Finiti altri due capitoli dell’ultimo libro; siamo già a 270 pagine, è un buon punto. Ancora 18 capitoli e finalmente la trilogia sarà pronta.
Devo dire che scrivere e tutt’altro che facile; s’inizia a sentire la fatica e soprattutto s’incomincia a percepire il peso economico da sostenere. Spese per carte varie; invii a case editrici talune volte senza alcun ritorno; spese di stampa e cartucce varie; spese per copyright; poi ci si mettono anche i gentil signori che ti propongono di stampare a pagamento. Pensate un po’: € 3210 per la pubblicazione.
Cari signori: se fossi stato ricco, di certo non avrei scritto io, ma lo avrei fatto fare a dei Ghostwriters, come fanno i personaggi famosi. Purtroppo, data l’attuale situazione nel paese, non posso permettermi di fare il pollo: già sono stato spennato dall’Orco e la sua Cricca, che oltretutto li utilizza per sollazzarsi tra le mura di casa sua; nds …
Però mi piacerebbe porvi una domanda: No EAP non è abbastanza chiaro?
Sarò più preciso: No Editoria a Pagamento; non mi sento né un figlio di papà, né un Tacchino da spennare poiché sprovveduto. Se il lavoro da me fatto vale, tanto meglio, verrà pubblicato poiché meritevole. Se il lavoro da me svolto è pessimo, allora andrà al macero poiché l’autore è indegno come scrittore. Sarò felice di prenderne atto se questo viene evidenziato.
Lasciatemi però descrivere in che condizioni si trova una famiglia standard d’Italia: Economicamente il salario medio di un operaio si aggira intorno a 1200 €; il 50% dello stipendio lordo lo prende lo stato, com’è giusto che sia se le cose girassero come Dio comanda; alle famiglie rimane ben poco e finisce ancor prima del 15 del mese. Ora, come credete che facciano le famiglie ad andare avanti? Niente soldi dal quindici in poi e la spesa da fare; ah quanto mi piacerebbe comprare un bel libro e leggerlo, oppure avere tempo per poterne gustare uno in santa pace; ma questo andrebbe contro la volontà di una certa parte degli amministratori d’Italia; la cultura fa male, potrebbe far capire che razza di mastruzzi (per Mastruzzi intendo imbrogli) stanno facendo. È meglio far credere alla gente che la vita sia una Fiction e che lo studio non serve, basta andare in tv a mostrare il fondo schiena (il culo “per essere volgari” [tanto oramai abbiamo la nomina, anche grazie alle nostre alte sfere]). Ebbene, per chi non l’abbia ancora capito, un buon padre di famiglia non si può più permettere il lusso di fare un solo lavoro, in quanto non basterebbe al sostentamento della famiglia. E chi lo riesce a fare è ancora fortunato, in quanto dire Italia, significa dire Disoccupato o Cassintegrato di questo periodo. Non avrei mai voluto insinuare quanto segue, ma il mio paese è letteralmente trainato dal lavoro nero. Il paese che mi ha lasciato mio padre e che mio padre ha avuto in eredità da suo padre, violentato / stuprato ogni santo giorno dalla sua classe politica e quello che mi fa arrabbiare di più è che la gente è rassegnata. Non si riesce ad andare avanti? Beh allora si va a cercare altri lavori da fare in nero, anziché arrabbiarsi con chi regala € 13.000 per una notte o € 7.000 per una giornata a una persona che non sa cosa voglia dire ONORE. Magari lo votano pure …
Ai signori promotori della proposta auguro ogni bene, ma dico che € 3210 sono troppi per lavorare; quando uno lavora bisogna pagarlo non pretendere che paghi, in verità sarebbero troppi anche solo € 10,00. È l’onestà che distingue le brave persone dai disgraziati, ma dato che questi ultimi hanno letteralmente preso piede, non mi stupisco di una richiesta simile; in verità mi aspetto anche di peggio. Quando vi arriva un testo in visione, considerate che la persona che lo ha scritto, potrebbe essere un padre di famiglia come lo siete voi e che potrebbe aver fatto tredici ore di lavoro prima di mettersi seduto su di una sedia e troppo stanco per prendere sonno, magari si è messo a scrivere poiché gli piace. Con questo non voglio dire che una persona solo perché ha scritto un libro sia meritevole di stampare; lo so: bisogna guadagnarsela la stampa ed essere bravi in quello che si fa, ma mi fa arrabbiare il fatto che quella stessa persona sia considerata alla stregua di una persona illusa e poco intelligente. Fare quelle proposte equivale a dare dello scemo al destinatario delle proposte stesse, quindi per carità: evitatele; non tutti si prostituiscono intellettualmente.
Mi scuso con i frequentatori del Blog, ma come si evince, in Italia, non si considera più la persona in quanto tale, ma come strumento per fare soldi e questo è TRISTE, ma veramente triste. Una persona con un minimo di orgoglio, questo non lo può e non lo deve accettare: I soldi non sono nulla, solo della carta che è destinata al macero; è l’onore, il riconoscimento altrui, i valori che una persona si porta dentro e il cuore che esso ha che fanno un uomo straordinario; ci sono esempi nella storia che lo sottolineano: uomini senza alcun bene ma che hanno lasciato messaggi i quali non moriranno mai. In fine lasciatemi dire che: se dovessi arrivare a 75 anni milionario e dovessi attorniarmi di gente che si dichiara amica, profittando delle mie ricchezze e di figure femminili che mi spremono come un limone facendomi vedere e toccare i loro corpo; beh mi sentirei abbandonato dai miei figli. Quale triste spettro; l’abbandono dei figli significa essere stato un cattivo genitore e un pessimo uomo: allora mi sentirei un vero poveraccio; il più povero fra i poveri nonostante le mie ricchezze. Finisco con un’ultima affermazione: in Italia come nel mondo c’è tanta brava gente che si alza la mattina presto e va a lavorare onestamente e in assoluto non si rispecchia nella classe politica che lo rappresenta (purtroppo).
Questa citazione potrebbe far a caso nostro: Quando in un paese l’intellighenzia si prostituisce, beh: quel paese è morto.
Vi piace leggere? Vi piacciono le storie? Beh … Se la risposta alle domande è sì, allora siete arrivati nel posto giusto. Questo è un blog dal quale potrete leggere un bel po’ di storie …
La magia di narrare storie.
La magia di narrare storie 2
Do you enjoy reading? Do you like stories? Well ... If the answer to the questions is yes, then you've come to the right place. This is a blog where you can read a lot 'of stories …
All the books featured on the blog are not published.
The rights were not given to anyone, they have been printed by the author unaided by any publishing house or publishing fee.
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Pagine
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Il link è tra i collegamenti delle pagine sopra queste righe.
Dalla pagina dei download avrete accesso ai libri in PDF.
Trilogia stampata su carta
Inedito; stampato dall'autore in autonomia senz'appoggio di alcuna casa editrice o di print on demand.
Diario di un Aspirante Scrittore ...
Questo è il blog di un aspirante scrittore ...
Egli non scrive per soldi, non scrive per fama; scrive perché ha delle storie da raccontare.
Il blog non è stato pensato come forma pubblicitaria, ma come un diario; diario che testimonia il lavoro svolto da un qualsiasi aspirante scrittore, che vi assicuro è enorme.
L'aspirante scrittore è giorno e notte dedito alla stesura del proprio romanzo sottraendo tempo alle persone care; ciononostante, soprattutto se non ha la forza economica necessaria per accedere alla stampa, egli lo fa soltanto per puro amore dei personaggi del libro: affinché loro non muoiano.
Per chiunque pensi che scrivere un libro equivalga ad arricchirsi: beh, vi devo dare una spiacevole notizia ...
Nessuno vi aiuterà; non ci saranno amici; non ci saranno editori parsimoniosi che caparbiamente scruteranno il vostro testo, a maggior ragione per uno sconosciuto; ogni vostra richiesta ad una qualsiasi persona verrà intesa come fastidiosa poiché ognuno vuole ascoltare solo se stesso e non si è disposti ad ascoltare gli altri; tutto quello che vi guadagnerete non ve lo regalerà nessuno, ma ve lo suderete faticosamente e, a meno che non siate in grado di comprarvelo (facendo così ucciderete ciò che avete scritto però), sarà un calvario.
Scrivere significa dedicarsi interamente alla storia e nessuno lo fa per arricchirsi, soprattutto chi conosce il mondo dei libri nel nostro paese.
Io spero che questo diario informatico, un giorno, testimoni l’immane fatica che ogni scrittore esordiente fa per stendere il proprio romanzo; e a coloro i quali pensano che ognuno di noi scrive per soldi dico: «Scrivete per un po’ ... Poi darete il vostro parere».
Voi sarete soli, con una mole di lavoro da svolgere e nessun aiuto; noterete la diffidenza delle persone alle quali vi siete rivolti e avrete la necessità di raccontare una storia.
Ecco: questo è l’aspirante scrittore.
Egli non scrive per soldi, non scrive per fama; scrive perché ha delle storie da raccontare.
Il blog non è stato pensato come forma pubblicitaria, ma come un diario; diario che testimonia il lavoro svolto da un qualsiasi aspirante scrittore, che vi assicuro è enorme.
L'aspirante scrittore è giorno e notte dedito alla stesura del proprio romanzo sottraendo tempo alle persone care; ciononostante, soprattutto se non ha la forza economica necessaria per accedere alla stampa, egli lo fa soltanto per puro amore dei personaggi del libro: affinché loro non muoiano.
Per chiunque pensi che scrivere un libro equivalga ad arricchirsi: beh, vi devo dare una spiacevole notizia ...
Nessuno vi aiuterà; non ci saranno amici; non ci saranno editori parsimoniosi che caparbiamente scruteranno il vostro testo, a maggior ragione per uno sconosciuto; ogni vostra richiesta ad una qualsiasi persona verrà intesa come fastidiosa poiché ognuno vuole ascoltare solo se stesso e non si è disposti ad ascoltare gli altri; tutto quello che vi guadagnerete non ve lo regalerà nessuno, ma ve lo suderete faticosamente e, a meno che non siate in grado di comprarvelo (facendo così ucciderete ciò che avete scritto però), sarà un calvario.
Scrivere significa dedicarsi interamente alla storia e nessuno lo fa per arricchirsi, soprattutto chi conosce il mondo dei libri nel nostro paese.
Io spero che questo diario informatico, un giorno, testimoni l’immane fatica che ogni scrittore esordiente fa per stendere il proprio romanzo; e a coloro i quali pensano che ognuno di noi scrive per soldi dico: «Scrivete per un po’ ... Poi darete il vostro parere».
Voi sarete soli, con una mole di lavoro da svolgere e nessun aiuto; noterete la diffidenza delle persone alle quali vi siete rivolti e avrete la necessità di raccontare una storia.
Ecco: questo è l’aspirante scrittore.
Scrittore è:
Uno scrittore è chiunque crei un lavoro scritto e chi scrive in diverse forme e generi più o meno codificati.
E come esimersi dal citare:
« Io ho nelle ossa l'odio per l'apartheid; e più di ogni cosa io detesto la segregazione e la separazione di Linguaggio e Letteratura. Non m'importa quale di essi voi riteniate Bianco. »
"John Ronald Reuel T."
Questa poi, è bellissima:
« Il lettore più critico di tutti, me stesso, ora riesce a vedere molti difetti, grandi e piccoli, ma non essendo sotto l'obbligo di revisionare il libro o di riscriverlo ancora una volta, lascerà che essi rimangano nel silenzio, eccetto per uno che è stato notato dagli altri: il libro è troppo corto. »
"John Ronald Reuel T."
E come esimersi dal citare:
« Io ho nelle ossa l'odio per l'apartheid; e più di ogni cosa io detesto la segregazione e la separazione di Linguaggio e Letteratura. Non m'importa quale di essi voi riteniate Bianco. »
"John Ronald Reuel T."
Questa poi, è bellissima:
« Il lettore più critico di tutti, me stesso, ora riesce a vedere molti difetti, grandi e piccoli, ma non essendo sotto l'obbligo di revisionare il libro o di riscriverlo ancora una volta, lascerà che essi rimangano nel silenzio, eccetto per uno che è stato notato dagli altri: il libro è troppo corto. »
"John Ronald Reuel T."
Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo art. 27.
«Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico e ai suoi benefici.
Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.»
Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.»
"La libertà senza la giustizia sociale non è che una conquista fragile, che si risolve per molti nella libertà di morire di fame".
Sandro. P. (1896 – 1990)
Sandro. P. (1896 – 1990)
giovedì 27 gennaio 2011
giovedì 20 gennaio 2011
Stesura del primo anno finita.
Come dice il titolo, ho finito di stendere il primo anno del libro; ora: era mia intenzione redigere tre anni nel manoscritto, tutti formati da quindici capitoli pari a 5600 parole circa. Dopo poco tempo, circa quattro mesi, ho dovuto accorciare il mio romanzo.
Le motivazioni sono molteplici, ma la più pesante, quella che mi ha fatto ponderare le mie decisioni è che sul mio progetto, difficilmente ci metterà le mani qualche professionista; non lo dico per sfiducia o per autocommiserazione, ma per logica. Ci troviamo in un paese dove leggono poche persone, ve ne sono di più che scrivono e le case editrici sono sature di manoscritti da visionare; Data l'enorme quantità di materiale che esse esaminano, suppongo che guardino a quello delle persone sconosciute con un occhio particolare. Bisogna essere fortunati affinché uno di loro legga il testo e che non venga scoraggiato dai primi refusi o errori; tutto sommato, sono loro che rischiano stampando questo libro anziché quello, i soldi li mettono loro e io personalmente, fatico a credere che investano ingenti somme su qualcuno che non possiede una bella scheda di presentazione. Sono però dell'opinione che l'autore non debba influire sulla commerciabilità del prodotto, ma dev'essere il libro e la storia ad attirare l'attenzione; come dire: non si scommette sull'autore, ma sulla storia ... l'autore è solo il mezzo con cui essa viene alla luce; niente di più.
Or dunque:
I tre anni saranno divisi in dieci capitoli l'uno di circa 5500 parole. Il libro conterà più o meno 600 pagine e secondo le previsioni sarà terminato entro agosto, finendo così la saga che ho iniziato tempo fa.
ah, dimenticavo: Decimo Capitolo Terminato; s'inizia il secondo anno dove tutti i personaggi sono diventati più grandi.
Le motivazioni sono molteplici, ma la più pesante, quella che mi ha fatto ponderare le mie decisioni è che sul mio progetto, difficilmente ci metterà le mani qualche professionista; non lo dico per sfiducia o per autocommiserazione, ma per logica. Ci troviamo in un paese dove leggono poche persone, ve ne sono di più che scrivono e le case editrici sono sature di manoscritti da visionare; Data l'enorme quantità di materiale che esse esaminano, suppongo che guardino a quello delle persone sconosciute con un occhio particolare. Bisogna essere fortunati affinché uno di loro legga il testo e che non venga scoraggiato dai primi refusi o errori; tutto sommato, sono loro che rischiano stampando questo libro anziché quello, i soldi li mettono loro e io personalmente, fatico a credere che investano ingenti somme su qualcuno che non possiede una bella scheda di presentazione. Sono però dell'opinione che l'autore non debba influire sulla commerciabilità del prodotto, ma dev'essere il libro e la storia ad attirare l'attenzione; come dire: non si scommette sull'autore, ma sulla storia ... l'autore è solo il mezzo con cui essa viene alla luce; niente di più.
Or dunque:
I tre anni saranno divisi in dieci capitoli l'uno di circa 5500 parole. Il libro conterà più o meno 600 pagine e secondo le previsioni sarà terminato entro agosto, finendo così la saga che ho iniziato tempo fa.
ah, dimenticavo: Decimo Capitolo Terminato; s'inizia il secondo anno dove tutti i personaggi sono diventati più grandi.
sabato 15 gennaio 2011
Primi Feedback inerenti il testo dato in lettura
Ho chiesto ad alcuni amici di cercare di leggere il testo e mi sono raccomandato di essere più spietati possibili nel valutarlo e di non tener conto che fosse un testo dato loro da un amico, dunque di farmi presente le imperfezioni che essi vi riscontravano e segnalare gli errori. Ovvio che non mi offenderò nemmeno se il giudizio fosse negativo, in quanto solo attraverso opinioni sincere riuscirò a intercettare le zone da migliorare e scremarlo da refusi ed errori, rendendolo simile a un romanzo lavorato da una casa editrice.
Lungi da me il farmi pubblicità, non è mia intenzione; ma visto che vedo il blog come un diario vi annoto quello che mi è stato riferito da essi:
1) Sono presenti Refusi ed Errori; gli errori sono passabili ed è inevitabile che essi vi siano in una mole di lavoro di 556 pagine; tuttavia, non sono un intralcio alla lettura del manoscritto, si legge bene. Mi è stato riferito questo: "dopo il primo capitolo mi sono dimenticata che fosse un testo datomi da un amico, pareva che leggessi un romanzo comperato, anche se è evidente che ha bisogno di un correttore di bozze". I refusi vanno eliminati, poiché uno in particolare ricorre di frequente; (questa segnalazione è di grande aiuto, in quanto mi permetterà di eliminarlo e migliorare il testo).
2)I personaggi sono curati bene, ma vi sono alcune situazioni da approfondire; due in particolare non sono state descritte in modo appropriato.
3)La suspance è buona e la storia è bella; lo stile è buono.
4)risulta scorrevole; alla fine mi ha coinvolto al punto da farmi emozionare (i miei sforzi a questo punto sono stati ripagati; non ho lavorato per nulla).
Sono due le persone che mi hanno dato un loro parere e parevano schiette; ovviamente erano a conoscenza del fatto che se fossero state sincere mi avrebbero aiutato a miglioralo; viceversa con lusinghe non meritate avrebbero fatto il contrario.
Dieci le persone a cui ho chiesto di valutare il testo dando loro lo stampato e un questionario da compilare; a loro va tutta la mia riconoscenza e di questo li ringrazio infinitamente, in quanto con il loro aiuto mi sarà possibile perfezionare il libro su cui ho tanto lavorato.
Spero un giorno di poter ripagare la loro disponibilità.
Al lato posto il questionario loro consegnato.
lunedì 10 gennaio 2011
6° - 7° - 8° Finiti
Non con pochi problemi, ho finito di stendere tre capitoli durante le festività.
Facciamo un sunto di ciò che è successo nel 2010:
Scrivendo tutti i giorni almento quattro ore, sono riuscito a stendere un intero libro di ben 736 pagine; l'ho corretto parzialmente. Ricordo che un autore può leggere all'infinito il suo romanzo, ma non riuscirà mai a intercettare tutti i refusi, gli errori e quant'altro; fidatevi: è un dato di fatto. L'ho reso leggibile, ma per quanto concerne il possibile rilascio in ebook: beh, come dire, se lo rilascio così com'è rischio il linciaggio. Ha bisogno di occhi che rintraccino gli errori e i refusi; i miei non possono, per adesso, epurarlo dalle imperfezioni. Soltanto dopo un paio di mesi, infatti, potrò cercare di renderlo completamente libero da essi.
Il primo libro lo sto rileggendo e tutt'ora trovo refusi tipo: Giorno giorno; interceva, aziché itercettava; oppure: endeva anziché rendeva. La mia tastiera salta la r ... che bello! I punti dove non dovrebbero esserci e mancanti dove dovrebbero essere presenti: Grr ... Non potete immaginare che rabbia fa vedere un testo già passato al setaccio con ancora imperfezioni al suo interno.
In due anni ho fatto numerosi invii alle case editrici, ma sono tutti andati a vuoto, in quanto: o mi ritornavano risposte negative, oppure non ricevevo risposta, il ché significa: datti all'agricoltura invece di scrivere.
Rimango dell'idea che il lavoro da me svolto sia un buon lavoro, ma che abbia bisogno di essere limato; Un libro, infatti, non esiste senza un editore. Questo non è un dato di fatto, ma una certezza; il problema è: come si fa a trovarne uno?
Il mio non è un nome famoso e non lo vuole nemmeno diventare; come ho sempre dichiarato: ho iniziato una storia, non posso permettere che non finisca. Dunque devo assolutamente arrivare alla sua fine, costi quel che costi, "non sono disposto però a rivolgermi alla EAP, poiché rivolgersi a essa, implica riconoscere che non si è all'altezza di scrivere e soprattutto: si offende a morte la letteratura, oltre che a trucidare i propri personaggi, condannandoli al macero".
Non mi reputo nemmeno un genio della scrittura; no, non lo sono. Ho le mie lacune e i miei difetti: sono un uomo ed è normale che essi vi siano. Mi reputo un aspirante scrittore; scrittore probabilmente non lo sarò mai, verrò scambiato per un Grafomane o peggio: un Megalomane che crede di aver fatto il capolavoro del Secolo. Vi assicuro che anche queste definizioni sono totalmente fuori luogo, in quanto, un tempo bastavano le sole frasi: lettura o scrittura per farmi filare via a gambe levate. Probabilmente, finito di stendere l'ultimo libro della saga, ritornerà tutto come prima: poserò la mia penna, riponendola per sempre, (per la gioia delle case editrici che non verranno più scocciate dall'invio dei miei manoscritti).
Ribadisco comunque l'impegno verso i miei personaggi; non mi fermerò fino a quando la saga non sarà finita e lavorerò duro fino alla fine della storia e a Dio piacendo, la correggerò in modo da renderla perfetta, o quasi. Solo allora potrò rilasciarla in forma di Ebook per mezzo di Link su questo sito. Non importa se non andrà in stampa; mi basta sapere che qualcuno l'abbia letta e che dunque il mio lavoro non è stato vano.
Come non ringraziare poi le persone che hanno visitato il blog, amici e non; Ci sono Ottanta persone che in questi quattro mesi hanno visitato il mio profilo. Per un blog sono pochi, ma si inizia sempre da un numero inferiore: almeno ci sono più persone che sono al corrente della storia che sto scrivendo; già questa è una buona cosa.
Ringraziamento che va anche alle persone, ben 520, che hanno visto la presentazione del libro su youtube postata in Agosto 2010.
Beh, se quel numero: 520, risulta veritiero, spero di potervi far leggere il libro corretto al più presto possibile, mettendolo in download da qui; poi, non si sa mai: magari qualche buon angelo custode mi prende in simpatia e una casa editrice lo stampa prima che io lo corregga definitivamente.
Chiudendo il discorso qui: auguro un Buon anno a tutti, pieno di romanzi che vi faranno emozionare, chiunque sia l'autore, l'importante è che esso sia un bel libro.
Facciamo un sunto di ciò che è successo nel 2010:
Scrivendo tutti i giorni almento quattro ore, sono riuscito a stendere un intero libro di ben 736 pagine; l'ho corretto parzialmente. Ricordo che un autore può leggere all'infinito il suo romanzo, ma non riuscirà mai a intercettare tutti i refusi, gli errori e quant'altro; fidatevi: è un dato di fatto. L'ho reso leggibile, ma per quanto concerne il possibile rilascio in ebook: beh, come dire, se lo rilascio così com'è rischio il linciaggio. Ha bisogno di occhi che rintraccino gli errori e i refusi; i miei non possono, per adesso, epurarlo dalle imperfezioni. Soltanto dopo un paio di mesi, infatti, potrò cercare di renderlo completamente libero da essi.
Il primo libro lo sto rileggendo e tutt'ora trovo refusi tipo: Giorno giorno; interceva, aziché itercettava; oppure: endeva anziché rendeva. La mia tastiera salta la r ... che bello! I punti dove non dovrebbero esserci e mancanti dove dovrebbero essere presenti: Grr ... Non potete immaginare che rabbia fa vedere un testo già passato al setaccio con ancora imperfezioni al suo interno.
In due anni ho fatto numerosi invii alle case editrici, ma sono tutti andati a vuoto, in quanto: o mi ritornavano risposte negative, oppure non ricevevo risposta, il ché significa: datti all'agricoltura invece di scrivere.
Rimango dell'idea che il lavoro da me svolto sia un buon lavoro, ma che abbia bisogno di essere limato; Un libro, infatti, non esiste senza un editore. Questo non è un dato di fatto, ma una certezza; il problema è: come si fa a trovarne uno?
Il mio non è un nome famoso e non lo vuole nemmeno diventare; come ho sempre dichiarato: ho iniziato una storia, non posso permettere che non finisca. Dunque devo assolutamente arrivare alla sua fine, costi quel che costi, "non sono disposto però a rivolgermi alla EAP, poiché rivolgersi a essa, implica riconoscere che non si è all'altezza di scrivere e soprattutto: si offende a morte la letteratura, oltre che a trucidare i propri personaggi, condannandoli al macero".
Non mi reputo nemmeno un genio della scrittura; no, non lo sono. Ho le mie lacune e i miei difetti: sono un uomo ed è normale che essi vi siano. Mi reputo un aspirante scrittore; scrittore probabilmente non lo sarò mai, verrò scambiato per un Grafomane o peggio: un Megalomane che crede di aver fatto il capolavoro del Secolo. Vi assicuro che anche queste definizioni sono totalmente fuori luogo, in quanto, un tempo bastavano le sole frasi: lettura o scrittura per farmi filare via a gambe levate. Probabilmente, finito di stendere l'ultimo libro della saga, ritornerà tutto come prima: poserò la mia penna, riponendola per sempre, (per la gioia delle case editrici che non verranno più scocciate dall'invio dei miei manoscritti).
Ribadisco comunque l'impegno verso i miei personaggi; non mi fermerò fino a quando la saga non sarà finita e lavorerò duro fino alla fine della storia e a Dio piacendo, la correggerò in modo da renderla perfetta, o quasi. Solo allora potrò rilasciarla in forma di Ebook per mezzo di Link su questo sito. Non importa se non andrà in stampa; mi basta sapere che qualcuno l'abbia letta e che dunque il mio lavoro non è stato vano.
Come non ringraziare poi le persone che hanno visitato il blog, amici e non; Ci sono Ottanta persone che in questi quattro mesi hanno visitato il mio profilo. Per un blog sono pochi, ma si inizia sempre da un numero inferiore: almeno ci sono più persone che sono al corrente della storia che sto scrivendo; già questa è una buona cosa.
Ringraziamento che va anche alle persone, ben 520, che hanno visto la presentazione del libro su youtube postata in Agosto 2010.
Beh, se quel numero: 520, risulta veritiero, spero di potervi far leggere il libro corretto al più presto possibile, mettendolo in download da qui; poi, non si sa mai: magari qualche buon angelo custode mi prende in simpatia e una casa editrice lo stampa prima che io lo corregga definitivamente.
Chiudendo il discorso qui: auguro un Buon anno a tutti, pieno di romanzi che vi faranno emozionare, chiunque sia l'autore, l'importante è che esso sia un bel libro.
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