22/09/2011 ore 11:45 finito anche il 4° capitolo
Procedo spedito ad ¼ del libro, che mi sembra una buona meta; una cosa è certa: conto di finirlo quanto prima e di vederlo rilegato come i precedenti tre volumi.
Certo: non vi nascondo la difficoltà della stesura, soprattutto quando non si vive di scrittura; ma come penso abbiate capito, il narrare una storia diviene una necessità e il narratore è come se avesse un marchio indelebile. Se nasci per scrivere non puoi evitarlo: questo destino ti inseguirà lungo tutto il tuo cammino e i testi si susseguiranno uno dopo l’altro.
Ma adesso basta vaneggiare, è tempo di ritornare a lavoro.
Pensate: proprio pochi minuti fa, sentendo i telegiornali propagandistici, hanno annunciato il probabile schianto al suolo di pezzi di un fantomatico satellite (le probabilità sono del 1,25% che essi colpiscano l’Italia settentrionale); Secondo voi possiamo stare tranquilli … e io non possiedo nemmeno i capelli che ammortizzerebbero il colpo … che iella;
ma soprattutto: si può mai vivere sereni?
24/09/2011; ps: nessun pezzo estraneo al paesaggio si è schiantato al suolo come annunciato dai baldanzosi telegiornali,non ci crederete ma c'è stato lo schianto delle Escort con una maglietta incisa: e qui la festa?
E noi, giustamente, gli abbiamo risposto: vi siete schiantate nella regione sbagliata, dovevate cadere più a Nord ...
Prendiamola allegramente, va ... altrimenti c'è da avvilirsi.
Come sempre: un saluto a tutti i visitatori del blog.
Vi piace leggere? Vi piacciono le storie? Beh … Se la risposta alle domande è sì, allora siete arrivati nel posto giusto. Questo è un blog dal quale potrete leggere un bel po’ di storie …
La magia di narrare storie.
La magia di narrare storie 2
Do you enjoy reading? Do you like stories? Well ... If the answer to the questions is yes, then you've come to the right place. This is a blog where you can read a lot 'of stories …
All the books featured on the blog are not published.
The rights were not given to anyone, they have been printed by the author unaided by any publishing house or publishing fee.
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Pagine
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Il link è tra i collegamenti delle pagine sopra queste righe.
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Trilogia stampata su carta
Inedito; stampato dall'autore in autonomia senz'appoggio di alcuna casa editrice o di print on demand.
Diario di un Aspirante Scrittore ...
Questo è il blog di un aspirante scrittore ...
Egli non scrive per soldi, non scrive per fama; scrive perché ha delle storie da raccontare.
Il blog non è stato pensato come forma pubblicitaria, ma come un diario; diario che testimonia il lavoro svolto da un qualsiasi aspirante scrittore, che vi assicuro è enorme.
L'aspirante scrittore è giorno e notte dedito alla stesura del proprio romanzo sottraendo tempo alle persone care; ciononostante, soprattutto se non ha la forza economica necessaria per accedere alla stampa, egli lo fa soltanto per puro amore dei personaggi del libro: affinché loro non muoiano.
Per chiunque pensi che scrivere un libro equivalga ad arricchirsi: beh, vi devo dare una spiacevole notizia ...
Nessuno vi aiuterà; non ci saranno amici; non ci saranno editori parsimoniosi che caparbiamente scruteranno il vostro testo, a maggior ragione per uno sconosciuto; ogni vostra richiesta ad una qualsiasi persona verrà intesa come fastidiosa poiché ognuno vuole ascoltare solo se stesso e non si è disposti ad ascoltare gli altri; tutto quello che vi guadagnerete non ve lo regalerà nessuno, ma ve lo suderete faticosamente e, a meno che non siate in grado di comprarvelo (facendo così ucciderete ciò che avete scritto però), sarà un calvario.
Scrivere significa dedicarsi interamente alla storia e nessuno lo fa per arricchirsi, soprattutto chi conosce il mondo dei libri nel nostro paese.
Io spero che questo diario informatico, un giorno, testimoni l’immane fatica che ogni scrittore esordiente fa per stendere il proprio romanzo; e a coloro i quali pensano che ognuno di noi scrive per soldi dico: «Scrivete per un po’ ... Poi darete il vostro parere».
Voi sarete soli, con una mole di lavoro da svolgere e nessun aiuto; noterete la diffidenza delle persone alle quali vi siete rivolti e avrete la necessità di raccontare una storia.
Ecco: questo è l’aspirante scrittore.
Egli non scrive per soldi, non scrive per fama; scrive perché ha delle storie da raccontare.
Il blog non è stato pensato come forma pubblicitaria, ma come un diario; diario che testimonia il lavoro svolto da un qualsiasi aspirante scrittore, che vi assicuro è enorme.
L'aspirante scrittore è giorno e notte dedito alla stesura del proprio romanzo sottraendo tempo alle persone care; ciononostante, soprattutto se non ha la forza economica necessaria per accedere alla stampa, egli lo fa soltanto per puro amore dei personaggi del libro: affinché loro non muoiano.
Per chiunque pensi che scrivere un libro equivalga ad arricchirsi: beh, vi devo dare una spiacevole notizia ...
Nessuno vi aiuterà; non ci saranno amici; non ci saranno editori parsimoniosi che caparbiamente scruteranno il vostro testo, a maggior ragione per uno sconosciuto; ogni vostra richiesta ad una qualsiasi persona verrà intesa come fastidiosa poiché ognuno vuole ascoltare solo se stesso e non si è disposti ad ascoltare gli altri; tutto quello che vi guadagnerete non ve lo regalerà nessuno, ma ve lo suderete faticosamente e, a meno che non siate in grado di comprarvelo (facendo così ucciderete ciò che avete scritto però), sarà un calvario.
Scrivere significa dedicarsi interamente alla storia e nessuno lo fa per arricchirsi, soprattutto chi conosce il mondo dei libri nel nostro paese.
Io spero che questo diario informatico, un giorno, testimoni l’immane fatica che ogni scrittore esordiente fa per stendere il proprio romanzo; e a coloro i quali pensano che ognuno di noi scrive per soldi dico: «Scrivete per un po’ ... Poi darete il vostro parere».
Voi sarete soli, con una mole di lavoro da svolgere e nessun aiuto; noterete la diffidenza delle persone alle quali vi siete rivolti e avrete la necessità di raccontare una storia.
Ecco: questo è l’aspirante scrittore.
Scrittore è:
Uno scrittore è chiunque crei un lavoro scritto e chi scrive in diverse forme e generi più o meno codificati.
E come esimersi dal citare:
« Io ho nelle ossa l'odio per l'apartheid; e più di ogni cosa io detesto la segregazione e la separazione di Linguaggio e Letteratura. Non m'importa quale di essi voi riteniate Bianco. »
"John Ronald Reuel T."
Questa poi, è bellissima:
« Il lettore più critico di tutti, me stesso, ora riesce a vedere molti difetti, grandi e piccoli, ma non essendo sotto l'obbligo di revisionare il libro o di riscriverlo ancora una volta, lascerà che essi rimangano nel silenzio, eccetto per uno che è stato notato dagli altri: il libro è troppo corto. »
"John Ronald Reuel T."
E come esimersi dal citare:
« Io ho nelle ossa l'odio per l'apartheid; e più di ogni cosa io detesto la segregazione e la separazione di Linguaggio e Letteratura. Non m'importa quale di essi voi riteniate Bianco. »
"John Ronald Reuel T."
Questa poi, è bellissima:
« Il lettore più critico di tutti, me stesso, ora riesce a vedere molti difetti, grandi e piccoli, ma non essendo sotto l'obbligo di revisionare il libro o di riscriverlo ancora una volta, lascerà che essi rimangano nel silenzio, eccetto per uno che è stato notato dagli altri: il libro è troppo corto. »
"John Ronald Reuel T."
Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo art. 27.
«Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico e ai suoi benefici.
Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.»
Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.»
"La libertà senza la giustizia sociale non è che una conquista fragile, che si risolve per molti nella libertà di morire di fame".
Sandro. P. (1896 – 1990)
Sandro. P. (1896 – 1990)
venerdì 23 settembre 2011
lunedì 19 settembre 2011
3° Capitolo completato.
Le cose si mettono per il meglio, dopo solo tre giorni dalla fine del 2° capitolo ho finito la prima stesura del terzo capitolo; pensate: 15.100 parole; 95.000 caratteri spazi inclusi fino ad adesso. Con molta probabilità ci aggireremo intorno alle 100.000 – 110.000 parole spazi esclusi (previsione dell’intero lavoro).
Alla fine, dopo un po’ di tempo passato nel manicomio, il personaggio principale si ritrova arruolato per forza e spedito al fronte Russo a combattere. Ecco: questo è il momento più delicato; bisognerà studiare con accuratezza i fatti storici, le armi del periodo, le zone dove si sono svolti i fatti; insomma: un bel po’ di cose.
Spero di riuscire a fare un buon lavoro …
Alla fine, dopo un po’ di tempo passato nel manicomio, il personaggio principale si ritrova arruolato per forza e spedito al fronte Russo a combattere. Ecco: questo è il momento più delicato; bisognerà studiare con accuratezza i fatti storici, le armi del periodo, le zone dove si sono svolti i fatti; insomma: un bel po’ di cose.
Spero di riuscire a fare un buon lavoro …
19/09/2011 ore 00:32, finito il 3° capitolo di DNT – 1942 –. Inizio il 4° Capitolo …
Ho pensato molto su cosa fare dei tre libri che ho già terminato e non sono riuscito a trovare una soluzione per accedere alla stampa; una sola via si è resa praticabile: la stampa a pagamento (e questa proprio mi rifiuto di percorrerla). È tuttavia d’obbligo tentare il tutto per tutto, proprio per amore di ciò che ho scritto e visto che in patria non si batte chiodo (cioè in Italia di stampa non se ne parla), sto valutando la possibilità d’inviarli all’estero. Ciò comporta però una ricerca di case editrici che accettino materiale in visione da parte di aspiranti scrittori, il ché non è facile …
Senza contare che un invio in lingua Italiana ad una casa editrice estera potrebbe essere inteso come un’offesa; insomma: se mandi un libro in visione, esso deve essere leggibile e scorrevole.
Di tradurre non se ne parla, poiché conosco solo il francese a un buon livello sia parlato, sia scritto, ma ci vorrebbe un bel po’ di tempo affinché io riesca a tradurre in francese l’intera trilogia. Lo stesso discorso vale per la traduzione fatta da terzi: costerebbe una cifra spropositata e pertanto anche questa via mi è preclusa.
Di certo non posso arrendermi e stare con la mani in mano; insomma: possibile che sia una storia che non può essere pubblicata? Questa domanda mi affligge da circa quattro anni.
Senza contare che un invio in lingua Italiana ad una casa editrice estera potrebbe essere inteso come un’offesa; insomma: se mandi un libro in visione, esso deve essere leggibile e scorrevole.
Di tradurre non se ne parla, poiché conosco solo il francese a un buon livello sia parlato, sia scritto, ma ci vorrebbe un bel po’ di tempo affinché io riesca a tradurre in francese l’intera trilogia. Lo stesso discorso vale per la traduzione fatta da terzi: costerebbe una cifra spropositata e pertanto anche questa via mi è preclusa.
Di certo non posso arrendermi e stare con la mani in mano; insomma: possibile che sia una storia che non può essere pubblicata? Questa domanda mi affligge da circa quattro anni.
È mio dovere cercare una soluzione: senza una casa editrice un libro non esiste, proprio perché essa ti da la possibilità di accedere a strumenti attraverso i quali il libro può essere diffuso e dunque letto.
Sto cercando di trovare una soluzione ...
Sto cercando di trovare una soluzione ...
venerdì 16 settembre 2011
fine 2° capitolo del 4° libro.
Finito anche il secondo capitolo; a testimonianza che si lavora di notte:
16/09/2011 ore 01:44 terminato il secondo capitolo.
S’incomincia con il terzo ….
Vorrei scrivere qualcosina in più ma a quest’ora non connetto poi tanto; meglio se mi limito solo all’annuncio di inizio capitolo.
Pensate: se continuo così posso aspirare alla fine del libro in cinque sei mesi anziché un anno come preventivato.
Vorrei scrivere qualcosina in più ma a quest’ora non connetto poi tanto; meglio se mi limito solo all’annuncio di inizio capitolo.
Pensate: se continuo così posso aspirare alla fine del libro in cinque sei mesi anziché un anno come preventivato.
Dovrei arrivare all’incirca a 450 pagine; per adesso sono alla 45° …
Che cattivo: ho fatto internare il personaggio principale; sì esatto: il personaggio principale è stato rinchiuso in un manicomio.
E vedrete che più andrò avanti e più diverrò cattivo.
Che cattivo: ho fatto internare il personaggio principale; sì esatto: il personaggio principale è stato rinchiuso in un manicomio.
E vedrete che più andrò avanti e più diverrò cattivo.
sabato 10 settembre 2011
Fine primo capitolo 4° libro, inizio 2°.
Sì esatto. Ho già finito il primo capitolo; è devo anche dire che mi pare un ottimo capitolo.
Non vedo l’ora di poter osservare anche questo libro finito.
Da oggi, nell’annuncio dei capitoli, aggiungerò anche la data e l’ora della fine di essi (anche se in testa al post essa vi è già; ma sapete: fa più scena … [lo so: non sono messo tanto bene …]).
Non vedo l’ora di poter osservare anche questo libro finito.
Da oggi, nell’annuncio dei capitoli, aggiungerò anche la data e l’ora della fine di essi (anche se in testa al post essa vi è già; ma sapete: fa più scena … [lo so: non sono messo tanto bene …]).
10/09/2011 ore 00:34; primo capitolo del 4° libro terminato.
Ho addirittura già provveduto alla copertina; forse non ci crederete: mi sono disegnato in autonomia la copertina ed è già pronta per essere postata. È normale che lo farò soltanto quando avrò terminato tutto il manoscritto, non prima; ma credetemi: è venuta veramente bella.
S’incomincia con il secondo …
Buona notte a tutti.
Buona notte a tutti.
lunedì 5 settembre 2011
Lunedì 5 Settembre 2011: inizio stesura del mio 4° libro.
Credevo le cose migliorassero, ma purtroppo mi ritrovo nelle condizioni in cui ero quando ho steso “I due Mondi”, è tuttavia necessario darsi da fare e incominciare a stendere il testo che ho in mente di scrivere; prima inizio, prima lo finisco.
Vista la situazione mi ritroverò costretto a scrivere nuovamente in orari notturni, come al solito dopo la mezzanotte, e speriamo che il fisico tenga, poiché se aggiungete tre o quattro ore di scrittura a dieci - undici ore di lavoro, avrete come risultato una condizione disumana (ci stanno massacrando di tasse, quasi non si riesce a pagarle … la mia domanda è: ma come fa un operaio che percepisce € 1300 al mese a tirare avanti una famiglia se lo stato ne preleva più della metà di tasse? Costoro sono le persone che fanno miracoli e cioè quello di far magiare i propri figli; e c’è pure di peggio: sappiate che mentre un medico chirurgo dichiara € 3000 annui [chi è l’incompetente che gli ha fatto l’ I.S.E.E? - per le persone che non vivono in Italia: l’I.S.E.E è un’attestazione di reddito; una sorta di redditometro - ] e manda i propri figli al mare gratuitamente - per l’esattezza tre - presso una colonia estiva comunale, i pensionati percepiscono € 425 al mese … no comment. Sarà ora di finire di fare i furboni? E c’è pure di peggio …).
È anche vero che sorge spontanea una domanda: ma chi te lo fa fare?
Posso assicurarvi che si arriva a un punto nel quale non sei più tu a decidere cosa fare, ma è il testo che è dentro di te che preme per uscire fuori con costanza e quando esso e venuto alla luce, tu, autore, ti senti come svuotato, come se avessi dato alla luce un tuo proprio figlio e non hai occhi che per esso.
È dunque una necessità quella in cui mi trovo; questo libro sta premendo per venire alla luce e il bisogno impellente di scriverlo m’impone di farlo a qualsiasi orario; tuttavia la scrittura non può essere anteposta al ruolo di capo famiglia, e un capo famiglia ha l’obbligo di provvedere ai bisogni del proprio nucleo familiare e credetemi: per una famiglia Italiana, questi ultimi diciotto anni di politica festaiola con un primo ministro giulivo, sono stati diciotto anni di iattura.
Spenderò ancora due parole per quanto concerne il libro:
al contrario di Maximilian, questo nuovo manoscritto verrà narrato in prima persona e non in terza com’è avvenuto per i libri precedenti;
In Maximilian la prefazione era, com’è giusto che sia, un sunto della storia avvenuta;
Nel nuovo manoscritto io preferisco intenderla come una sorta di poesia, così come la postfazione; in effetti entrambe saranno rimate.
Se tutto procede come programmato dovrei essere in grado di stendere all’incirca 2000 parole al giorno, ovviamente ciò non potrà essere una costante, poiché come ben sapete non vivo di scrittura; dunque la data di fine lavori potrà solo essere ipotizzata, anche se farò di tutto per finirlo il prima possibile
È dunque giunto il giorno in cui inizia a nascere il mio quarto libro; oggi 05/09/2011 vengono poste le basi del testo che ho progettato da lungo tempo e che vedrà la luce tra circa un anno.
Vorrei approfittare anche per scrivere alcune mie considerazioni:
Ciondolando in internet – qualche volta ho bisogno di evadere dalla quotidianità e allora girovago per i blog e per i vari magazine che si trovano in internet (per non più di mezz’ora al giorno, poi il lavoro mi chiama) – mi sono imbattuto in una discussione letteraria fatta da editor e da scrittori esordienti in un convegno avvenuto in Italia nel 2010.
Si discuteva di vari aspetti inerenti lo stato del Fantasy in Italia e delle influenze dei vari scrittori su di esso; parliamo di John Ronald Reuel Tolkien e dell’influenza della mitologia Greca.
Beh, devo dire che la discussione era molto interessante, sarei voluto tanto essere presente per poter dire qualcosa che a mio avviso è stata omessa; prima di domandarsi a che punto sia lo stato del Fantasy Italiano e dell’influenze da esso avute, ci sarebbe da domandarsi quanta voglia hanno gli editori di sviluppare tale filone nel nostro paese e quanto effettivamente ci credano.
Il materiale di certo non manca, poiché di scrittori l’Italia ne è piena, e devo dire che le idee sono numerose e anche buone, basta leggere qualsiasi scrittore esordiente pubblicato per rendersene conto.
Il problema, a mio avviso, è proprio quello che il Fantasy in Italia è considerato poco e quasi declassato a opera minore da coloro che dovrebbero promuoverlo, e detto fra noi: questo è un nostro sbaglio, poiché, si è visto con alcune opere che sono divenute le più lette nel nostro paese, esso ha grandi potenzialità; la cosa triste è che non dovrei essere io a dirlo, ma coloro che sono i professionisti del settore, proprio perché è loro interesse specifico.
Mi sono sempre chiesto come mi sarei comportato se fossi stato nei panni di coloro che ricevono un manoscritto da visionare; in primo luogo per fare un lavoro simile suppongo che bisogna amare la letteratura, io personalmente immagino che per loro non debba essere una fatica leggere ciò che gli arriva, soprattutto perché ciò che gli viene inviato dovrebbe essere tutto materiale inedito; dunque sono i primi a visionarlo e si sa: storia nuova, interesse ravvivato.
È anche vero che non si può definire una bozza come un libro fatto e finito, è ovvio che al suo interno ci possano essere errori o refusi (anzi: direi che è certo), ma non è proprio questo il lavoro che deve fare una persona che ama la letteratura: scoprire una pietra grezza e renderla un diamante splendente, se poi lo è già, tanto meglio: egli lo migliorerà. Una volta fatto questo lavoro immagino anche la soddisfazione che ne deriva, sia per colui che lo ha limato, sia per l’editore che lo ha stampato.
Ora, se si vuole bene alla letteratura e non ai soldi, non sarebbe il caso di sforzarsi di leggere ogni testo che arriva in visione e se s’intravvede un lumicino, benché minimo, vale la pena scrivere quattro righe in word che recitano:
Gentile Signor Rossi, ho provato a leggere il manoscritto che ci ha inviato;
devo dire che l’idea non è affatto malvagia.
È stato tuttavia impossibile procedere con la sua lettura, in quanto al suo interno ho riscontrato errori e problemi di scorrevolezza.
Ciò nonostante mi reputo una persona che ama la letteratura, è dunque mio preciso dovere ricercare qualsiasi lavoro che racchiuda quel barlume tanto ambito che si chiama “cultura letteraria” e che è un patrimonio dell’umanità, pertanto deve essere oggetto di attenta valutazione.
Suppongo che per aver steso un lavoro del genere lei debba amare come me la lettura;
ed è proprio per questo che mi sono permesso di risponderle tramite questa missiva.
Ora: non le prometto la stampa, ma posso assicurarle che se corregge il suo manoscritto e lo rende scorrevole, esso sarà oggetto di un’attenta lettura da parte mia; e chissà: se mi coinvolge potrei anche pensare a lavorare sul testo che lei ha posto alla mia attenzione.
Limi il suo lavoro e lo invii a quest’indirizzo: ----------------------------------------------------; sarò felice di esaminarlo come conviene.
La sprono inoltre a non arrendersi e continuare con la scrittura, vedrà che la passione la porterà sicuramente al coronamento delle sue aspettative.
Cordiali Saluti.
Un copia e incolla non è poi un lavoraccio che comporti un impiego di personale abnorme ed impossibile da attuare; la mail e internet farebbero il resto …
Oh … che grande editore sarebbe; non credete?
Si lo so: sono un idealista, queste sono cose che succedono solo nei film; oggi, purtroppo, coloro che comandano sono i soldi e i nomi che a essi portano …
E lo dico con tristezza, poiché il danno di tale comportamento si riversa su tutti gli amanti dei libri.
Bene, basta divagare; inizia il lavoro di stesura del mio nuovo libro.
Auguratemi buona fortuna ...
Vista la situazione mi ritroverò costretto a scrivere nuovamente in orari notturni, come al solito dopo la mezzanotte, e speriamo che il fisico tenga, poiché se aggiungete tre o quattro ore di scrittura a dieci - undici ore di lavoro, avrete come risultato una condizione disumana (ci stanno massacrando di tasse, quasi non si riesce a pagarle … la mia domanda è: ma come fa un operaio che percepisce € 1300 al mese a tirare avanti una famiglia se lo stato ne preleva più della metà di tasse? Costoro sono le persone che fanno miracoli e cioè quello di far magiare i propri figli; e c’è pure di peggio: sappiate che mentre un medico chirurgo dichiara € 3000 annui [chi è l’incompetente che gli ha fatto l’ I.S.E.E? - per le persone che non vivono in Italia: l’I.S.E.E è un’attestazione di reddito; una sorta di redditometro - ] e manda i propri figli al mare gratuitamente - per l’esattezza tre - presso una colonia estiva comunale, i pensionati percepiscono € 425 al mese … no comment. Sarà ora di finire di fare i furboni? E c’è pure di peggio …).
È anche vero che sorge spontanea una domanda: ma chi te lo fa fare?
Posso assicurarvi che si arriva a un punto nel quale non sei più tu a decidere cosa fare, ma è il testo che è dentro di te che preme per uscire fuori con costanza e quando esso e venuto alla luce, tu, autore, ti senti come svuotato, come se avessi dato alla luce un tuo proprio figlio e non hai occhi che per esso.
È dunque una necessità quella in cui mi trovo; questo libro sta premendo per venire alla luce e il bisogno impellente di scriverlo m’impone di farlo a qualsiasi orario; tuttavia la scrittura non può essere anteposta al ruolo di capo famiglia, e un capo famiglia ha l’obbligo di provvedere ai bisogni del proprio nucleo familiare e credetemi: per una famiglia Italiana, questi ultimi diciotto anni di politica festaiola con un primo ministro giulivo, sono stati diciotto anni di iattura.
Spenderò ancora due parole per quanto concerne il libro:
al contrario di Maximilian, questo nuovo manoscritto verrà narrato in prima persona e non in terza com’è avvenuto per i libri precedenti;
In Maximilian la prefazione era, com’è giusto che sia, un sunto della storia avvenuta;
Nel nuovo manoscritto io preferisco intenderla come una sorta di poesia, così come la postfazione; in effetti entrambe saranno rimate.
Se tutto procede come programmato dovrei essere in grado di stendere all’incirca 2000 parole al giorno, ovviamente ciò non potrà essere una costante, poiché come ben sapete non vivo di scrittura; dunque la data di fine lavori potrà solo essere ipotizzata, anche se farò di tutto per finirlo il prima possibile
È dunque giunto il giorno in cui inizia a nascere il mio quarto libro; oggi 05/09/2011 vengono poste le basi del testo che ho progettato da lungo tempo e che vedrà la luce tra circa un anno.
Vorrei approfittare anche per scrivere alcune mie considerazioni:
Ciondolando in internet – qualche volta ho bisogno di evadere dalla quotidianità e allora girovago per i blog e per i vari magazine che si trovano in internet (per non più di mezz’ora al giorno, poi il lavoro mi chiama) – mi sono imbattuto in una discussione letteraria fatta da editor e da scrittori esordienti in un convegno avvenuto in Italia nel 2010.
Si discuteva di vari aspetti inerenti lo stato del Fantasy in Italia e delle influenze dei vari scrittori su di esso; parliamo di John Ronald Reuel Tolkien e dell’influenza della mitologia Greca.
Beh, devo dire che la discussione era molto interessante, sarei voluto tanto essere presente per poter dire qualcosa che a mio avviso è stata omessa; prima di domandarsi a che punto sia lo stato del Fantasy Italiano e dell’influenze da esso avute, ci sarebbe da domandarsi quanta voglia hanno gli editori di sviluppare tale filone nel nostro paese e quanto effettivamente ci credano.
Il materiale di certo non manca, poiché di scrittori l’Italia ne è piena, e devo dire che le idee sono numerose e anche buone, basta leggere qualsiasi scrittore esordiente pubblicato per rendersene conto.
Il problema, a mio avviso, è proprio quello che il Fantasy in Italia è considerato poco e quasi declassato a opera minore da coloro che dovrebbero promuoverlo, e detto fra noi: questo è un nostro sbaglio, poiché, si è visto con alcune opere che sono divenute le più lette nel nostro paese, esso ha grandi potenzialità; la cosa triste è che non dovrei essere io a dirlo, ma coloro che sono i professionisti del settore, proprio perché è loro interesse specifico.
Mi sono sempre chiesto come mi sarei comportato se fossi stato nei panni di coloro che ricevono un manoscritto da visionare; in primo luogo per fare un lavoro simile suppongo che bisogna amare la letteratura, io personalmente immagino che per loro non debba essere una fatica leggere ciò che gli arriva, soprattutto perché ciò che gli viene inviato dovrebbe essere tutto materiale inedito; dunque sono i primi a visionarlo e si sa: storia nuova, interesse ravvivato.
È anche vero che non si può definire una bozza come un libro fatto e finito, è ovvio che al suo interno ci possano essere errori o refusi (anzi: direi che è certo), ma non è proprio questo il lavoro che deve fare una persona che ama la letteratura: scoprire una pietra grezza e renderla un diamante splendente, se poi lo è già, tanto meglio: egli lo migliorerà. Una volta fatto questo lavoro immagino anche la soddisfazione che ne deriva, sia per colui che lo ha limato, sia per l’editore che lo ha stampato.
Ora, se si vuole bene alla letteratura e non ai soldi, non sarebbe il caso di sforzarsi di leggere ogni testo che arriva in visione e se s’intravvede un lumicino, benché minimo, vale la pena scrivere quattro righe in word che recitano:
Gentile Signor Rossi, ho provato a leggere il manoscritto che ci ha inviato;
devo dire che l’idea non è affatto malvagia.
È stato tuttavia impossibile procedere con la sua lettura, in quanto al suo interno ho riscontrato errori e problemi di scorrevolezza.
Ciò nonostante mi reputo una persona che ama la letteratura, è dunque mio preciso dovere ricercare qualsiasi lavoro che racchiuda quel barlume tanto ambito che si chiama “cultura letteraria” e che è un patrimonio dell’umanità, pertanto deve essere oggetto di attenta valutazione.
Suppongo che per aver steso un lavoro del genere lei debba amare come me la lettura;
ed è proprio per questo che mi sono permesso di risponderle tramite questa missiva.
Ora: non le prometto la stampa, ma posso assicurarle che se corregge il suo manoscritto e lo rende scorrevole, esso sarà oggetto di un’attenta lettura da parte mia; e chissà: se mi coinvolge potrei anche pensare a lavorare sul testo che lei ha posto alla mia attenzione.
Limi il suo lavoro e lo invii a quest’indirizzo: ----------------------------------------------------; sarò felice di esaminarlo come conviene.
La sprono inoltre a non arrendersi e continuare con la scrittura, vedrà che la passione la porterà sicuramente al coronamento delle sue aspettative.
Cordiali Saluti.
Un copia e incolla non è poi un lavoraccio che comporti un impiego di personale abnorme ed impossibile da attuare; la mail e internet farebbero il resto …
Oh … che grande editore sarebbe; non credete?
Si lo so: sono un idealista, queste sono cose che succedono solo nei film; oggi, purtroppo, coloro che comandano sono i soldi e i nomi che a essi portano …
E lo dico con tristezza, poiché il danno di tale comportamento si riversa su tutti gli amanti dei libri.
Bene, basta divagare; inizia il lavoro di stesura del mio nuovo libro.
Auguratemi buona fortuna ...
venerdì 2 settembre 2011
Preparazione per la stesura del 4° libro
Non so se a voi piace l’idea, ma a me ha sempre affascinato il pensiero di stilare una lista di cose da fare nella vita; cose che si vorrebbero realizzare prima di …
Fra le tante cose che mi sarebbe piaciuto fare vi è sempre stata quella di scrivere un libro di storia mista al fantasy; ed è proprio quello che mi sto accingendo ad eseguire.
No, vi prego, non pensate: “ma se non sei mai stato pubblicato, cosa scrivi a fare?”; non girate il coltello nella ferita, siate umani … e che aspiro alla pubblicazione postmortem, mi vedo già l’effige sulla lapide: Qui riposa un visionario che in vita fu scambiato per pazzo, e finalmente riuscirò a laurearmi.
A parte gli scherzi: sto per iniziare la prima stesura del quarto libro; come sapete esso parlerà di avvenimenti accaduti nel 1942 ed avrà come protagonista un uomo catapultato in una guerra non sua che cercherà di ritornare a casa dalla propria famiglia.
Ora, per fare un libro del genere, non è possibile scrivere senza un’adeguata preparazione, anche perché non posso scrivere inesattezze, dunque dovrà essere tutto documentato meticolosamente onde evitare brutte figure; ovviamente ci sarà anche la componente fantasy, che questa volta risulterà appena velata.
Quindi: niente creature magiche, ma solo strani episodi e situazioni alquanto bizzarre.
Dunque, se un domani qualcuno leggerà questo manoscritto, preparatevi a una guerra non proprio convenzionale; ma vi assicuro che l’intento di esso sarà come al solito benevolo.
Come sempre ci sarà l’incognito “stampa”, se verrà mai stampato vi renderete conto anche voi delle allucinazioni che l’autore percepiva all’epoca della sua stesura; “anche in questo caso vi assicuro che esse sono genuine, non indotte” …
Ovviamente sto scherzando …
Il libro, come mio solito, sarà diviso in venti capitoli; non perché ci sia una particolare motivazione ma è una questione di mio gusto: non so se capita anche a voi, quando state leggendo e vi siete addentrati nella storia, nel bel mezzo della narrazione si viene interrotti dalla fine del capitolo. E allora perché non ovviare a questo inconveniente allungando i capitoli?
Poi è questione di punti di vista.
La sua lunghezza sarà più o meno sempre intorno alle 400 cartelle standard; stiamo parlando di misure che sono di 1800 battute, spazi inclusi, ogni cartella. Dovrebbero essere all’incirca 700 pagine in b5 e questo libro non avrà seguito: sarà un unico libro; questa volta niente continuazione.
La sua lavorazione porterà via almeno un anno, e parlo solo della stesura; per quanto concerne l’acquisizione d’informazioni, beh: quella è già avvenuta da circa due mesi, e continuo a ricercare materiale, poiché ancora non ho finito di documentarmi.
Ho pensato molto prima di incamminarmi lungo questa strada; in fondo non ho vissuto in prima persona gli avvenimenti che mi accingo a narrare, ma mi sono sempre chiesto come mi sarei comportato se mi fossi trovato nella situazione di tanti ragazzi di allora, ventenni o poco più.
Mi sono posto tante domande:
Che diritto ho di raccontare tali avvenimenti se non li ho vissuti in prima persona?
Oppure:
È morta tanta gente, non è il caso di fantasticare …
Alla fine però mi sono convinto che parlare di alcuni avvenimenti, non vuol dire offendere la memoria di coloro che sono caduti per un’idea nefasta, ma al contrario, significa tenere viva la memoria e l’attenzione su problemi che sono tutt’ora esistenti.
Certo: non sono uno storico, e non ho la pretesa di diventarlo, mi mancano i titoli; tuttavia le informazioni sui libri di storia sono accessibili a tutti e la mia intenzione di certo non è malvagia, dunque perché non fare ciò che mi sono prefissato; sarà poi il tempo a stabilire se è una cosa giusta oppure una scelta errata.
Fra le tante cose che mi sarebbe piaciuto fare vi è sempre stata quella di scrivere un libro di storia mista al fantasy; ed è proprio quello che mi sto accingendo ad eseguire.
No, vi prego, non pensate: “ma se non sei mai stato pubblicato, cosa scrivi a fare?”; non girate il coltello nella ferita, siate umani … e che aspiro alla pubblicazione postmortem, mi vedo già l’effige sulla lapide: Qui riposa un visionario che in vita fu scambiato per pazzo, e finalmente riuscirò a laurearmi.
A parte gli scherzi: sto per iniziare la prima stesura del quarto libro; come sapete esso parlerà di avvenimenti accaduti nel 1942 ed avrà come protagonista un uomo catapultato in una guerra non sua che cercherà di ritornare a casa dalla propria famiglia.
Ora, per fare un libro del genere, non è possibile scrivere senza un’adeguata preparazione, anche perché non posso scrivere inesattezze, dunque dovrà essere tutto documentato meticolosamente onde evitare brutte figure; ovviamente ci sarà anche la componente fantasy, che questa volta risulterà appena velata.
Quindi: niente creature magiche, ma solo strani episodi e situazioni alquanto bizzarre.
Dunque, se un domani qualcuno leggerà questo manoscritto, preparatevi a una guerra non proprio convenzionale; ma vi assicuro che l’intento di esso sarà come al solito benevolo.
Come sempre ci sarà l’incognito “stampa”, se verrà mai stampato vi renderete conto anche voi delle allucinazioni che l’autore percepiva all’epoca della sua stesura; “anche in questo caso vi assicuro che esse sono genuine, non indotte” …
Ovviamente sto scherzando …
Il libro, come mio solito, sarà diviso in venti capitoli; non perché ci sia una particolare motivazione ma è una questione di mio gusto: non so se capita anche a voi, quando state leggendo e vi siete addentrati nella storia, nel bel mezzo della narrazione si viene interrotti dalla fine del capitolo. E allora perché non ovviare a questo inconveniente allungando i capitoli?
Poi è questione di punti di vista.
La sua lunghezza sarà più o meno sempre intorno alle 400 cartelle standard; stiamo parlando di misure che sono di 1800 battute, spazi inclusi, ogni cartella. Dovrebbero essere all’incirca 700 pagine in b5 e questo libro non avrà seguito: sarà un unico libro; questa volta niente continuazione.
La sua lavorazione porterà via almeno un anno, e parlo solo della stesura; per quanto concerne l’acquisizione d’informazioni, beh: quella è già avvenuta da circa due mesi, e continuo a ricercare materiale, poiché ancora non ho finito di documentarmi.
Ho pensato molto prima di incamminarmi lungo questa strada; in fondo non ho vissuto in prima persona gli avvenimenti che mi accingo a narrare, ma mi sono sempre chiesto come mi sarei comportato se mi fossi trovato nella situazione di tanti ragazzi di allora, ventenni o poco più.
Mi sono posto tante domande:
Che diritto ho di raccontare tali avvenimenti se non li ho vissuti in prima persona?
Oppure:
È morta tanta gente, non è il caso di fantasticare …
Alla fine però mi sono convinto che parlare di alcuni avvenimenti, non vuol dire offendere la memoria di coloro che sono caduti per un’idea nefasta, ma al contrario, significa tenere viva la memoria e l’attenzione su problemi che sono tutt’ora esistenti.
Certo: non sono uno storico, e non ho la pretesa di diventarlo, mi mancano i titoli; tuttavia le informazioni sui libri di storia sono accessibili a tutti e la mia intenzione di certo non è malvagia, dunque perché non fare ciò che mi sono prefissato; sarà poi il tempo a stabilire se è una cosa giusta oppure una scelta errata.
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