Ho svolto un lavoro a dir poco titanico in questi giorni: come potete osservare sulla destra, dove segno lo stato dei capitoli, sono riuscito a scrivere ben tre capitoli del libro; e parliamo di 13.000 parole.
I capitoli scritti sono tredici e ne mancano solo due alla fine del libro, ho accorciato ancor di più i tempi previsti.
Bene; penso che fra un paio di settimane potrò mostrarvi la copertina del mio ultimo libro.
La copertina …
Sapete: l’ho già fatta; l’ho terminata in settimana approfittando delle pause che facevo.
In genere il disegno mi rilassa ed allora ho unito l’utile al dilettevole, anche se penso di non aver fatto un capolavoro.
Questa volta, in verità, di disegno c’è veramente poco; mi sono limitato allo sfondo, alla quarta di copertina, ad un soggetto principale, un simbolo, ed ho usato persino una scrittura diversa.
A me è piaciuta e credo che dia l’idea del contenuto del libro.
Questo, con molta probabilità, sarà l’ultimo lavoro che io farò, poi mi dedicherò al perfezionamento di ciò che ho già scritto.
È infatti inutile continuare a creare quando non c’è modo di far prendere in considerazione i tuoi lavori; se seguitassi a farlo mi farei del male da solo.
Certo; non è escluso che un giorno io riprenda a creare, poiché quando una cosa ti piace è logico che ne senti la mancanza prima o poi; ma adesso è tempo di smaltire un po’ di “tossine” (chiamiamole così, va …) accumulate in questi dieci anni.
D’altronde, provate a mettere i panni di una persona che scrive da dieci anni e che riceve soltanto feedback di un certo tipo (esempio: tutte le porte possono essere aperte a condizione che si paghi); voi cosa fareste?
Il blog non lo abbandonerò, ma continuerò ad aggiornarlo facendovi vedere cosa sono riuscito a fare.
È infatti mia intenzione non solo perfezionare tutti i libri, ma trasformarli tutti quanti in cartaceo, in modo da lasciare una traccia tangibile di essi.
Come sapete, ad oggi, sono riuscito a stampare e rilegare (da solo e senza l’aiuto di Print on Demand e quant’altro) cinque libri su otto; e parliamo di: Maximilian Arlstain – i due mondi –, Maximilian Arlstain – Il canto dell’arcangelo –, Maximilian Arlstain – Il signore del tetro regno –, Disperso nel tempo (1942) e L’avventura di Luminos la lucciola che non si accendeva; rimangono dunque tre libri da correggere, stampare e rilegare.
Non appena finirò il mio 8° libro, mi concentrerò nella correzione del seguito di Disperso nel Tempo; sapete: le lettrici che hanno letto il primo libro mi hanno chiesto innumerevoli volte quando gli avrei fatto leggere il seguito; è giunta l’ora di farglielo leggere …
La stampa e la rilegatura saranno fatte subito dopo; ve ne darò conto postando le foto ed allo stesso tempo farò felici i lettori che hanno letto il primo libro, dandoglielo e portandoli finalmente a conoscenza della fine della storia (tutti mi implorano di non farlo finire male … Ma non sanno che è finito “----Censura----“; eh, non posso svelare la fine).
Pian piano li sistemerò tutti …
Io credo d’aver fatto l’impossibile per portare all’attenzione degli amanti del fantasy i miei libri; certo: sono molte le variabili che possono aver contribuito ai vari rifiuti, primo fra tutti la leggibilità dei testi.
Un uomo onesto deve mettere in conto anche la più spiacevole delle ipotesi, anche se non penso di scrivere così male.
Potrebbe darsi che non mi sia saputo “vendere”, come mi dicono in tanti; oltretutto parliamo di un temine odioso (vendersi), offensivo, termine vile ed oserei dire: vomitevole.
Mi hanno insegnato che si vendono le cose, non gli esseri umani; fra le poche cose che ci sono rimaste c’è appunto la dignità e se la vendessimo, beh: cos’altro ci rimarrebbe?
A quel punto tutto sarebbe perso …
Lo so, paiono parole che hanno un non so che di strano; ma chi vive in un posto dove il giovane non è tenuto in considerazione, dove il nuovo fa paura, dove se chiedi il lavoro sembra che tu chieda l’elemosina, dove il figlio di chi conta accede a posti di rilievo con la sola terza media mentre il laureato fa il disoccupato perenne, dove l’incapace impartisce ordini ai capaci, dove la regola è il non fare; beh … Per quelle persone le suddette parole sono limpide come uno specchio d’acqua cristallina.
Proprio ieri leggevo queste bellissime frasi:
« La libertà senza giustizia sociale, equivale alla libertà di morire di fame. »
« Ai giovani dico: la libertà non è una conquista definitiva, ve la dovete guadagnare giorno dopo giorno. »
« I giovani non hanno bisogno di prediche. I giovani hanno bisogno, da parte degli anziani, di esempi di onestà, di coerenza e di altruismo. »
Queste frasi sono state dette dal 7° presidente della Repubblica italiana, medaglia d'argento al valor militare nel 1917, medaglia d'oro al valor militare nel 1945, Sandro Pertini (1896 – 1990).
Capirete dunque lo stato d’animo di chi sta assistendo alla macellazione di ciò che quella generazione ha costruito con onore.
Comprenderete anche lo sgomento di veder taluni personaggi in posti dove non dovrebbero essere; e ciò si evince in tutti i settori, persino in quello della scrittura.
Ah, dimenticavo; un altro mio scritto di gioventù:
L’animo umano
La sua comprensione?
È una mera illusione …
Contenitore del bene e del male;
in esso s’intrecciano vorticosamente,
assottigliandone il confine visibilmente.
Ciò nonostante,
l’animo umano,
oscuro da un lato,
dall’altro affascinante,
è immenso tesoro
dello stanco viandante.
Ps: eh va bene, prometto che non allegherò più miei poemi; da oggi in poi li scriverò direttamente qui:
http://fantasyperadulti.blogspot.it/p/poesia-e-bibliografia.html
Un saluto a tutti i lettori del blog.
Al prossimo post …