Credevo le cose migliorassero, ma purtroppo mi ritrovo nelle condizioni in cui ero quando ho steso “I due Mondi”, è tuttavia necessario darsi da fare e incominciare a stendere il testo che ho in mente di scrivere; prima inizio, prima lo finisco.
Vista la situazione mi ritroverò costretto a scrivere nuovamente in orari notturni, come al solito dopo la mezzanotte, e speriamo che il fisico tenga, poiché se aggiungete tre o quattro ore di scrittura a dieci - undici ore di lavoro, avrete come risultato una condizione disumana (ci stanno massacrando di tasse, quasi non si riesce a pagarle … la mia domanda è: ma come fa un operaio che percepisce € 1300 al mese a tirare avanti una famiglia se lo stato ne preleva più della metà di tasse? Costoro sono le persone che fanno miracoli e cioè quello di far magiare i propri figli; e c’è pure di peggio: sappiate che mentre un medico chirurgo dichiara € 3000 annui [chi è l’incompetente che gli ha fatto l’ I.S.E.E? - per le persone che non vivono in Italia: l’I.S.E.E è un’attestazione di reddito; una sorta di redditometro - ] e manda i propri figli al mare gratuitamente - per l’esattezza tre - presso una colonia estiva comunale, i pensionati percepiscono € 425 al mese … no comment. Sarà ora di finire di fare i furboni? E c’è pure di peggio …).
È anche vero che sorge spontanea una domanda: ma chi te lo fa fare?
Posso assicurarvi che si arriva a un punto nel quale non sei più tu a decidere cosa fare, ma è il testo che è dentro di te che preme per uscire fuori con costanza e quando esso e venuto alla luce, tu, autore, ti senti come svuotato, come se avessi dato alla luce un tuo proprio figlio e non hai occhi che per esso.
È dunque una necessità quella in cui mi trovo; questo libro sta premendo per venire alla luce e il bisogno impellente di scriverlo m’impone di farlo a qualsiasi orario; tuttavia la scrittura non può essere anteposta al ruolo di capo famiglia, e un capo famiglia ha l’obbligo di provvedere ai bisogni del proprio nucleo familiare e credetemi: per una famiglia Italiana, questi ultimi diciotto anni di politica festaiola con un primo ministro giulivo, sono stati diciotto anni di iattura.
Spenderò ancora due parole per quanto concerne il libro:
al contrario di Maximilian, questo nuovo manoscritto verrà narrato in prima persona e non in terza com’è avvenuto per i libri precedenti;
In Maximilian la prefazione era, com’è giusto che sia, un sunto della storia avvenuta;
Nel nuovo manoscritto io preferisco intenderla come una sorta di poesia, così come la postfazione; in effetti entrambe saranno rimate.
Se tutto procede come programmato dovrei essere in grado di stendere all’incirca 2000 parole al giorno, ovviamente ciò non potrà essere una costante, poiché come ben sapete non vivo di scrittura; dunque la data di fine lavori potrà solo essere ipotizzata, anche se farò di tutto per finirlo il prima possibile
È dunque giunto il giorno in cui inizia a nascere il mio quarto libro; oggi 05/09/2011 vengono poste le basi del testo che ho progettato da lungo tempo e che vedrà la luce tra circa un anno.
Vorrei approfittare anche per scrivere alcune mie considerazioni:
Ciondolando in internet – qualche volta ho bisogno di evadere dalla quotidianità e allora girovago per i blog e per i vari magazine che si trovano in internet (per non più di mezz’ora al giorno, poi il lavoro mi chiama) – mi sono imbattuto in una discussione letteraria fatta da editor e da scrittori esordienti in un convegno avvenuto in Italia nel 2010.
Si discuteva di vari aspetti inerenti lo stato del Fantasy in Italia e delle influenze dei vari scrittori su di esso; parliamo di John Ronald Reuel Tolkien e dell’influenza della mitologia Greca.
Beh, devo dire che la discussione era molto interessante, sarei voluto tanto essere presente per poter dire qualcosa che a mio avviso è stata omessa; prima di domandarsi a che punto sia lo stato del Fantasy Italiano e dell’influenze da esso avute, ci sarebbe da domandarsi quanta voglia hanno gli editori di sviluppare tale filone nel nostro paese e quanto effettivamente ci credano.
Il materiale di certo non manca, poiché di scrittori l’Italia ne è piena, e devo dire che le idee sono numerose e anche buone, basta leggere qualsiasi scrittore esordiente pubblicato per rendersene conto.
Il problema, a mio avviso, è proprio quello che il Fantasy in Italia è considerato poco e quasi declassato a opera minore da coloro che dovrebbero promuoverlo, e detto fra noi: questo è un nostro sbaglio, poiché, si è visto con alcune opere che sono divenute le più lette nel nostro paese, esso ha grandi potenzialità; la cosa triste è che non dovrei essere io a dirlo, ma coloro che sono i professionisti del settore, proprio perché è loro interesse specifico.
Mi sono sempre chiesto come mi sarei comportato se fossi stato nei panni di coloro che ricevono un manoscritto da visionare; in primo luogo per fare un lavoro simile suppongo che bisogna amare la letteratura, io personalmente immagino che per loro non debba essere una fatica leggere ciò che gli arriva, soprattutto perché ciò che gli viene inviato dovrebbe essere tutto materiale inedito; dunque sono i primi a visionarlo e si sa: storia nuova, interesse ravvivato.
È anche vero che non si può definire una bozza come un libro fatto e finito, è ovvio che al suo interno ci possano essere errori o refusi (anzi: direi che è certo), ma non è proprio questo il lavoro che deve fare una persona che ama la letteratura: scoprire una pietra grezza e renderla un diamante splendente, se poi lo è già, tanto meglio: egli lo migliorerà. Una volta fatto questo lavoro immagino anche la soddisfazione che ne deriva, sia per colui che lo ha limato, sia per l’editore che lo ha stampato.
Ora, se si vuole bene alla letteratura e non ai soldi, non sarebbe il caso di sforzarsi di leggere ogni testo che arriva in visione e se s’intravvede un lumicino, benché minimo, vale la pena scrivere quattro righe in word che recitano:
Gentile Signor Rossi, ho provato a leggere il manoscritto che ci ha inviato;
devo dire che l’idea non è affatto malvagia.
È stato tuttavia impossibile procedere con la sua lettura, in quanto al suo interno ho riscontrato errori e problemi di scorrevolezza.
Ciò nonostante mi reputo una persona che ama la letteratura, è dunque mio preciso dovere ricercare qualsiasi lavoro che racchiuda quel barlume tanto ambito che si chiama “cultura letteraria” e che è un patrimonio dell’umanità, pertanto deve essere oggetto di attenta valutazione.
Suppongo che per aver steso un lavoro del genere lei debba amare come me la lettura;
ed è proprio per questo che mi sono permesso di risponderle tramite questa missiva.
Ora: non le prometto la stampa, ma posso assicurarle che se corregge il suo manoscritto e lo rende scorrevole, esso sarà oggetto di un’attenta lettura da parte mia; e chissà: se mi coinvolge potrei anche pensare a lavorare sul testo che lei ha posto alla mia attenzione.
Limi il suo lavoro e lo invii a quest’indirizzo: ----------------------------------------------------; sarò felice di esaminarlo come conviene.
La sprono inoltre a non arrendersi e continuare con la scrittura, vedrà che la passione la porterà sicuramente al coronamento delle sue aspettative.
Cordiali Saluti.
Un copia e incolla non è poi un lavoraccio che comporti un impiego di personale abnorme ed impossibile da attuare; la mail e internet farebbero il resto …
Oh … che grande editore sarebbe; non credete?
Si lo so: sono un idealista, queste sono cose che succedono solo nei film; oggi, purtroppo, coloro che comandano sono i soldi e i nomi che a essi portano …
E lo dico con tristezza, poiché il danno di tale comportamento si riversa su tutti gli amanti dei libri.
Bene, basta divagare; inizia il lavoro di stesura del mio nuovo libro.
Auguratemi buona fortuna ...
Vi piace leggere? Vi piacciono le storie? Beh … Se la risposta alle domande è sì, allora siete arrivati nel posto giusto. Questo è un blog dal quale potrete leggere un bel po’ di storie …
La magia di narrare storie.
La magia di narrare storie 2
Do you enjoy reading? Do you like stories? Well ... If the answer to the questions is yes, then you've come to the right place. This is a blog where you can read a lot 'of stories …
All the books featured on the blog are not published.
The rights were not given to anyone, they have been printed by the author unaided by any publishing house or publishing fee.
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Pagine
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Trilogia stampata su carta
Inedito; stampato dall'autore in autonomia senz'appoggio di alcuna casa editrice o di print on demand.
Diario di un Aspirante Scrittore ...
Questo è il blog di un aspirante scrittore ...
Egli non scrive per soldi, non scrive per fama; scrive perché ha delle storie da raccontare.
Il blog non è stato pensato come forma pubblicitaria, ma come un diario; diario che testimonia il lavoro svolto da un qualsiasi aspirante scrittore, che vi assicuro è enorme.
L'aspirante scrittore è giorno e notte dedito alla stesura del proprio romanzo sottraendo tempo alle persone care; ciononostante, soprattutto se non ha la forza economica necessaria per accedere alla stampa, egli lo fa soltanto per puro amore dei personaggi del libro: affinché loro non muoiano.
Per chiunque pensi che scrivere un libro equivalga ad arricchirsi: beh, vi devo dare una spiacevole notizia ...
Nessuno vi aiuterà; non ci saranno amici; non ci saranno editori parsimoniosi che caparbiamente scruteranno il vostro testo, a maggior ragione per uno sconosciuto; ogni vostra richiesta ad una qualsiasi persona verrà intesa come fastidiosa poiché ognuno vuole ascoltare solo se stesso e non si è disposti ad ascoltare gli altri; tutto quello che vi guadagnerete non ve lo regalerà nessuno, ma ve lo suderete faticosamente e, a meno che non siate in grado di comprarvelo (facendo così ucciderete ciò che avete scritto però), sarà un calvario.
Scrivere significa dedicarsi interamente alla storia e nessuno lo fa per arricchirsi, soprattutto chi conosce il mondo dei libri nel nostro paese.
Io spero che questo diario informatico, un giorno, testimoni l’immane fatica che ogni scrittore esordiente fa per stendere il proprio romanzo; e a coloro i quali pensano che ognuno di noi scrive per soldi dico: «Scrivete per un po’ ... Poi darete il vostro parere».
Voi sarete soli, con una mole di lavoro da svolgere e nessun aiuto; noterete la diffidenza delle persone alle quali vi siete rivolti e avrete la necessità di raccontare una storia.
Ecco: questo è l’aspirante scrittore.
Egli non scrive per soldi, non scrive per fama; scrive perché ha delle storie da raccontare.
Il blog non è stato pensato come forma pubblicitaria, ma come un diario; diario che testimonia il lavoro svolto da un qualsiasi aspirante scrittore, che vi assicuro è enorme.
L'aspirante scrittore è giorno e notte dedito alla stesura del proprio romanzo sottraendo tempo alle persone care; ciononostante, soprattutto se non ha la forza economica necessaria per accedere alla stampa, egli lo fa soltanto per puro amore dei personaggi del libro: affinché loro non muoiano.
Per chiunque pensi che scrivere un libro equivalga ad arricchirsi: beh, vi devo dare una spiacevole notizia ...
Nessuno vi aiuterà; non ci saranno amici; non ci saranno editori parsimoniosi che caparbiamente scruteranno il vostro testo, a maggior ragione per uno sconosciuto; ogni vostra richiesta ad una qualsiasi persona verrà intesa come fastidiosa poiché ognuno vuole ascoltare solo se stesso e non si è disposti ad ascoltare gli altri; tutto quello che vi guadagnerete non ve lo regalerà nessuno, ma ve lo suderete faticosamente e, a meno che non siate in grado di comprarvelo (facendo così ucciderete ciò che avete scritto però), sarà un calvario.
Scrivere significa dedicarsi interamente alla storia e nessuno lo fa per arricchirsi, soprattutto chi conosce il mondo dei libri nel nostro paese.
Io spero che questo diario informatico, un giorno, testimoni l’immane fatica che ogni scrittore esordiente fa per stendere il proprio romanzo; e a coloro i quali pensano che ognuno di noi scrive per soldi dico: «Scrivete per un po’ ... Poi darete il vostro parere».
Voi sarete soli, con una mole di lavoro da svolgere e nessun aiuto; noterete la diffidenza delle persone alle quali vi siete rivolti e avrete la necessità di raccontare una storia.
Ecco: questo è l’aspirante scrittore.
Scrittore è:
Uno scrittore è chiunque crei un lavoro scritto e chi scrive in diverse forme e generi più o meno codificati.
E come esimersi dal citare:
« Io ho nelle ossa l'odio per l'apartheid; e più di ogni cosa io detesto la segregazione e la separazione di Linguaggio e Letteratura. Non m'importa quale di essi voi riteniate Bianco. »
"John Ronald Reuel T."
Questa poi, è bellissima:
« Il lettore più critico di tutti, me stesso, ora riesce a vedere molti difetti, grandi e piccoli, ma non essendo sotto l'obbligo di revisionare il libro o di riscriverlo ancora una volta, lascerà che essi rimangano nel silenzio, eccetto per uno che è stato notato dagli altri: il libro è troppo corto. »
"John Ronald Reuel T."
E come esimersi dal citare:
« Io ho nelle ossa l'odio per l'apartheid; e più di ogni cosa io detesto la segregazione e la separazione di Linguaggio e Letteratura. Non m'importa quale di essi voi riteniate Bianco. »
"John Ronald Reuel T."
Questa poi, è bellissima:
« Il lettore più critico di tutti, me stesso, ora riesce a vedere molti difetti, grandi e piccoli, ma non essendo sotto l'obbligo di revisionare il libro o di riscriverlo ancora una volta, lascerà che essi rimangano nel silenzio, eccetto per uno che è stato notato dagli altri: il libro è troppo corto. »
"John Ronald Reuel T."
Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo art. 27.
«Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico e ai suoi benefici.
Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.»
Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.»
"La libertà senza la giustizia sociale non è che una conquista fragile, che si risolve per molti nella libertà di morire di fame".
Sandro. P. (1896 – 1990)
Sandro. P. (1896 – 1990)