Anche il decimo capitolo è stato terminato; ovvio: parlo della prima stesura, dunque bisognerà ritornarci su e sfoltire lo scritto dagli errori (logici e grammaticali) che sicuramente si trovano al suo interno.
Hm …
Mi aspetta ancora tanto lavoro; certo … Sto correndo forse un po’ troppo nello stendere i miei scritti, ma temo che se non lo facessi non riuscirei a terminarli tutti.
I progetti che ho sono tanti, tuttavia devo tener conto che un uomo solo non può di certo fare quello che in genere fa un team di persone; è c’è anche il rischio concreto che facendolo non lo faccia come deve essere fatto.
Devo dunque rassegnarmi al fatto che non posso percorrere la strada che sto facendo senz’aiuto di professionisti?
Ho sempre avuto una certezza in questi anni: se pagassi per far stampare e per far correggere i miei libri sarebbe come ammettere d’essere un incompetente.
Forse sono troppo orgoglioso, forse no; chi lo sa, ma mi piace pensare che se mai stamperanno un mio libro sarà perché è veramente degno di pubblicazione e non perché me l’hanno scritto gli altri.
Questo è ciò che io penso …
La realtà, purtroppo, sta evidenziando due cose:
La prima è che in molti anni nessuna mia proposta è andata a buon fine;
La seconda è che, se i miei scritti sono stati effettivamente letti, nessuno li ha ritenuti interessanti.
Un centinaio d’invii dei miei manoscritti sono caduti nel vuoto.
Sebbene una persona creda fermamente in principi vari etc, il suo morale ne risente.
Il blog, d’altro canto, è stato pensato proprio per svolgere codesta funzione: far conoscere la storia di uno dei tanti.
Ulisse, nell’Odissea, avrebbe affermato di chiamarsi “nessuno” nell’antro dei giganti …
Cosa deve fare dunque uno scrittore per far leggere i suoi scritti?
Hm … Trovare un editore sembrerebbe la risposta più ovvia.
Invero, incomincio a pensare che prima di trovare un editore, lo scrittore, debba dimostrare d’essere uno scrittore.
Scrivere, scrivere ed ancora scrivere; questa è la chiave di tutto.
La letteratura non deve a tutti i costi essere legata alla pubblicazione, anzi: si evince che la pubblicazione è legata alla domanda; e la domanda, spesso, converge su scritti che non possono essere propriamente chiamati libri.
Di certo però non sta a me dire queste cose; ma una mia opinione è del tutto lecita.
Tempore fugit “il tempo scorre velocemente”, dicevano gli antichi romani.
Non ho altra scelta che accelerare quanto più possibile i lavori che mi rimangono da fare; pubblicazione o meno io andrò avanti fino a quando i miei progetti non saranno terminati.
Il libro, per adesso, conta ben 208 pagine A5 e, se tutto va come deve andare, alla fine “egli” conterà all’incirca 320 pagine A5.
Un saluto a tutti i lettori del blog.
Vi piace leggere? Vi piacciono le storie? Beh … Se la risposta alle domande è sì, allora siete arrivati nel posto giusto. Questo è un blog dal quale potrete leggere un bel po’ di storie …
La magia di narrare storie.
La magia di narrare storie 2
Do you enjoy reading? Do you like stories? Well ... If the answer to the questions is yes, then you've come to the right place. This is a blog where you can read a lot 'of stories …
All the books featured on the blog are not published.
The rights were not given to anyone, they have been printed by the author unaided by any publishing house or publishing fee.
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Pagine
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Il link è tra i collegamenti delle pagine sopra queste righe.
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Trilogia stampata su carta
Inedito; stampato dall'autore in autonomia senz'appoggio di alcuna casa editrice o di print on demand.
Diario di un Aspirante Scrittore ...
Questo è il blog di un aspirante scrittore ...
Egli non scrive per soldi, non scrive per fama; scrive perché ha delle storie da raccontare.
Il blog non è stato pensato come forma pubblicitaria, ma come un diario; diario che testimonia il lavoro svolto da un qualsiasi aspirante scrittore, che vi assicuro è enorme.
L'aspirante scrittore è giorno e notte dedito alla stesura del proprio romanzo sottraendo tempo alle persone care; ciononostante, soprattutto se non ha la forza economica necessaria per accedere alla stampa, egli lo fa soltanto per puro amore dei personaggi del libro: affinché loro non muoiano.
Per chiunque pensi che scrivere un libro equivalga ad arricchirsi: beh, vi devo dare una spiacevole notizia ...
Nessuno vi aiuterà; non ci saranno amici; non ci saranno editori parsimoniosi che caparbiamente scruteranno il vostro testo, a maggior ragione per uno sconosciuto; ogni vostra richiesta ad una qualsiasi persona verrà intesa come fastidiosa poiché ognuno vuole ascoltare solo se stesso e non si è disposti ad ascoltare gli altri; tutto quello che vi guadagnerete non ve lo regalerà nessuno, ma ve lo suderete faticosamente e, a meno che non siate in grado di comprarvelo (facendo così ucciderete ciò che avete scritto però), sarà un calvario.
Scrivere significa dedicarsi interamente alla storia e nessuno lo fa per arricchirsi, soprattutto chi conosce il mondo dei libri nel nostro paese.
Io spero che questo diario informatico, un giorno, testimoni l’immane fatica che ogni scrittore esordiente fa per stendere il proprio romanzo; e a coloro i quali pensano che ognuno di noi scrive per soldi dico: «Scrivete per un po’ ... Poi darete il vostro parere».
Voi sarete soli, con una mole di lavoro da svolgere e nessun aiuto; noterete la diffidenza delle persone alle quali vi siete rivolti e avrete la necessità di raccontare una storia.
Ecco: questo è l’aspirante scrittore.
Egli non scrive per soldi, non scrive per fama; scrive perché ha delle storie da raccontare.
Il blog non è stato pensato come forma pubblicitaria, ma come un diario; diario che testimonia il lavoro svolto da un qualsiasi aspirante scrittore, che vi assicuro è enorme.
L'aspirante scrittore è giorno e notte dedito alla stesura del proprio romanzo sottraendo tempo alle persone care; ciononostante, soprattutto se non ha la forza economica necessaria per accedere alla stampa, egli lo fa soltanto per puro amore dei personaggi del libro: affinché loro non muoiano.
Per chiunque pensi che scrivere un libro equivalga ad arricchirsi: beh, vi devo dare una spiacevole notizia ...
Nessuno vi aiuterà; non ci saranno amici; non ci saranno editori parsimoniosi che caparbiamente scruteranno il vostro testo, a maggior ragione per uno sconosciuto; ogni vostra richiesta ad una qualsiasi persona verrà intesa come fastidiosa poiché ognuno vuole ascoltare solo se stesso e non si è disposti ad ascoltare gli altri; tutto quello che vi guadagnerete non ve lo regalerà nessuno, ma ve lo suderete faticosamente e, a meno che non siate in grado di comprarvelo (facendo così ucciderete ciò che avete scritto però), sarà un calvario.
Scrivere significa dedicarsi interamente alla storia e nessuno lo fa per arricchirsi, soprattutto chi conosce il mondo dei libri nel nostro paese.
Io spero che questo diario informatico, un giorno, testimoni l’immane fatica che ogni scrittore esordiente fa per stendere il proprio romanzo; e a coloro i quali pensano che ognuno di noi scrive per soldi dico: «Scrivete per un po’ ... Poi darete il vostro parere».
Voi sarete soli, con una mole di lavoro da svolgere e nessun aiuto; noterete la diffidenza delle persone alle quali vi siete rivolti e avrete la necessità di raccontare una storia.
Ecco: questo è l’aspirante scrittore.
Scrittore è:
Uno scrittore è chiunque crei un lavoro scritto e chi scrive in diverse forme e generi più o meno codificati.
E come esimersi dal citare:
« Io ho nelle ossa l'odio per l'apartheid; e più di ogni cosa io detesto la segregazione e la separazione di Linguaggio e Letteratura. Non m'importa quale di essi voi riteniate Bianco. »
"John Ronald Reuel T."
Questa poi, è bellissima:
« Il lettore più critico di tutti, me stesso, ora riesce a vedere molti difetti, grandi e piccoli, ma non essendo sotto l'obbligo di revisionare il libro o di riscriverlo ancora una volta, lascerà che essi rimangano nel silenzio, eccetto per uno che è stato notato dagli altri: il libro è troppo corto. »
"John Ronald Reuel T."
E come esimersi dal citare:
« Io ho nelle ossa l'odio per l'apartheid; e più di ogni cosa io detesto la segregazione e la separazione di Linguaggio e Letteratura. Non m'importa quale di essi voi riteniate Bianco. »
"John Ronald Reuel T."
Questa poi, è bellissima:
« Il lettore più critico di tutti, me stesso, ora riesce a vedere molti difetti, grandi e piccoli, ma non essendo sotto l'obbligo di revisionare il libro o di riscriverlo ancora una volta, lascerà che essi rimangano nel silenzio, eccetto per uno che è stato notato dagli altri: il libro è troppo corto. »
"John Ronald Reuel T."
Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo art. 27.
«Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico e ai suoi benefici.
Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.»
Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.»
"La libertà senza la giustizia sociale non è che una conquista fragile, che si risolve per molti nella libertà di morire di fame".
Sandro. P. (1896 – 1990)
Sandro. P. (1896 – 1990)
mercoledì 16 aprile 2014
martedì 1 aprile 2014
Le storie segrete dei tre regni nascosti (9° capitolo terminato).
223.000 parole spazi inclusi, 190 pagine a5 e cinquemila righe … Questo è il lavoro svolto finora sul secondo manoscritto della saga “Le storie segrete dei tre regni nascosti”.
I 2/3 del libro sono stati raggiunti con un po’ di ritardo, ma direi che è normale che ciò avvenga; soprattutto in queste condizioni.
Vediamo un po’ cosa potrei mai dire che già non abbia detto … In verità non c’è molto d’aggiungere, poiché a me sembra d’aver descritto molto bene sia lo stato d’animo di chi scrive, sia come si è percepiti dalle persone a cui ci si rapporta, sia le difficoltà alle quali si deve far fronte.
Tenendo presente che nulla è dovuto, rifletto sovente sul modo migliore d’agire; ovvio: nell’interesse degli scritti da me finiti.
Premettendo che nessun feedback è giunto dalle numerose case editrici da me contattate, io non sono riuscito ancora a capire se ciò che scrivo è oggetto d’interesse o meno.
Che cosa sto scrivendo?
Vale la pena continuare?
Perché non riesco a trovare un editore?
… E potrei scrivere una miriade di domande; credetemi.
Temo però che se persistessi a scrivere domande potrei divenire noioso.
Tuttavia questo non è il momento d’oziare … Dato che ho superato la metà del libro, è opportuno incominciare a pensare alla copertina.
Un’idea l’ho già, sia chiaro, ma è tutto sfocato e una cosa è certa: dovrò disegnarla io, colorarla, trasformarla e impaginarla nel modo corretto.
Dovrò dunque decidere di che colore farla e cambiare un po’ lo stile; basta colori neri o cupi, vorrei qualcosa di diverso.
Sarà bene preparare dei bozzetti, così potrò scegliere il soggetto migliore.
Quanto lavoro che ho fatto …
Quanto tempo che ho speso sui testi …
Quante rinunce … Ma, ci potete scommettere, rifarei tutto ciò che ho fatto dal punto di vista letterario.
Le pagine che ho riempito di parole sono parte di me e, sebbene certi lavori possano sembrare un po’ arditi, sono felice di averle scritte (soprattutto Maximilian Arlstain; lasciate perdere il fatto che si parli di demoni e quant’altro: guardate il messaggio che egli dà alla fine).
Sei storie inventate di sana pianta e sviluppate in completa solitudine; niente male, davvero niente male.
Ciò detto per lasciarne traccia, affinché chiunque coltivi il sogno di divenire uno scrittore sappia a cosa sta andando in contro.
Saluto, come sempre, ogni persona che leggerà questo post.
Ciao a tutti.
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