Che mese di Agosto …
Mai avuto così caldo; ditemi voi come si fa a lavorare con queste temperature.
Penso a quei poveri muratori od operai, oppure ai cuochi, camerieri e quant’altro che secondo me avranno sofferto le pene dell’inferno in quest’Agosto infernale.
È da Domenica sera che non si chiude occhio, poiché le temperature variano da 32° C a 38° C; pensate che ieri sera, mentre scrivevo l’ennesimo capitolo del manoscritto su cui sto lavorando, ho dato un’occhiata al termometro di casa; beh … 31.5° C, una sauna e si sudava tantissimo.
Non c’erano asciugamani bagnati con acqua fredda che tenessero, caldo, veramente molto caldo.
Se dovessi rinascere nuovamente chiederei il Polo Nord, almeno dal freddo ti ripari, ma dal caldo mi pare alquanto improbabile poterlo fare.
D’accordo; esiste l’aria condizionata, ma analizzando i pro ed i contro, beh, preferisco non danneggiare le mie ossa, visto che dovranno portarmi a spasso durante la vecchiaia ( se ci arrivo ).
Detto questo, passiamo all’argomento del blog …
Il lavoro sul nuovo manoscritto procede con buoni ritmi, anche se potrebbero svolgersi più celermente; tuttavia l’estate impone un rallentamento ed il caldo ha dato il colpo di grazia: se all’esterno c’erano 31.5° C, figuriamoci la temperatura corporea a quant’era; data l’umidità.
Mancano solo quattro capitoli alla fine del mio settimo libro, ovviamente sempre e rigorosamente tutti inediti.
L’altra volta vi parlavo della copertina; bene, è stata completata.
Dunque la posterò non appena avrò terminato il manoscritto, penso che oramai sia questione di un mese; ovvio che parlo della prima stesura, ma per me anche la prima stesura equivale ad un libro, visti gli enormi sforzi che ho fatto per scriverlo.
Per adesso sono giunto alla 240° pagina, il che fa presagire che mi aggirerò intorno alle 320 pagine; una volta terminato il manoscritto anche la saga “disperso nel tempo” sarà chiusa.
Infine vi voglio parlare di ciò che sto per fare con la storia appena finita, quella per bambini.
Ho deciso di fare un invio; la manderò ad una casa editrice che tratta libri per bambini: una S . p . a.
Anche se debbo dire che l’esperienze passate certo non mi fanno ben sperare, ma non posso di certo tenerla nel cassetto: devo tentare almeno una volta.
Pensate …
Ogni libro da me scritto verrà poi messo in una teca, che fabbricherò io stesso (legno e piberplast trasparente), appesa poi ad un muro e con le lettere di risposta delle case editrici incluse e ben leggibili.
Farebbe brutta figura un mio libro privo di lettera di risposta a corredo nella teca; tutti i miei libri ne hanno una (invero c’è chi ne ha più di una …).
Voi che ne pensate?
Auguro a tutti i lettori una buona fine d’Agosto, in quanto a me …
Beh, odio il caldo ed amo i giorni di pioggia, possibilmente con fragori di lampi.
Spero che l’estate finisca al più presto: si boccheggia …
Un saluto a tutti.
Vi piace leggere? Vi piacciono le storie? Beh … Se la risposta alle domande è sì, allora siete arrivati nel posto giusto. Questo è un blog dal quale potrete leggere un bel po’ di storie …
La magia di narrare storie.
La magia di narrare storie 2
Do you enjoy reading? Do you like stories? Well ... If the answer to the questions is yes, then you've come to the right place. This is a blog where you can read a lot 'of stories …
All the books featured on the blog are not published.
The rights were not given to anyone, they have been printed by the author unaided by any publishing house or publishing fee.
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Pagine
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Trilogia stampata su carta
Inedito; stampato dall'autore in autonomia senz'appoggio di alcuna casa editrice o di print on demand.
Diario di un Aspirante Scrittore ...
Questo è il blog di un aspirante scrittore ...
Egli non scrive per soldi, non scrive per fama; scrive perché ha delle storie da raccontare.
Il blog non è stato pensato come forma pubblicitaria, ma come un diario; diario che testimonia il lavoro svolto da un qualsiasi aspirante scrittore, che vi assicuro è enorme.
L'aspirante scrittore è giorno e notte dedito alla stesura del proprio romanzo sottraendo tempo alle persone care; ciononostante, soprattutto se non ha la forza economica necessaria per accedere alla stampa, egli lo fa soltanto per puro amore dei personaggi del libro: affinché loro non muoiano.
Per chiunque pensi che scrivere un libro equivalga ad arricchirsi: beh, vi devo dare una spiacevole notizia ...
Nessuno vi aiuterà; non ci saranno amici; non ci saranno editori parsimoniosi che caparbiamente scruteranno il vostro testo, a maggior ragione per uno sconosciuto; ogni vostra richiesta ad una qualsiasi persona verrà intesa come fastidiosa poiché ognuno vuole ascoltare solo se stesso e non si è disposti ad ascoltare gli altri; tutto quello che vi guadagnerete non ve lo regalerà nessuno, ma ve lo suderete faticosamente e, a meno che non siate in grado di comprarvelo (facendo così ucciderete ciò che avete scritto però), sarà un calvario.
Scrivere significa dedicarsi interamente alla storia e nessuno lo fa per arricchirsi, soprattutto chi conosce il mondo dei libri nel nostro paese.
Io spero che questo diario informatico, un giorno, testimoni l’immane fatica che ogni scrittore esordiente fa per stendere il proprio romanzo; e a coloro i quali pensano che ognuno di noi scrive per soldi dico: «Scrivete per un po’ ... Poi darete il vostro parere».
Voi sarete soli, con una mole di lavoro da svolgere e nessun aiuto; noterete la diffidenza delle persone alle quali vi siete rivolti e avrete la necessità di raccontare una storia.
Ecco: questo è l’aspirante scrittore.
Egli non scrive per soldi, non scrive per fama; scrive perché ha delle storie da raccontare.
Il blog non è stato pensato come forma pubblicitaria, ma come un diario; diario che testimonia il lavoro svolto da un qualsiasi aspirante scrittore, che vi assicuro è enorme.
L'aspirante scrittore è giorno e notte dedito alla stesura del proprio romanzo sottraendo tempo alle persone care; ciononostante, soprattutto se non ha la forza economica necessaria per accedere alla stampa, egli lo fa soltanto per puro amore dei personaggi del libro: affinché loro non muoiano.
Per chiunque pensi che scrivere un libro equivalga ad arricchirsi: beh, vi devo dare una spiacevole notizia ...
Nessuno vi aiuterà; non ci saranno amici; non ci saranno editori parsimoniosi che caparbiamente scruteranno il vostro testo, a maggior ragione per uno sconosciuto; ogni vostra richiesta ad una qualsiasi persona verrà intesa come fastidiosa poiché ognuno vuole ascoltare solo se stesso e non si è disposti ad ascoltare gli altri; tutto quello che vi guadagnerete non ve lo regalerà nessuno, ma ve lo suderete faticosamente e, a meno che non siate in grado di comprarvelo (facendo così ucciderete ciò che avete scritto però), sarà un calvario.
Scrivere significa dedicarsi interamente alla storia e nessuno lo fa per arricchirsi, soprattutto chi conosce il mondo dei libri nel nostro paese.
Io spero che questo diario informatico, un giorno, testimoni l’immane fatica che ogni scrittore esordiente fa per stendere il proprio romanzo; e a coloro i quali pensano che ognuno di noi scrive per soldi dico: «Scrivete per un po’ ... Poi darete il vostro parere».
Voi sarete soli, con una mole di lavoro da svolgere e nessun aiuto; noterete la diffidenza delle persone alle quali vi siete rivolti e avrete la necessità di raccontare una storia.
Ecco: questo è l’aspirante scrittore.
Scrittore è:
Uno scrittore è chiunque crei un lavoro scritto e chi scrive in diverse forme e generi più o meno codificati.
E come esimersi dal citare:
« Io ho nelle ossa l'odio per l'apartheid; e più di ogni cosa io detesto la segregazione e la separazione di Linguaggio e Letteratura. Non m'importa quale di essi voi riteniate Bianco. »
"John Ronald Reuel T."
Questa poi, è bellissima:
« Il lettore più critico di tutti, me stesso, ora riesce a vedere molti difetti, grandi e piccoli, ma non essendo sotto l'obbligo di revisionare il libro o di riscriverlo ancora una volta, lascerà che essi rimangano nel silenzio, eccetto per uno che è stato notato dagli altri: il libro è troppo corto. »
"John Ronald Reuel T."
E come esimersi dal citare:
« Io ho nelle ossa l'odio per l'apartheid; e più di ogni cosa io detesto la segregazione e la separazione di Linguaggio e Letteratura. Non m'importa quale di essi voi riteniate Bianco. »
"John Ronald Reuel T."
Questa poi, è bellissima:
« Il lettore più critico di tutti, me stesso, ora riesce a vedere molti difetti, grandi e piccoli, ma non essendo sotto l'obbligo di revisionare il libro o di riscriverlo ancora una volta, lascerà che essi rimangano nel silenzio, eccetto per uno che è stato notato dagli altri: il libro è troppo corto. »
"John Ronald Reuel T."
Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo art. 27.
«Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico e ai suoi benefici.
Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.»
Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.»
"La libertà senza la giustizia sociale non è che una conquista fragile, che si risolve per molti nella libertà di morire di fame".
Sandro. P. (1896 – 1990)
Sandro. P. (1896 – 1990)
venerdì 24 agosto 2012
venerdì 10 agosto 2012
Notizie del nuovo manoscritto.
Come notate da ciò che c’è scritto al lato sono arrivato alla metà del nuovo libro che sto scrivendo, un testo nell’intenzioni fantascientifico – storico.
Ricordate disperso nel tempo – 1942 – , dove il protagonista, in seguito ad un fatto inaspettato, viene catapultato in un’era diversa di quella d’appartenenza; bene, questo racconto è il seguito del romanzo che ho già scritto, ma debbo dire anche che è l’ultimo capitolo della storia: in questa narrazione tutto finisce.
Già sapete che non era previsto un secondo libro, ma in base ai feedback ricevuti ho dovuto redigere il continuo; tutti sono concordi che disperso nel tempo – 1942 – meriti un proseguo.
Nove persone su dieci hanno apprezzato lo scritto, una l’ha criticato; ovvio che la critica deve esserci, altrimenti non ci sarebbero gli stimoli per migliorarsi.
Nessuno è perfetto a questo mondo, dunque non si può pretendere che una sola persona faccia un lavoro senza discrepanze; soprattutto un lavoro di tale mole.
Dicevo che nove persone su dieci mi hanno consigliato di scrivere il continuo, proprio perché “non può finire così”, questa la loro frase.
Ebbene ho accontentato i miei lettori fissi, che a dire il vero devo ringraziare; sia per quanto riguarda le parole d’incoraggiamento, sia per gli errori portati alla mia attenzione.
Eh … non è semplice scrivere settantamila parole e non fare alcun errore, sia esso grammaticale, sia esso logico.
Il problema è che quando finisci un capitolo, ricominciandone un altro potrebbe verificarsi una dimenticanza e dunque una frase precedentemente detta viene riscritta; sono comunque cose a cui si può rimediare, l’importante è che ci sia il filo logico e la storia sia avvincente; ovvio che non si deve esagerare con gli errori altrimenti non ci si può definire scrittori.
Sto già pensando alla copertina e credetemi … nulla di più complicato.
Qualcuno potrebbe chiedere: perché non commissioni i disegni?
Non è una cosa che si può fare; avere accesso ad un buon disegnatore implica la possibilità di poterselo permettere.
Non entro nei dettagli perché non sarebbe giusto, ma posso tranquillamente dirvi che alcuni preventivi sfioravano l’acquisto di una automobile.
Poi sapete che sono orgoglioso (brutta bestia l’orgoglio …); devo fare tutto io, costi quel che costi.
Una mezza idea sul disegno da fare m’è venuta, ma ahimè non mi aspetto un capolavoro; è dire che da piccolo ero ritenuto abbastanza bravo nell’arte del disegno, il parroco del mio paese (insegnante di religione) insistette tanto affinché io andassi all’istituto d’arte.
Come al solito non volli saperne nulla della scuola d’arte …
L’adolescenza non sempre ti fa guardare le cose con obiettività; quella scuola sarebbe stata un’ottima soluzione per me.
Spero di continuare con questo ritmo, se ci riesco finirò il testo in un mese; poi mi aspetterà la correzione e l’editing, che sono le fasi più problematiche della stesura di un manoscritto secondo me.
Immaginate una persona che scrive con questo caldo …
Oggi il termometro indicava 39° gradi; lo giuro.
Dunque immaginerete anche la difficoltà di scrivere e d’ordinare l’idee; secondo me, se metto un uovo su una pietra si cuoce al Sole in pochi istanti.
Un saluto ai lettori e Buon Ferragosto a tutti; o almeno a chi se lo può permettere …
Ricordate disperso nel tempo – 1942 – , dove il protagonista, in seguito ad un fatto inaspettato, viene catapultato in un’era diversa di quella d’appartenenza; bene, questo racconto è il seguito del romanzo che ho già scritto, ma debbo dire anche che è l’ultimo capitolo della storia: in questa narrazione tutto finisce.
Già sapete che non era previsto un secondo libro, ma in base ai feedback ricevuti ho dovuto redigere il continuo; tutti sono concordi che disperso nel tempo – 1942 – meriti un proseguo.
Nove persone su dieci hanno apprezzato lo scritto, una l’ha criticato; ovvio che la critica deve esserci, altrimenti non ci sarebbero gli stimoli per migliorarsi.
Nessuno è perfetto a questo mondo, dunque non si può pretendere che una sola persona faccia un lavoro senza discrepanze; soprattutto un lavoro di tale mole.
Dicevo che nove persone su dieci mi hanno consigliato di scrivere il continuo, proprio perché “non può finire così”, questa la loro frase.
Ebbene ho accontentato i miei lettori fissi, che a dire il vero devo ringraziare; sia per quanto riguarda le parole d’incoraggiamento, sia per gli errori portati alla mia attenzione.
Eh … non è semplice scrivere settantamila parole e non fare alcun errore, sia esso grammaticale, sia esso logico.
Il problema è che quando finisci un capitolo, ricominciandone un altro potrebbe verificarsi una dimenticanza e dunque una frase precedentemente detta viene riscritta; sono comunque cose a cui si può rimediare, l’importante è che ci sia il filo logico e la storia sia avvincente; ovvio che non si deve esagerare con gli errori altrimenti non ci si può definire scrittori.
Sto già pensando alla copertina e credetemi … nulla di più complicato.
Qualcuno potrebbe chiedere: perché non commissioni i disegni?
Non è una cosa che si può fare; avere accesso ad un buon disegnatore implica la possibilità di poterselo permettere.
Non entro nei dettagli perché non sarebbe giusto, ma posso tranquillamente dirvi che alcuni preventivi sfioravano l’acquisto di una automobile.
Poi sapete che sono orgoglioso (brutta bestia l’orgoglio …); devo fare tutto io, costi quel che costi.
Una mezza idea sul disegno da fare m’è venuta, ma ahimè non mi aspetto un capolavoro; è dire che da piccolo ero ritenuto abbastanza bravo nell’arte del disegno, il parroco del mio paese (insegnante di religione) insistette tanto affinché io andassi all’istituto d’arte.
Come al solito non volli saperne nulla della scuola d’arte …
L’adolescenza non sempre ti fa guardare le cose con obiettività; quella scuola sarebbe stata un’ottima soluzione per me.
Spero di continuare con questo ritmo, se ci riesco finirò il testo in un mese; poi mi aspetterà la correzione e l’editing, che sono le fasi più problematiche della stesura di un manoscritto secondo me.
Immaginate una persona che scrive con questo caldo …
Oggi il termometro indicava 39° gradi; lo giuro.
Dunque immaginerete anche la difficoltà di scrivere e d’ordinare l’idee; secondo me, se metto un uovo su una pietra si cuoce al Sole in pochi istanti.
Un saluto ai lettori e Buon Ferragosto a tutti; o almeno a chi se lo può permettere …
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