La magia di narrare storie.

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La magia di narrare storie 2

La magia di narrare storie 2

Do you enjoy reading? Do you like stories? Well ... If the answer to the questions is yes, then you've come to the right place. This is a blog where you can read a lot 'of stories …

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Trilogia stampata su carta

Trilogia stampata su carta
Inedito; stampato dall'autore in autonomia senz'appoggio di alcuna casa editrice o di print on demand.

Diario di un Aspirante Scrittore ...

Questo è il blog di un aspirante scrittore ...
Egli non scrive per soldi, non scrive per fama; scrive perché ha delle storie da raccontare.
Il blog non è stato pensato come forma pubblicitaria, ma come un diario; diario che testimonia il lavoro svolto da un qualsiasi aspirante scrittore, che vi assicuro è enorme.

L'aspirante scrittore è giorno e notte dedito alla stesura del proprio romanzo sottraendo tempo alle persone care; ciononostante, soprattutto se non ha la forza economica necessaria per accedere alla stampa, egli lo fa soltanto per puro amore dei personaggi del libro: affinché loro non muoiano.
Per chiunque pensi che scrivere un libro equivalga ad arricchirsi: beh, vi devo dare una spiacevole notizia ...

Nessuno vi aiuterà; non ci saranno amici; non ci saranno editori parsimoniosi che caparbiamente scruteranno il vostro testo, a maggior ragione per uno sconosciuto; ogni vostra richiesta ad una qualsiasi persona verrà intesa come fastidiosa poiché ognuno vuole ascoltare solo se stesso e non si è disposti ad ascoltare gli altri; tutto quello che vi guadagnerete non ve lo regalerà nessuno, ma ve lo suderete faticosamente e, a meno che non siate in grado di comprarvelo (facendo così ucciderete ciò che avete scritto però), sarà un calvario.
Scrivere significa dedicarsi interamente alla storia e nessuno lo fa per arricchirsi, soprattutto chi conosce il mondo dei libri nel nostro paese.
Io spero che questo diario informatico, un giorno, testimoni l’immane fatica che ogni scrittore esordiente fa per stendere il proprio romanzo; e a coloro i quali pensano che ognuno di noi scrive per soldi dico: «Scrivete per un po’ ... Poi darete il vostro parere».
Voi sarete soli, con una mole di lavoro da svolgere e nessun aiuto; noterete la diffidenza delle persone alle quali vi siete rivolti e avrete la necessità di raccontare una storia.

Ecco: questo è l’aspirante scrittore.

Scrittore è:

Uno scrittore è chiunque crei un lavoro scritto e chi scrive in diverse forme e generi più o meno codificati.

E come esimersi dal citare:

« Io ho nelle ossa l'odio per l'apartheid; e più di ogni cosa io detesto la segregazione e la separazione di Linguaggio e Letteratura. Non m'importa quale di essi voi riteniate Bianco. »

"John Ronald Reuel T."

Questa poi, è bellissima:

« Il lettore più critico di tutti, me stesso, ora riesce a vedere molti difetti, grandi e piccoli, ma non essendo sotto l'obbligo di revisionare il libro o di riscriverlo ancora una volta, lascerà che essi rimangano nel silenzio, eccetto per uno che è stato notato dagli altri: il libro è troppo corto. »


"John Ronald Reuel T."

Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo art. 27.

«Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico e ai suoi benefici.
Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.»

"La libertà senza la giustizia sociale non è che una conquista fragile, che si risolve per molti nella libertà di morire di fame".

Sandro. P. (1896 – 1990)

lunedì 28 maggio 2012

Copertina della GR - LN -

Ecco finalmente la copertina del libro per cui ho tanto lavorato.
Vi presento “Gigante Rossa - l’umana nemesi - ” :



Spero che la copertina sia di vostro gradimento.
Immaginate che quel rettangolo avvolga le 358 pagine del libro, provate a valutare l’effetto grafico; secondo me dovrebbe avere un bell'impatto.
Farò una breve presentazione del libro e poiché sono una persona fantasiosa, proverò ad immaginare che sia in una sala piena di lettori che stanno ad ascoltare ( spero per il mio bene che non lo facciano con un bastone fra le mani e con sguardo minaccioso ).

Questa la quarta di copertina:


Un pianeta morente;
un’intera stirpe in procinto di scomparire;
la vita che si ambienta alle più estreme condizioni;
il fine: evitare l’annientamento.
La fonte d’energia più potente del sistema solare è divenuta incontrollabile, l’essere umano nulla può alla sua imponenza: deve fuggire.
La terra si è trasformata in una colonia di esseri mutanti e famelici;
non esiste più la supremazia dell’uomo, si è solo prede o predatori: l’obiettivo è sopravvivere.
La legge di Darwin ancora una volta si palesa incontrastata …


Innanzi tutto vorrei spiegarvi la scelta del titolo …
Nemesi; che cos’è di preciso?
Ecco ciò che si dice:
Nemesi viene dal greco νέμεσις (nèmesis), derivato dal verbo νέμω (nèmo, "distribuire"), dalla radice indoeuropea nem-. La parola viene usata con il significato di "sdegno", "indignazione", da scrittori come Omero (Odissea) e Aristotele (Etica Nicomachea), mentre ha il significato di "vendetta", "castigo" per scrittori come Erodoto, Claudio Eliano (Varia historia) e Plutarco. Nella Theologumena arithmeticae di Giamblico ha il valore numerale di 5.
La parola ha il valore di "giustizia compensatrice" o "giustizia divina".
Originariamente, infatti, la dea greca irrogava gioia o dolore secondo quanto era giusto, e quindi con nemesi si intende evento, situazione negativa che segue a un periodo particolarmente fortunato, quale atto di giustizia compensatrice distribuito dal fato.
L'idea che soggiace al termine è che il mondo risponda a una legge di armonia, per cui il bene debba essere compensato dal male in egual misura.
Nella cultura anglosassone moderna, il termine ha assunto il significato di nemico.

Fonte: WikipediA ( enciclopedia libera ).

Nei vari vocabolari consultati ha lo stesso significato: dea vendicatrice, castigatrice di torti storici.

Ora parliamo della Gigante Rossa …
Questo è quello che dicono:
In astronomia, una gigante rossa è una stella grande e fredda di classificazione K o M e di colore rosso o arancione.
La massa delle giganti rosse varia da circa 0,5 a 10 masse solari in una fase tardiva dell'evoluzione stellare.
Se si superano le 10 masse solari si parla di stella supergigante rossa.
Il nostro Sole:
Si stima che il Sole raggiungerà questo stadio tra circa 5 miliardi di anni: le sue dimensioni saranno colossali, prossime a 2 UA (circa 100 volte quelle attuali), cioè la distanza che lo separa dalla Terra, tanto che la sua atmosfera esterna ingloberà quasi sicuramente i pianeti Mercurio e molto probabilmente Venere.
Incerto è il destino del nostro pianeta, la Terra: alcuni astronomi ritengono che anche il nostro pianeta verrà inglobato dalla stella morente; altri invece ipotizzano che il pianeta si salverà, poiché la perdita di massa da parte della nostra stella farebbe allargare la sua orbita, che slitterebbe conseguentemente sino a quasi 1,7 UA.
Si ritiene che il pianeta possa evitare di esser inglobato dall'aumentata massa solare verso lo spazio esterno, sebbene la maggior parte (se non la totalità) della vita presente sarà estinta.
[3] Tuttavia, le più recenti simulazioni mostrano che l'orbita terrestre, a causa di effetti di marea, decadrà, causando il suo ingresso nell'atmosfera solare, con conseguente distruzione.
[4] Secondo i calcoli dell'astrofisica una stella di massa solare non arriva mai a innescare il processo di fusione del carbonio.
Invece, alla fine della fase asintotica gigante, la stella espellerà i suoi strati più esterni, formando una nebulosa planetaria con il nucleo d'elio della stella esposto al vuoto dello spazio, diventando così una stella nana bianca.
L'espulsione nel cosmo della nebulosa planetaria e il suo diradarsi nello spazio interplanetario mettono fine alla fase di gigante rossa nell'evoluzione stellare.
La fase di gigante rossa dura in genere soltanto alcuni milioni di anni [5] e dunque è relativamente molto breve rispetto ai miliardi di anni che stelle di massa simile a quella solare trascorrono nella sequenza principale.

Fonte: WikipediA ( enciclopedia libera ).

Dunque …

Il Sole, fra cinque miliardi di anni, finirà l’idrogeno e non avendo altro elemento da bruciare utilizzerà l’elio; bruciando elio si ingrandirà a dismisura divorando Mercurio, Venere e la Terra, arrivando a lambire Marte.
Gli altri pianeti: Giove, Saturno, Urano, Nettuno ed il planetoide Plutone saranno bersaglio del forte vento solare.
I pianeti gassosi perderanno il manto di gas che verrà disperso nello spazio per via della stella ingigantita.
Il Sole palpiterà in modo frenetico ( in verità palpita da sempre ) e poi finirà in un colossale botto contornato da nubi di gas; rimarrà solo una stella nana bianca al posto del Sole, in seguito diventerà una stella nana nera: cioè una stella morta.
La Terra?
La Terra, qualora non venisse inglobata dal Sole, con molta probabilità, verrà sbalzata via dall’esplosione vicina …
Immaginate uno specchio d’acqua; tirateci dentro un sasso di enormi proporzioni … avete presente quei cerchi concentrici?
Bene …
L’esplosione del Sole provocherà un fenomeno simile, solo che i cerchi concentrici in questione saranno torsioni della materia simili a gigantesche onde che espelleranno la Terra dal sistema solare, facendola finire nello spazio infinito oppure in qualche ammasso di asteroidi.
Dunque ci sono due possibilità:
La Terra verrà disciolta dal Sole;
oppure la Terra verrà spinta fuori dal sistema solare, dopo essere stata oggetto di fortissime radiazioni che cambieranno il suo aspetto: diventerà come Mercurio.
La vita?
La vita, se vorrà sopravvivere, dovrà trovare il modo di allontanarsi il più possibile dal Sole, oppure addirittura tentare un viaggio fuori dal sistema solare e trovare pianeti simili alla Terra.
Tenuta presente questa prospettiva, ho immaginato di trovarmi nella situazione descritta;
che cosa farà l’uomo per salvarsi?
Ovviamente c’è da tenere a mente che 5 miliardi di anni sono un tempo impensabile, ma mettiamo che la razza umana sopravviva per un così lungo tempo senza che si ammazzi da sola ( bombe atomiche, armi di distruzione batteriologiche, etc . Permettendo … ).
L’uomo dovrà andare via dal pianeta oppure perirà.
La trama del romanzo è ambientata in questo scenario apocalittico descritto da eminenti studiosi, dunque vero.
Il protagonista lotterà per salvarsi, assieme a lui i superstiti del genere umano; contornati da un ambiente fantascientifico, ed in continuo pericolo, dovranno fuggire dal pianeta morente.
Ma direi: mica tanto fantascientifico … immaginate che effetti avrebbero le radiazioni solari sugli organismi capaci di sopportarle poiché abituati.
Dunque, parlavamo del titolo.
Gigante Rossa: il pericolo mortale per la vita; l’umana nemesi: la punizione per il genere umano.
Perché punizione storica, cos’ha fatto l’uomo per meritarla.
Beh …
Io ho pensato che se il genere umano arrivasse a quel periodo senza aver progettato una via di fuga, quella sarebbe la sua colpa e dunque arriverebbe la giusta punizione; giusta perché invece di perdere tempo correndo dietro l’economia ed impegnando il suo prezioso tempo nel farsi guerra senza giungere ad uno scopo costruttivo, avrebbe dovuto concentrare tutti i suoi sforzi verso un obiettivo comune: riuscire a viaggiare nello spazio e dunque cercare un mondo che possa ospitarci anche dopo l’esplosione del Sole.

Bene;
è dunque giunta l’ora di postare anche la prefazione, la quale darà un quadro completo della storia che ho scritto.
Eccola:

Anno non ben definito …
La razza umana è sull’orlo del baratro e gli eventi catastrofici che hanno costellato la sua storia stanno per cancellare quella stirpe dall’universo.
Una forza incommensurabile che va oltre l’umana concezione è in procinto di spazzare via un intero sistema solare e con esso i suoi abitanti.
La Terra, un pianeta ricco di acqua e dunque di vita, è giunta al termine naturale del suo ciclo vitale; i suoi abitanti, residenti da tempo immemore di quel mondo, furono costretti ad abbandonare quel pianeta in cerca di altri posti tranquilli in cui dimorare.
Forti di una tecnologia avanzata che permetteva lunghi viaggi nell’universo, s’imbarcarono in una difficile avventura: costretti a migrare, salparono verso mondi sconosciuti a bordo delle loro astronavi.
Tuttavia non vi fu la possibilità di salvare molti abitanti di quel mondo; alcuni s’imbarcarono su quelle navi stellari, altri, i più poveri e meno abbienti, non ce la fecero a pagare l’ingente somma, rigorosamente in oro, che il viaggio richiedeva.
In pochi riuscirono ad andar via dal pianeta e la maggior parte della gente rimase intrappolata su di esso in attesa della fine; in più, particolari condizioni, costrinsero la razza umana a trovare rifugio nel sottosuolo.
La maggior parte delle persone cercarono riparo nelle zone che il genere umano aveva costantemente costruito nel sottosuolo: chilometri e chilometri di gallerie, all’occorrenza ingrandite a dismisura per far posto a città sotterranee che contenevano la moltitudine di gente speranzosa di riuscire a non perire su quel mondo.
Il tempo scorreva e la vita dell’uomo riprese come se fosse in superficie: anche sottoterra riuscì a sfruttare quel mondo morente ed a trarre nutrimento per mezzo dell’agricoltura e di tutto ciò che in precedenza lo aveva sfamato in tempi di quiete, quando si poteva scorrazzare pei verdi campi del pianeta e godere dell’energia che il sole irrorava generosamente.
Con lo sviluppo di energia alternativa egli sopperì alla forza solare che nel sottosuolo venne meno, ma per l’uomo si prospettava un triste destino e se non fosse riuscito a fuggire dal pianeta avrebbe rischiato l’estinzione; per di più le radiazioni a cui fu sottoposto, in alcuni casi causarono la mutazione della specie e più della metà della popolazione mondiale si adattò all’ambiente venutosi a creare.
La legge di Darwin si palesò visibilmente … e non solo l’uomo mutò: cambiarono anche le sue abitudini alimentari; coloro che si trasformarono deglutivano qualsiasi cosa gli capitasse a tiro: iniziò una lotta per la sopravvivenza che non disdegnava i più criminosi atti, persino il cannibalismo.
Esistevano due tipi di esseri viventi in quell’epoca: le prede e i predatori; null’altro …
Ciò nonostante c’era ancora un barlume di civiltà; molti si unirono in colonie sotterranee e continuarono a vivere in comunità regolate dalle più elementari leggi che la democrazia dettò in passato: Egalité – Fraternité – Liberté.
Le colonie erano in tutto e per tutto simili a grandi agglomerati urbani, solo che in quei tempi erano interrate; esse erano pervase da tutti i servizi necessari per vivere, dall’istruzione alla sanità.
Tuttavia il pericolo era una costante, poiché i mutati attaccavano spesso quei posti in cerca di vettovagliamento; i poliziotti e l’esercito talune volte non riuscivano ad impedire le loro scorribande con le sole armi di cui disponevano.


Arrivati a questo punto penso che sia abbastanza per una presentazione …
1736 parole paiono più che sufficienti e non vorrei annoiarvi.
Non so; a me la situazione incuriosiva, ecco perché ho voluto narrare degli eventi che si potrebbero verificare.
Proprio perché sulle ali della fantasia si può dire tutto ciò che si vuole, anche descrivere le circostanze più strane.
Spero, ad ogni modo, che queste mie righe vi abbiano incuriosito e che abbiate trovato la storia interessante.


Hm …

Non è certo una condizione bella quella dello scrivere e non avere alcun riscontro, ma noi ci siamo abituati: chiunque scriva conosce bene la sensazione che si ha quando si propone il proprio lavoro e nemmeno si riceve una risposta.
È così; e non si può cambiare un sistema radicato.
Chi sono però io per giudicare?
Non sono abbastanza qualificato per farlo.
Però converrete con me che è una cosa abbastanza triste:
nel primo caso, se il sistema ha ragione, esistono persone che non si rendono conto dei propri limiti; potrei entrarci anch’io in questa schiera, anzi: sicuramente.
Nel secondo caso, se il sistema ha torto, è evidente che l'ambiente odierno è soggetto all’economia; dunque non v’è speranza per un giovane che non ha la possibilità di comprarselo quel privilegio.
Non ha importanza se è un genio o meno, ma conta se è figlio di qualcuno che conosce gente influente oppure se è una persona conosciuta.
Questo, se permettete, per me è ancor più triste.
Sapete; io credo che coloro i quali ricevono più danni dal sopraccitato comportamento sono proprio i veri lettori, quelli a cui viene negato il diritto di leggere delle storie in cui potrebbe valer la pena immergersi.
Ma io dico: Mai arrendersi e andare sempre avanti.
Piuttosto regalateli i vostri lavori se avete veramente passione per la scrittura, in fondo l'obiettivo è proprio quello di non far morire i nostri racconti; proprio ciò che avverrebbe se rimanessero chiusi nel cassetto.













...
Non ci fate caso, scarabocchi a me cari; simboli che mi ricordano la mia infanzia, quando avevo otto anni.
In pratica è un ringraziamento per una presenza importante nella mia vita; e poichè sono un po' timido, meglio che lo scriva di mio pugno ( oltretutto sono andato anche storto, i caratteri tendono ad andare all'insù. Ahimè ... ).

Un saluto ai lettori del blog.

mercoledì 23 maggio 2012

Fine 5° libro

23 maggio 2012; fine del mio quinto manoscritto.
L’ho iniziato nel Gennaio 2012, dunque ci sono voluti cinque mesi per scrivere la prima stesura e la bellezza di 450 ore di lavoro sono state spese finora su questo libro.
Queste le caratteristiche della prima stesura:

 Pagine: 358
 Parole: 65.866
 Caratteri spazi esclusi: 344.457
 Caratteri spazi inclusi: 406.914
 Paragrafi: 3.680
 Righe: 9.453

Oggi stesso mi attiverò per poter dimostrare la sua esistenza in caso di controversia legale, ciò viene fatto per proteggere il manoscritto; dopo tante ore di lavoro su di esso converrete con me che almeno la paternità dell’opera mi venga riconosciuta.
Questa volta non lo spedirò in visione alle case editrici e non lo farò perché mi pare di aver compreso quale sia l’unica via per poterlo vedere stampato in cartaceo; e non penso d’aver sbagliato nel valutare.
Ciò nonostante io continuerò a scrivere.
Alcuni diranno che è inutile, altri che bisogna capire l’evidenza; hm … l’unica cosa che posso dire è che scrivo con passione e fare qualsiasi cosa in questo modo non può che portare ad ottimi risultati.
Finché avrò storie da scrivere e la possibilità di farlo sarà un piacere redigerle.
Or dunque …
Quando avrò espletato le varie vicissitudini burocratiche posterò la copertina e solo allora descriverò la prefazione ( suppongo che ci vorranno cinque giorni ).
Dopo aver fatto ciò incomincerò la favola di cui parlavo, poiché alle promesse si tiene fede; in seguito continuerò a scrivere finché ne avrò forza: ho il seguito di questo libro da terminare, il secondo ed ultimo manoscritto della storia di “disperso nel tempo” e chissà … magari riuscirò a scrivere anche qualcos’altro.

giovedì 17 maggio 2012

Due soli capitoli per finire il libro!

Hm … Sto esaurendo gli argomenti di cui parlare mi sa.
Sono dunque arrivato fino alla fine di questo manoscritto: un libro fantascientifico; eh sì, lo so … questo è un blog di fantasy.
Ho cambiato genere, ma c’è da tenere a mente che esiste già un mio scritto di ben 2000 pagine; e un libro di 2000 fogli è una corpulenta storia.
Non credete?
Ho già scritto la mia narrazione fantasy e l’ho chiusa: la saga è finita.
Penso sia inutile raccontare ancora di fantasy, poi non si sa mai: magari scriverò ancora storie di questo genere.
Per adesso scrivo le storie che reputo mi diano più stimoli; beh … la verità è che devo per forza scriverle, è diventato un bisogno fisiologico: sto meglio quando ho finito un libro, come se fossi più leggero.
Come noterete ho quasi finito il testo; ho persino terminato la copertina.
Ci ho lavorato di notte ed al computer, è venuta bene.
Ovviamente la posterò non appena avrò terminato e fatto in modo che io possa dimostrare la sua esistenza; mi dispiacerebbe perdere la paternità della storia …
Inizialmente potrà sembrare una storia horror, ma vi assicuro che non era mia intenzione scrivere di quel genere e sono sicuro che se qualcuno leggerà questo libro sarà della mia stessa opinione.
Non posso darvi informazioni specifiche per adesso, però qualcosa posso anticipare:
Immaginate un mondo morente, una forza più grande dell’uomo; immaginate un cambiamento terribile del clima terreste.
Ecco: l’uomo dovrà sopravvivere ad una catastrofe studiata dagli scienziati ed accelerata da alcuni eventi; da essa non c’è scampo.
La razza umana deve abbandonare il suo pianeta se vuole sfuggire all’estinzione.
Prometto che vi darò più dettagli quando posterò la copertina.
Ho già pensato ad iniziare un’altra storia e lo farò prima di stendere il secondo capitolo della GR -LN - .
Ho promesso di scrivere una favola, una favola che ha come protagonista una lucciola.
Sarà di poche pagine, penso di arrivare ad un massimo di 180.
Non appena terminerò il quinto libro incomincerò la sua stesura.
Mi sono anche arrivati molti feedback di disperso nel tempo e tutti mi appaiono più che buoni; pare che la storia sia bella.
Ciò è testimoniato dall’incoraggiamento a scrivere il seguito del libro, ma ahimè … voi, mie care otto lettrici di prime stesure, leggete in tre giorni sei mesi di miei lavori.
Pertanto, se mai leggerete queste righe, vi chiedo di avere un po’ di pazienza poiché certamente ci sarà il seguito di disperso nel tempo; ma non so dire con precisione quando ciò avverrà.

12° e 13° capitolo 5° libro terminati.

sabato 12 maggio 2012

Altri due capitoli terminati.

Beh; questa settimana ho lavorato sodo.
Due capitoli in sette giorni paiono abbastanza …
Procedendo di questo passo potrò postare la copertina del mio quinto libro entro tre settimane, sempre che io riesca a lavorare con questa intensità.
Sto nuovamente scrivendo di notte poiché se voglio terminare il manoscritto è l’unica via possibile: di giorno non ci riesco proprio per via degli impegni lavorativi.
Ho iniziato la stesura quasi cinque mesi fa e per riprendere il ritmo giusto ce né voluto di tempo; il lavoro, impegni vari, problemi d’ogni genere, hanno reso la scrittura un fardello quasi insostenibile ad un certo punto.
Ciò nonostante sono andato avanti lo stesso e senz’alcun ritorno, di nessun genere ( anzi: direi che mi è venuto il mal di naso, dovuto alle molte porte in faccia che mi sono beccato. Ma adesso ho imparato: quando propongo un mio lavoro a qualunque C. E. mi proteggo, poiché già so cosa mi aspetta ).
È la prova che testimonia l’oramai assuefazione alla scrittura.
Ogni giorno, per una media di due – tre ore, ho scritto perennemente, senza fermarmi fino a quando non avevo raggiunto la fine del capitolo.
Per ben otto lunghi anni si è ripetuta questa storia e penso che andrà avanti ancora per lungo tempo, almeno fino a quando riuscirò a scrivere.
Quanti rifiuti …
Quanti consigli spassionati di rivolgersi ai print on demand da parte delle C. E …
Quante ore passate sui testi; pensate che io mi sono fermato a conteggiare 3895 ore di lavoro, ed ero ai primi tre libri.
Le ho raddoppiate sicuramente quelle ore …
Questi i miei pensieri:
«Devo scrivere la prima stesura del nuovo libro»;
«Devo correggere la trilogia di Maximilian»;
«C’è da fare le copertine»;
«Bisogna curare la grafica»;
«Occorre fare l’editing nel modo migliore»;
«Questa è la sesta volta che leggo il libro, speriamo che abbia corretto più errori possibili e che abbia eliminato le ripetizioni»;
«Mannaggia; più lo rileggo, più trovo imperfezioni»;
«A che capitolo sono arrivato con il nuovo manoscritto?»;
«Alla fine sono felice di aver scritto dei bei libri. Non mi interessa se verranno pubblicati o meno, comunque un pezzo di me vivrà anche dopo la mia scomparsa attraverso loro»;
«Possibile che in questo paese lavorare tanto non serva a niente e si è costretti a comprare ciò che si dovrebbe guadagnare»;
«Non mi importa l’essere giudicato, vedo già i miei libri messi nella teca ed appesi al muro; e mio figlio che da grande li guarderà e dirà: “ma guarda quell’allucinato di papà quanto ha scritto”. Se poi li leggerà, ovunque io sia, la cosa non potrà che farmi sorridere»;
«Non posso sprecare tempo e non voglio subire passivamente gli eventi, devo fare del mio meglio e lavorare tanto. Rifiuto in maniera categorica di aspettare senza fare qualcosa di costruttivo».
Etc …

Direi che può bastare, se dovessi elencare tutti i miei pensieri in questi anni passati a scrivere non mi basterebbero cinquemila parole e penso anche che mi beccherei qualche accidenti da parte dei lettori di questo post.
Ebbene, molti penseranno che una persona dovrebbe capire quando è il momento di dire basta poiché non v’è speranza; si dice che un uomo saggio lo comprenda quando questo momento arriva.
Tuttavia è da tener presente che non sempre si fanno le cose perché c’è un secondo fine; potrebbe darsi che si facciano perché è ciò che si sa fare.
Ed è proprio questo che io dico: scrivere storie è una delle cose che so fare, perché dovrei smettere e sopprimere la creatività?
Solo perché i miei libri rimangono inediti?
No; essi comunque sono romanzi e contengono storie, personaggi, messaggi ed hanno un’anima: glielo data io scrivendoli.
Per questo motivo andrò avanti fin quando le storie mi chiederanno d’esser scritte, poiché, come dicevo nei post precedenti, non si è scrittori perché lo si vuole, o perché si è figli di politici ( che oltretutto comprano anche la laurea in paesi esteri, manco studiano ), o perché si è personaggi importanti, o perché si è facoltosi quindi si ha la possibilità di comprare tutto ciò che si vuole, persino la stampa.
Si è scrittori perché si viene scelti, scelti dalle storie che premono per essere scritte fin quando non sono terminate.
Certe volte supplico affinché non mi vengano in mente libri da scrivere, ma essi giungono e continuano a frullarmi per la testa fin quando non metto nero su bianco: le scene mi appaiono nitide, come se io fossi al loro interno; a me non rimane che scrivere velocemente, in modo da non perdermi lo scorrere delle immagini.



10° e 11° capitolo del 5° libro terminati.
Mi sa che è ora di andare a dormire, domani ho la sveglia alle 06:50; secondo voi reggerò questo ritmo?

Come sempre un saluto a tutti i lettori del blog.

sabato 5 maggio 2012

link eD2K al download e piccola discussione sul manoscritto - I due mondi -

Pare che io abbia trovato il modo di distribuire il manoscritto liberamente, senza filtri.
Ci ho provato parecchio, alla fine ho generato un link eD2K per mezzo del quale è possibile accedere al download.
Ho altresì provato il link e funziona, sapete ovviamente che dovrete istallare emule se già non lo avete sul pc, poiché senza tale programma si aprirà solo una pagina del browser che possedete la quale vi dirà: impossibile visualizzare la pagina web.
Una volta cliccato sul link vi verrà chiesto se permettere al sito web di accedere al programma, dite di sì e si aggiungerà al download il pdf che pesa 25 mb.
Per adesso ci saranno poche fonti, anzi solo la mia ( tenendo anche presente che l’elaboratore non è acceso perennemente ); ma il download dovrebbe durare poco, dato il peso del file.
Ecco: questo è il massimo che si può fare al momento; lo so: è un po’ macchinoso il passaggio per poterlo scaricare, tuttavia mi è stato impossibile metterlo a disposizione gratuitamente di chi vuole leggerlo in qualsiasi altro modo, poiché tutti i siti, in un modo o nell’altro, pongono dei limiti; sia essi di natura economica, sia essi di natura di account ( bisogna registrarsi per poter accedere al download ).
È pur sempre un libro fantasy di 500 pagine da leggere e se piace il genere potrebbe farvi passare un po’ di tempo immersi nel mondo che ho descritto ( Ah; dimenticavo: oltre al fantasy vi sono anche elementi horror al suo interno … bel minestrone direte voi … avrò mica inventato un nuovo genere? ).

Il link è appena sopra questo post: p2p prova / nome del libro.

Hm … mi ritornano in mente tutti i momenti passati nello stendere il manoscritto, persino tutte le volte che l’ho spedito attendendo una risposta talune volte anche con trepidazione.
Beh, le risposte sono arrivate e a quanto pare non c’è modo di vederlo stampato.
Quando si prospettano determinate condizioni, come quelle che si sono verificate, allora perché non regalarlo a chiunque voglia leggerlo …

Adesso però voglio parlarvi di ciò che contiene il manoscritto; sapete comunque che parla dei demoni, degli angeli, della magia, di amicizia, di vita in comunità e di apprendimento.
Non l’ho scritto perché volevo stendere un libro commerciale; assolutamente …
Ciò che ho sempre sperato è di creare qualcosa d’originale che desse un bel messaggio, anche se gli argomenti paiono assai complicati; probabile che ci sia riuscito, probabile di no: chi lo sa.
Tuttavia non bisogna fermarsi al fatto che io abbia miscelato demoni, angeli, magia, elfi, fate, gnomi, minotauri, figure mitologiche greche ( dalle arpie alla manticora ); osservate l’anima della storia, il messaggio che essa porta.
Dopo giudicherete, ovviamente per far ciò bisogna leggere tutte le 2000 pagine, poiché solo alla fine il disegno è completo.
Scrivere un libro non è cosa semplice, a maggior ragione se parliamo di libri di grandi dimensioni e soprattutto scritti in particolari condizioni; mettiamo che uno lavori … beh … 11 ore in un giorno, poi torna a casa ed esausto scrive lo stesso almeno per altre tre ore.
È logico che il lavoro potrebbe aver bisogno di un intervento ulteriore per curare i vari suoi aspetti.
Ma ritorniamo a ciò che è scritto al suo interno …
Come storia è particolare, anche se in certi tratti potrebbe assomigliare ad alcune saghe già scritte da autori di ben altro calibro e di successo; il protagonista si ritrova in un mondo magico d’improvviso e viene accolto in un’accademia dove insegnano magia, lì trova amici della sua stessa età.
Bene, noterete la somiglianza con un altro mago che è stato accolto in una scuola di magia.
No, non abbiate alcun dubbio, non ho scritto la mia storia basandomi su altre già scritte, anche se debbo dire che potrebbero aver influito su di essa.
Se avessi fatto ciò sarei uno stolto e di certo non metterei la mia faccia in bella vista, ma avrei usato uno pseudonimo.
Ad un certo punto pensai persino di spedire il mio manoscritto alla casa madre di H. P. proprio perché basta leggerlo per vedere che è completamente differente da esso.
Infine desistetti, mille pensieri si affollarono nella mia mente che detto fra noi: meglio se non li scrivo.
Passiamo alla seconda somiglianza che potrebbe saltare all’occhio …
Assomiglia al signore degli anelli, almeno così qualcuno mi riferiva.
Mah … già il fatto che lo si accosti ad un lavoro del più grande scrittore fantasy che il pianeta abbia visto mi fa piacere, ma debbo allo stesso modo obiettare.
Solo perché al suo interno ci sono descritti maghi con barba bianca e con bastoni non significa che la trama sia la stessa.
Sì, è vero che anche i miei personaggi combattono contro un’entità confinata in un mondo parallelo, ma non vi sono anelli o cavalieri erranti alla ricerca di essi poiché sono la chiave per ritornare alla vita.
È vero anche che vi compaiono fate, troll, elfi, koboldi, arpie, orchi tolkeniani, animali mistici, chimere, draghi, folletti, gnomi etc. Ma ciò avviene nel terzo ed ultimo libro.
Tuttavia si deve prendere atto che è di questi esseri che narra il fantasy, pertanto sono loro che debbono essere descritti nelle storie fantastiche; di certo non potevo narrare di porcellini volanti, se non mi è arrivato alcun riscontro con i protagonisti del fantasy, figuriamoci con essi.
Senza contare la figuraccia che avrei fatto.
Passiamo ora ad un’altra somiglianza …
Il protagonista potrebbe avere qualcosa in comune con un manga giapponese, sapete: qualcuno me l’ha fatto notare.
Anche in questo caso debbo sottolineare che la storia della possessione è vecchia di ben duemila anni, dunque il copyright dovrebbe appartenere a Legione.
Parliamo ora di come s’intreccia la storia …
Vi starete chiedendo cosa c’entrino i demoni e gli arcangeli con il fantasy.
Beh, debbo sostenere che tutti i sopraccitati argomenti sono elaborati dal nostro cervello, quindi c'entrano eccome.
Secondo una mia visione nell’essere umano vi sono due forze: forza negativa e forza positiva.
Chiamiamoli bene e male, imprigioniamo le forze in queste due parole.
O meglio: bianco e nero, come preferite.
Tutti gli uomini possono scegliere quale via percorrere in libertà, ma al nostro interno c’è la perenne lotta fra le due forze e questa lotta coinvolge anche l’immaginazione dell’uomo e dunque il fantasy.
Da questo presupposto il voler appositamente costruire una storia dove gli eventi rispecchiano la perenne lotta che avviene all’interno dell’animo umano.
Il bene ed il male contrapposti in uno scontro che dura millenni.
Quali rappresentanti migliori per il male dei demoni; e cosa si intende per demoni?
Alcuni intendono manifestazioni fisiche; le più disparate.
Io mi pongo questa domanda: e se fossero energia negativa?
A quel punto bisognerebbe opporsi con energia positiva: la creatività è energia positiva e l’immaginazione rientra a pieno titolo nella categoria.
Ora; quali rappresentanti del bene possono assolvere a tale compito se non gli arcangeli: entità superiori portatori di luce e combattenti imbattibili.
Nella cultura umana sono sempre stati descritti come portatori di volontà divina.
Ecco perché troverete in un libro tutte queste figure: la creatività umana ( energia positiva rappresentata da entità benevole d’ogni genere pensate dalla mente dell’uomo ) contrapposta alla distruttività umana ( energia negativa rappresentata da entità malevoli pensate da mente umana ).
Il fine: la ricerca della pace e dell’equilibrio dell’Io interiore; anche a costo di donare la cosa più preziosa che si possiede per un obiettivo costruttivo che implica rispetto per la vita umana.
Solo allora si potrà aspirare all’immortalità.

Or dunque … dopo avervi esplicato alcune mie convinzioni, abbassiamo un po’ il livello della conversazione: ho finito anche il nono capitolo del mio ultimo libro ed è dunque superata la metà di esso, direi che sono quasi ai 2/3.

Edit: sappiate che è possibile richiederlo via mail il pdf.
Pesa 25 mb e vi verrà spedito gratuitamente; l'indirizzo a cui richiederlo è il seguente:

teo.brigante@gmail.com

Ho scritto ciò poiché mi segnalano la lentezza del download via p2p.
Dunque ... non abbiate timore nello scrivere; qualcuno lo ha già fatto e gli è stata subito inoltrata la risposta con il file pdf allegato.
A tempo debito, dopo averlo corretto, verrà distribuito gratis anche il secondo manoscritto: Maximilian Arlstain - il canto dell'arcangelo -.
Se volete approfondire cliccate qui:
http://fantasyperadulti.blogspot.it/2012/06/inizio-racconto-e-stesura-del-prologo.html




Ebbene: buona notte a tutti i lettori.