Quest’anno festeggio i tre anni di presenza su blogger; infatti, nel Luglio del 2010 decisi d’aprire un blog al fine di far conoscere le mie storie a chiunque ami la lettura fantasy.
Voi ricorderete che inizialmente il blog l’avevo aperto dichiarando di scrivere solo storie fantasy, ma poi, dopo molta riflessione, ho deciso che avrei messo al suo interno tutto ciò che io ho scritto, che sto scrivendo e che scriverò in futuro.
Ho pubblicato di tutto sul blog: i miei manoscritti, le mie poesie di gioventù, le mie speranze, le lettere di rifiuto delle case editrici, la mia vita, le delusioni di un decennio in cerca d’editore e, cosa più importante, le mie vicende … La storia che mi accomuna con molti altri aspiranti scrittori poiché, ne sono certo, molti altri bravi ragazzi e ragazze cui piace scrivere stanno facendo il mio stesso percorso.
La nostra strada è stata costellata di molti ostacoli e tuttora risulta impervia, ma … Sono certo che chiunque ami scrivere continuerà a farlo indipendentemente dall’esser pubblicati o meno.
Un tempo, da buon idealista, pensavo che si potesse fare tutto purché ci si impegnasse abbastanza, ma debbo dire che dieci anni di errante e persistente ricerca della pubblicazione mi hanno fatto dubitare delle idee con cui ero partito.
È vero; ci sono molte variabili di cui tener conto, io l’ho sempre sostenuto, in primis del fatto che ciò di cui scrivo potrebbe essere poco attraente dal punto di vista letterario … Questo l’ho ben presente e di certo io non posso dare alcun giudizio inerente all’argomento.
Tuttavia … Quando l’ispirazione persiste, è evidente che colui il quale continua a scrivere non lo fa perché spera di diventare famoso, ma poiché deve far vivere i personaggi delle storie che sta scrivendo.
E ditemi voi; quando una persona ha lavorato tanto su di un progetto, è disposta ad uccidere quel progetto?
No, penso proprio che nessuno sia disposto a far andare in fumo il proprio lavoro; ed ecco perché io non ho voluto pagare per accedere alla stampa.
Fu allora che mi venne in mente un’idea bizzarra …
Io immaginai un posto virtuale, dove gli aspiranti scrittori potevano, se avessero voluto, dare gratuitamente il loro lavoro.
Cioè: creare un luogo dove, una ragazza o un ragazzo, il cui libro non sia stato pubblicato, possano postare il libro stesso e farlo conoscere in modo gratuito per mezzo di appositi link a download free; ma con il passar del tempo mi sono reso conto che l’idea, molto idealista, sarebbe stata … Come dire … Alquanto ”anticonformista” , e cosa più importante, beh: io avrei rischiato il linciaggio.
Quell’idea la accantonai, però io feci lo stesso quello che avevo immaginato: il mio libro è tuttora gratis e chiunque lo può scaricare per mezzo di google drive (link appena sopra a questo post).
Perché lo sto facendo secondo voi?
Prima di darvi riposta, scrivo una domanda che un mio amico mi pose quando gli dissi dei miei progetti: «Ma andiamo! Chi è il cretino che lavora un anno intero e, quel lavoro, lo dà gratis a chiunque?».
In primo luogo c’è da scegliere tra l’oblio del libro e l’ucciderlo rivolgendosi all’editoria a pagamento; in entrambi i casi l’autore ha lavorato e comunque nessuno ha letto ciò che egli ha scritto.
Allora, dato che le due opzioni non fanno il bene del libro, perché non pensare solo alla sopravvivenza del libro stesso.
Non importa l’aver lavorato tanto, l’importante è che il libro non rimanga nascosto ai lettori; ecco perché il mio lavoro è disponibile per tutti ed aggiungo: prima d’essere uno scrittore, sono un lettore (non ho letto tanto, solo seicento libri circa) e come tale, il sapere che ci sono testi da scoprire, ai quali non è possibile accedere, m’incuriosisce parecchio; pertanto mi immedesimo con gli altri lettori.
Insomma, dinanzi ad una scelta che comunque non assicurava la sopravvivenza del libro ho preferito quella che mi sembrava la migliore: permettere a qualsiasi amante della lettura fantasy di poter sfogliare il libro, seppur in maniera digitale; di più non ho potuto fare e non credo che possa fare altro.
Tre anni fa sceglievo il nome del blog …
Hm … Ebbene, ammetto che il nome “Fantasy per adulti” non sia tra i più appropriati ad un sito che parla di libri fantasy, ma fa pensare a qualcos’altro purtroppo.
Come ho già detto ho immaginato d’entrare in una libreria e chiedere un libro fantasy per adulti, che significa il voler un libro il quale descrive scene fantastiche con immagini un po’ forti: battaglie cruente, ferite sanguinolente, fantasy misto all'horror; cioè: una storia che tenga con il fiato sospeso anche l’adulto (in verità solo lui).
Quando mi sono accorto del doppio senso, era tardi per cambiare il nome del blog: avrei perso i lettori che già avevo poiché la ricerca su internet avrebbe dato esiti negativi.
Cambiando il nome del blog avrei cancellato la sua esistenza, però avevo fatto già molto lavoro e proprio non volevo perderlo (ammetto che ci sia più di una soluzione, tuttavia già avevo il mio da fare con la stesura, l’assemblaggio, la stampa, la correzione, l’editing, l’illustrazione e quant’altro, non avevo proprio tempo di ricercarla).
Che cosa ho fatto vista la situazione …
Beh, ho semplicemente cambiato l’intestazione del blog da “Fantasy per adulti” in “Narrazioni fantasy”, che direi suona meglio come titolo di un blog che tratta di libri fantasy.
Da quel momento ho cercato sempre di aggiornarlo costantemente, non tralasciando il lavoro principale che è quello della stesura dei miei libri.
Il risultato dopo tre anni lo potete vedere voi stessi: molta prosa, nove romanzi inediti e il decimo in corso d’opera, alcune poesie, talune volte anche informazioni per chi, come me, ha intrapreso la via della scrittura, un filmato finito e il secondo in progettazione, tutta la grafica del sito terminata e l’intera grafica dei libri abbozzata (sia le copertine, sia le illustrazioni interne ai libri).
Direi che non ho fatto lo scansafatiche; no, proprio no.
In questi anni passati a scrivere sul blog ho cercato di non offendere mai nessuno, sia esso editore, casa editrice o autore, persino aspiranti scrittori (infatti, nelle lettere di rifiuto da me pubblicate sono state omesse informazioni inerenti alla privacy e persino commenti, ho fatto solo un’affermazione: «Sono stati molto gentili a rispondere poiché non tutti lo fanno»).
Ho sempre scritto cercando di astenermi dall’esprimere alcun giudizio su chiunque (anche perché chi sono per permettermi di giudicare) e mi sono impegnato molto sul non essere pesante per quanto concerne i post che ho scritto (spero d’esserci riuscito).
Auspico anche che chi abbia scaricato il libro da google drive lo abbia trovato scorrevole; sapeste quante ore sono stato chino su “Maximilian Arlstain – I due mondi” in cerca d’errori … Temo, tuttavia, che qualcuno mi sia sfuggito e confido che coloro i quali l’hanno letto capiscano che la mole di lavoro la quale c’è dietro di esso è stata sopportata da un’unica persona: l’autore, cioè Io.
Desidererei farvi leggere anche il secondo manoscritto della saga, ma a tutt’oggi non sono riuscito a riesaminarlo nonostante i miei immensi sforzi; comunque l’intenzione di farlo scaricare gratuitamente c’è e continuo ad essere dello stesso parere anche adesso … Ho bisogno di tempo, però non so quantificarlo (sono sommerso dal lavoro di scrittura).
Potrei accedere ai servizi a pagamento, certo, ma sono perfettamente in grado di fare da solo; sono io colui che li deve sistemare: oramai è diventata una questione d’orgoglio.
Ecco: questa è la mia testimonianza; la storia di un uomo che scrive da molto tempo e che nonostante gli innumerevoli rifiuti non si è fermato, ma ha continuato a scrivere per amore della scrittura, dei personaggi che reclamano continuamente la loro esistenza e che, seppur non pubblicati, hanno dei messaggi da riferire.
Adesso però è giunto il tempo di dirvi ciò che ho fatto durante questi giorni: ebbene, ho scritto abbastanza e sono riuscito ad arrivare a 250 pagine … Dunque mancano quattro capitoli alla fine del decimo libro.
Direi che con queste ultime righe io abbia scritto molto per i miei soliti standard, ciononostante voglio scribacchiare ancora qualcosa: scrivere la verità non è cosa semplice, penso che in pochi ammettano talune cose; molti si vergognerebbero.
La vergogna …
È un sentimento che presuppone l’avere una coscienza e se quest’ultima manca, beh, suppongo che il significato di tale sentimento sfugga.
È dunque il caso che un uomo il quale abbia dedicato dieci anni della sua vita a lavorare onestamente, senza rubare nulla a nessuno, si vergogni?
No, penso proprio di no.
Semmai lo dovrebbero fare taluni personaggi senza scrupoli che sono stati creati apposta per dar fastidio; ma state pur certi che costoro non proveranno mai tale sentimento: saranno sempre in primo piano, con una faccia di bronzo, a decantare la loro bravura (che nella maggior parte dei casi si può tranquillamente chiamare incompetenza).
Saluto, come sempre, ogni singolo lettore del blog, dandogli appuntamento al prossimo post.
Ah, dimenticavo: sono tre anni che mi sopportate e pertanto vi va dato merito della vostra costanza …
Grazie a tutti quanti voi (lettori dagli USA, Germania, Ucraina, Russia, Italia, Danimarca, Inghilterra, Polonia, Giappone e molte altre nazioni che non scrivo perché mi ci vorrebbe mezzo foglio a4 per farlo, ma sappiate che è per tutti), non immaginate nemmeno quanto aiuto morale mi avete dato in questi anni; il solo sapere che la mia storia è stata letta da più persone mi ha spinto a non mollare e dunque a continuare nello scrivere i miei romanzi.
È dunque anche merito vostro se i miei dieci romanzi hanno visto i natali, senza di voi l’impresa sarebbe stata più difficile da sopportare.
Grazie di cuore …