Oggi inizio il post con una buona notizia.
È nato qualcosa di bello, suppongo; anzi, spero che quando sarà terminato sia uno dei più bei libri che io abbia mai scritto.
Esatto: oltre al libro fantasy che sto scrivendo, un altro libro reclama la sua venuta al mondo.
Sì, è possibile che io porti avanti due progetti contemporaneamente …
Da un lato sto scrivendo il libro fantasy, dall’altro sto meditando su un libro che narra un’altra storia per bambini.
È un pensiero fisso che ormai mi passa per la mente da lungo tempo; io penso che sia una bella storia, come tutte quelle che ho scritto, che porta con sé un buon messaggio.
Mentre per il libro fantasy posso già vantare una prima stesura che ammonta a cento pagine a5 ed in più posso affermare d’aver disegnato la bozza della copertina, per il libro dedicato ai bambini che sta nascendo posso solo dire che ho disegnato la copertina; sto lavorando per definire meglio la cosa, colorarla, ed infine iniziare la stesura del manoscritto.
Suppongo che oramai sia solo una questione di giorni (faccio un pronostico: entro un mese il libro per bambini sarà terminato; 90 pagine a5 e circa 90000 battute).
“Dovreste dare un’occhiata alla copertina per valutare le potenzialità che la storia possiede e quando la posterò vi renderete conto anche voi”.
Ho pensato a lungo anche sulla trama del romanzo fantasy che è in corso d’opera e devo dire la verità: ho visto l’inizio di esso, adesso sto vedendo la fine; il corpo del romanzo lo dovrò inventare giorno per giorno.
Sto tuttavia cercando di rendere più fluide le storie che scrivo, meno dispersive, in modo d’accorciarle il più possibile.
Sapete che faccio ciò poiché, a quanto pare, il trovarsi davanti ad un romanzo corposo scoraggia qualsiasi lettore da queste parti.
Quando iniziai, anni fa, ero convinto che più fosse lunga la storia più il libro era interessante; infatti, quando andavo in libreria, miravo sempre ai libri più corpulenti (boh; forse perché mi piaceva leggere e ci rimanevo male se una storia finiva subito, di conseguenza sceglievo le storie lunghe).
Adesso non è più così; molte volte, guardando il libro grosso, la gente esclama: «Che mattone!». “Ovvio: per sottolineare che probabilmente sarà pesante da leggere”.
È forse giunto il tempo di divenire consapevole che bisogna scrivere poco?
“330 pagine son dunque il limite giusto per un romanzo”, mi sono detto.
Come avete ben visto i miei primi lavori erano formati da 500 pagine ed oltre, taluni anche da ottocento pagine … Se sono stato dispersivo però, non sono in grado d’affermarlo tuttora.
Proviamo a vedere se ricordo come sono classificati i manoscritti in base alla loro lunghezza.
Non è specificato bene dove finisca il racconto e dove inizi il romanzo, ma in linea di massima dovrebbe essere così:
È detto “racconto” un manoscritto che va dalle 2000 parole ad un massimo di 7500 parole;
È detta “novella” un manoscritto che va dalle 17500 parole ad un massimo di 60000 parole;
È detto “romanzo”un manoscritto che è formato da più di 60000 parole;
È detto “poema epico” un lavoro che conta più di 200000 parole.
Ma tutta la prosa è Narrativa (anche se alcuni obietteranno che non è proprio così; questo è quello che dicono: “certa prosa è ciarpame, quindi non val la pena leggerla”) … Ed in ogni lettera c’è l’anima di chi l’ha scritta (io aggiungerei).
Purtroppo è evidente che lo scrittore è tale se riconosciuto dal lettore; e se il lettore vuole una storia non troppo lunga, beh … Quella sarà soglia oltre la quale non bisognerà andare.
Dunque, dunque …
Oramai la decisione è presa ed il lavoro ben avviato: da oggi scriverò due libri contemporaneamente, fino a quando il mio nuovo libro per bambini non sarà terminato.
Solo allora, come ho sempre fatto in questi anni, posterò la foto della copertina; in seguito, dopo averlo rilegato, pubblicherò la foto del manoscritto.
Voi credete che io riesca a lavorare con tale intensità?
Hm … Dal mio punto di vista lo spero vivamente.
Un saluto a tutti.
Vi piace leggere? Vi piacciono le storie? Beh … Se la risposta alle domande è sì, allora siete arrivati nel posto giusto. Questo è un blog dal quale potrete leggere un bel po’ di storie …
La magia di narrare storie.
La magia di narrare storie 2
Do you enjoy reading? Do you like stories? Well ... If the answer to the questions is yes, then you've come to the right place. This is a blog where you can read a lot 'of stories …
All the books featured on the blog are not published.
The rights were not given to anyone, they have been printed by the author unaided by any publishing house or publishing fee.
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Pagine
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Trilogia stampata su carta
Inedito; stampato dall'autore in autonomia senz'appoggio di alcuna casa editrice o di print on demand.
Diario di un Aspirante Scrittore ...
Questo è il blog di un aspirante scrittore ...
Egli non scrive per soldi, non scrive per fama; scrive perché ha delle storie da raccontare.
Il blog non è stato pensato come forma pubblicitaria, ma come un diario; diario che testimonia il lavoro svolto da un qualsiasi aspirante scrittore, che vi assicuro è enorme.
L'aspirante scrittore è giorno e notte dedito alla stesura del proprio romanzo sottraendo tempo alle persone care; ciononostante, soprattutto se non ha la forza economica necessaria per accedere alla stampa, egli lo fa soltanto per puro amore dei personaggi del libro: affinché loro non muoiano.
Per chiunque pensi che scrivere un libro equivalga ad arricchirsi: beh, vi devo dare una spiacevole notizia ...
Nessuno vi aiuterà; non ci saranno amici; non ci saranno editori parsimoniosi che caparbiamente scruteranno il vostro testo, a maggior ragione per uno sconosciuto; ogni vostra richiesta ad una qualsiasi persona verrà intesa come fastidiosa poiché ognuno vuole ascoltare solo se stesso e non si è disposti ad ascoltare gli altri; tutto quello che vi guadagnerete non ve lo regalerà nessuno, ma ve lo suderete faticosamente e, a meno che non siate in grado di comprarvelo (facendo così ucciderete ciò che avete scritto però), sarà un calvario.
Scrivere significa dedicarsi interamente alla storia e nessuno lo fa per arricchirsi, soprattutto chi conosce il mondo dei libri nel nostro paese.
Io spero che questo diario informatico, un giorno, testimoni l’immane fatica che ogni scrittore esordiente fa per stendere il proprio romanzo; e a coloro i quali pensano che ognuno di noi scrive per soldi dico: «Scrivete per un po’ ... Poi darete il vostro parere».
Voi sarete soli, con una mole di lavoro da svolgere e nessun aiuto; noterete la diffidenza delle persone alle quali vi siete rivolti e avrete la necessità di raccontare una storia.
Ecco: questo è l’aspirante scrittore.
Egli non scrive per soldi, non scrive per fama; scrive perché ha delle storie da raccontare.
Il blog non è stato pensato come forma pubblicitaria, ma come un diario; diario che testimonia il lavoro svolto da un qualsiasi aspirante scrittore, che vi assicuro è enorme.
L'aspirante scrittore è giorno e notte dedito alla stesura del proprio romanzo sottraendo tempo alle persone care; ciononostante, soprattutto se non ha la forza economica necessaria per accedere alla stampa, egli lo fa soltanto per puro amore dei personaggi del libro: affinché loro non muoiano.
Per chiunque pensi che scrivere un libro equivalga ad arricchirsi: beh, vi devo dare una spiacevole notizia ...
Nessuno vi aiuterà; non ci saranno amici; non ci saranno editori parsimoniosi che caparbiamente scruteranno il vostro testo, a maggior ragione per uno sconosciuto; ogni vostra richiesta ad una qualsiasi persona verrà intesa come fastidiosa poiché ognuno vuole ascoltare solo se stesso e non si è disposti ad ascoltare gli altri; tutto quello che vi guadagnerete non ve lo regalerà nessuno, ma ve lo suderete faticosamente e, a meno che non siate in grado di comprarvelo (facendo così ucciderete ciò che avete scritto però), sarà un calvario.
Scrivere significa dedicarsi interamente alla storia e nessuno lo fa per arricchirsi, soprattutto chi conosce il mondo dei libri nel nostro paese.
Io spero che questo diario informatico, un giorno, testimoni l’immane fatica che ogni scrittore esordiente fa per stendere il proprio romanzo; e a coloro i quali pensano che ognuno di noi scrive per soldi dico: «Scrivete per un po’ ... Poi darete il vostro parere».
Voi sarete soli, con una mole di lavoro da svolgere e nessun aiuto; noterete la diffidenza delle persone alle quali vi siete rivolti e avrete la necessità di raccontare una storia.
Ecco: questo è l’aspirante scrittore.
Scrittore è:
Uno scrittore è chiunque crei un lavoro scritto e chi scrive in diverse forme e generi più o meno codificati.
E come esimersi dal citare:
« Io ho nelle ossa l'odio per l'apartheid; e più di ogni cosa io detesto la segregazione e la separazione di Linguaggio e Letteratura. Non m'importa quale di essi voi riteniate Bianco. »
"John Ronald Reuel T."
Questa poi, è bellissima:
« Il lettore più critico di tutti, me stesso, ora riesce a vedere molti difetti, grandi e piccoli, ma non essendo sotto l'obbligo di revisionare il libro o di riscriverlo ancora una volta, lascerà che essi rimangano nel silenzio, eccetto per uno che è stato notato dagli altri: il libro è troppo corto. »
"John Ronald Reuel T."
E come esimersi dal citare:
« Io ho nelle ossa l'odio per l'apartheid; e più di ogni cosa io detesto la segregazione e la separazione di Linguaggio e Letteratura. Non m'importa quale di essi voi riteniate Bianco. »
"John Ronald Reuel T."
Questa poi, è bellissima:
« Il lettore più critico di tutti, me stesso, ora riesce a vedere molti difetti, grandi e piccoli, ma non essendo sotto l'obbligo di revisionare il libro o di riscriverlo ancora una volta, lascerà che essi rimangano nel silenzio, eccetto per uno che è stato notato dagli altri: il libro è troppo corto. »
"John Ronald Reuel T."
Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo art. 27.
«Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico e ai suoi benefici.
Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.»
Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.»
"La libertà senza la giustizia sociale non è che una conquista fragile, che si risolve per molti nella libertà di morire di fame".
Sandro. P. (1896 – 1990)
Sandro. P. (1896 – 1990)
mercoledì 29 maggio 2013
mercoledì 15 maggio 2013
Notizie sul manoscritto che sto scrivendo e varie.
Come ben vedete ho ripreso a pieno ritmo la stesura dei miei romanzi; in poco tempo ho già scritto cinquanta pagine (A5 s’intende) del nuovo manoscritto.
Diciamo che è un buon periodo, perché sapete … Non sempre riesco a scrivere rimanendo sereno; e la serenità è propedeutica alla buona riuscita di un lavoro.
Quando riesci a concentrarti il libro lo finisci subito, sembra quasi che tu non ti accorga del tempo passato.
Per non parlare di quando tu l’osservi finito … Credetemi quando vi dico che è una soddisfazione, indipendentemente dalla pubblicazione o meno.
Dicevamo dunque che sono ben due i capitoli che ho terminato e, tenendo conto che ho progettato venti capitoli, beh … Sembrerebbe che questo libro debba avere i natali nell’anno 2013.
I progetti, si sa, soprattutto dal punto di vista artistico, sono sempre poco precisi, quantomeno per l’artista; e, infatti, chissà perché, i miei progetti vanno sempre a rotoli (ES: dico che scriverò 200 pagine, invece ne scrivo 800 e viceversa).
Aggiungo che l’essere legati a regole, numeri, linee, scadenze, pone chi sta componendo un’opera in una condizione di prigionia oppressiva, dunque esso non è libero; e le costrizioni non aiutano affatto chi deve creare.
Accenno all’argomento per dire che a me piace scrivere in libertà, senza che nessuno imponga nulla; so quando inizio, ma non so quando finirò.
Pertanto, se continua questo stato di grazia (dal punto di vista produttivo), non ho idea di quanto sarà lungo il libro.
Genialità:Libertà = Creatività:Capacità …
La storia di cui sto narrando “dovrebbe” contare la bellezza di cinque volumi, a Dio piacendo, nella speranza che io abbia la possibilità di redigerli, e il nome che gli ho dato è un po’ astruso (comprenderete però che adesso è presto per mettervi a conoscenza di tale nome).
Qualcuno di voi si starà chiedendo: «Perché … I nomi che hai dato ai tuoi romanzi fino a questo momento non sono strani?».
Risposta: «Così doveva essere».
Ecco: saranno scritte all’incirca 1500 pagine A5, qualcosa in più, qualcosa in meno (lo so … Sto pensando la stessa cosa a cui voi state pensando).
Converrete con me che è un bell’impegno, no?
Ma guardiamo il lato positivo: quando sarò vecchio, forse, avrò molto da leggere; praticamente tutto quello che avrò scritto in gioventù …
È un progetto ambizioso, ma anche Maximilian Arlstain lo era, eppure l’ho portato a termine; e con la stessa risolutezza porterò a termine anche questo.
È pure vero che fino a questo momento non sono riuscito a farlo stampare da nessun editore, ma d'altronde è comprensibile che nessuno si esponga per un fantasy molto lungo e nel quale viene narrata la storia di un bambino che combatte contro i demoni (ho semplificato da morire, non potete immaginare lo sforzo).
Come ho sempre detto però, non soffermatevi sul bambino protagonista del romanzo, guardate cosa c’è dietro al bambino e soprattutto: cos’è quel bambino.
Temo infine che il fatto che egli frequenti una scuola di magia ne impedisca la sopraccitata stampa; non debbo spiegarvi del perché di queste mie parole suppongo, ma non finirò mai d’affermare che non ho mai pensato a clonare nessun’altra saga.
A mia difesa potrei citare mille altre storie che menzionano scuole di magia: le Winx (2004), Bia la sfida della magia (Majokko Megu-chan 1974), etc.
Comunque sia, è andata come doveva andare; se è destino che debbano essere stampati, verranno pubblicati.
A proposito di libri di magia, devo dire che adesso posso leggere finalmente Harry Potter, non rischio più d’essere influenzato.
Sto leggendo il primo libro della saga, ho solo un problema … Di certo non posso leggerlo in treno e dunque mi sono attrezzato: l’ho avvolto con la copertina del Conte di Montecristo.
Capirete che leggere un libro per bambini a quasi quarant’anni imbarazza un po’ … Eh, è una lettura che non ho fatto e mi era rimasta lì; volevo farla, dunque ne approfitto.
In più, mi sono finalmente deciso ad iscrivermi a un concorso; sì, esatto: un mio libro è stato mandato ad un concorso letterario dove il premio è la stampa e la casa editrice in questione è una società per azioni.
Incrociamo le dita …
Saluto, come sempre, tutti i lettori del blog.
Diciamo che è un buon periodo, perché sapete … Non sempre riesco a scrivere rimanendo sereno; e la serenità è propedeutica alla buona riuscita di un lavoro.
Quando riesci a concentrarti il libro lo finisci subito, sembra quasi che tu non ti accorga del tempo passato.
Per non parlare di quando tu l’osservi finito … Credetemi quando vi dico che è una soddisfazione, indipendentemente dalla pubblicazione o meno.
Dicevamo dunque che sono ben due i capitoli che ho terminato e, tenendo conto che ho progettato venti capitoli, beh … Sembrerebbe che questo libro debba avere i natali nell’anno 2013.
I progetti, si sa, soprattutto dal punto di vista artistico, sono sempre poco precisi, quantomeno per l’artista; e, infatti, chissà perché, i miei progetti vanno sempre a rotoli (ES: dico che scriverò 200 pagine, invece ne scrivo 800 e viceversa).
Aggiungo che l’essere legati a regole, numeri, linee, scadenze, pone chi sta componendo un’opera in una condizione di prigionia oppressiva, dunque esso non è libero; e le costrizioni non aiutano affatto chi deve creare.
Accenno all’argomento per dire che a me piace scrivere in libertà, senza che nessuno imponga nulla; so quando inizio, ma non so quando finirò.
Pertanto, se continua questo stato di grazia (dal punto di vista produttivo), non ho idea di quanto sarà lungo il libro.
Genialità:Libertà = Creatività:Capacità …
La storia di cui sto narrando “dovrebbe” contare la bellezza di cinque volumi, a Dio piacendo, nella speranza che io abbia la possibilità di redigerli, e il nome che gli ho dato è un po’ astruso (comprenderete però che adesso è presto per mettervi a conoscenza di tale nome).
Qualcuno di voi si starà chiedendo: «Perché … I nomi che hai dato ai tuoi romanzi fino a questo momento non sono strani?».
Risposta: «Così doveva essere».
Ecco: saranno scritte all’incirca 1500 pagine A5, qualcosa in più, qualcosa in meno (lo so … Sto pensando la stessa cosa a cui voi state pensando).
Converrete con me che è un bell’impegno, no?
Ma guardiamo il lato positivo: quando sarò vecchio, forse, avrò molto da leggere; praticamente tutto quello che avrò scritto in gioventù …
È un progetto ambizioso, ma anche Maximilian Arlstain lo era, eppure l’ho portato a termine; e con la stessa risolutezza porterò a termine anche questo.
È pure vero che fino a questo momento non sono riuscito a farlo stampare da nessun editore, ma d'altronde è comprensibile che nessuno si esponga per un fantasy molto lungo e nel quale viene narrata la storia di un bambino che combatte contro i demoni (ho semplificato da morire, non potete immaginare lo sforzo).
Come ho sempre detto però, non soffermatevi sul bambino protagonista del romanzo, guardate cosa c’è dietro al bambino e soprattutto: cos’è quel bambino.
Temo infine che il fatto che egli frequenti una scuola di magia ne impedisca la sopraccitata stampa; non debbo spiegarvi del perché di queste mie parole suppongo, ma non finirò mai d’affermare che non ho mai pensato a clonare nessun’altra saga.
A mia difesa potrei citare mille altre storie che menzionano scuole di magia: le Winx (2004), Bia la sfida della magia (Majokko Megu-chan 1974), etc.
Comunque sia, è andata come doveva andare; se è destino che debbano essere stampati, verranno pubblicati.
A proposito di libri di magia, devo dire che adesso posso leggere finalmente Harry Potter, non rischio più d’essere influenzato.
Sto leggendo il primo libro della saga, ho solo un problema … Di certo non posso leggerlo in treno e dunque mi sono attrezzato: l’ho avvolto con la copertina del Conte di Montecristo.
Capirete che leggere un libro per bambini a quasi quarant’anni imbarazza un po’ … Eh, è una lettura che non ho fatto e mi era rimasta lì; volevo farla, dunque ne approfitto.
In più, mi sono finalmente deciso ad iscrivermi a un concorso; sì, esatto: un mio libro è stato mandato ad un concorso letterario dove il premio è la stampa e la casa editrice in questione è una società per azioni.
Incrociamo le dita …
Saluto, come sempre, tutti i lettori del blog.
giovedì 2 maggio 2013
Inizio la stesura del 9° libro.
Eccomi di nuovo … Di ritorno da un lungo viaggio (ben 32 ore a/r).
Sapete: penso che nemmeno per arrivare da un capo all’altro degli stati uniti ci voglia tanto tempo, ma nella tecnologica Italia è uno standard accettabile (se si sopporta …).
Direte voi: e gli aerei non li usate?
E io vi rispondo: e gli aeroporti dove sono?
Si potrebbe pensare al farsi paracadutare sul posto desiderato, visto che le piste d’atterraggio sono rare nel meridione d’Italia, ma ci sarebbe il problema che non tutti sono provetti paracadutisti (anche se debbo dire che alle alte sfere non dispiacerebbe: meno pensioni da pagare ai poveri e di conseguenza più soldi da dare alle classi dirigenti italiane … eh, vorrete mica che si accontentino solo di 17.000 € al mese; poveretti).
Or dunque: passiamo ad argomenti più consoni al blog …
Come vi ho precedentemente annunciato ho l’intenzione di scrivere ancora altri libri attinenti all’argomento fantasy.
In un primo momento sono stato titubante; ritenevo che non era proprio il caso di incominciare nuovi lavori, dato che nemmeno uno dei miei testi è stato preso in considerazione.
Eh … Tuttavia è ciò che mi piace fare, dunque dopo un po’ d’astensione dalla scrittura ne sento la mancanza: ecco perché alla fine, nonostante le difficoltà, ho deciso di andare avanti.
Ebbene, parliamo del nuovo manoscritto che sta nascendo.
Questo testo verrà scritto in terza persona, a differenza degli ultimi libri che ho redatto.
Come certo ricorderete, un testo scritto in questo modo risulta più difficile da far nascere; è mia personale convinzione infatti che è più semplice narrare una storia in prima persona: ci sono meno inconvenienti nella sua stesura ed è meno faticoso redigerlo.
Ciononostante io mi sto sforzando in modo che sia capace di scrivere sia in prima persona, sia in terza persona …
Oggi inizio la sua stesura ed al bordo del blog metterò il solito pannello nel quale verranno scritti i progressi, di capitolo in capitolo, fino a quando esso verrà alla luce.
Fatemi un grosso “in bocca al lupo”, affinché, da solo e senz’alcuna collaborazione, io possa finire anche l’ennesimo manoscritto.
Un saluto a tutti i lettori del blog.
Sapete: penso che nemmeno per arrivare da un capo all’altro degli stati uniti ci voglia tanto tempo, ma nella tecnologica Italia è uno standard accettabile (se si sopporta …).
Direte voi: e gli aerei non li usate?
E io vi rispondo: e gli aeroporti dove sono?
Si potrebbe pensare al farsi paracadutare sul posto desiderato, visto che le piste d’atterraggio sono rare nel meridione d’Italia, ma ci sarebbe il problema che non tutti sono provetti paracadutisti (anche se debbo dire che alle alte sfere non dispiacerebbe: meno pensioni da pagare ai poveri e di conseguenza più soldi da dare alle classi dirigenti italiane … eh, vorrete mica che si accontentino solo di 17.000 € al mese; poveretti).
Or dunque: passiamo ad argomenti più consoni al blog …
Come vi ho precedentemente annunciato ho l’intenzione di scrivere ancora altri libri attinenti all’argomento fantasy.
In un primo momento sono stato titubante; ritenevo che non era proprio il caso di incominciare nuovi lavori, dato che nemmeno uno dei miei testi è stato preso in considerazione.
Eh … Tuttavia è ciò che mi piace fare, dunque dopo un po’ d’astensione dalla scrittura ne sento la mancanza: ecco perché alla fine, nonostante le difficoltà, ho deciso di andare avanti.
Ebbene, parliamo del nuovo manoscritto che sta nascendo.
Questo testo verrà scritto in terza persona, a differenza degli ultimi libri che ho redatto.
Come certo ricorderete, un testo scritto in questo modo risulta più difficile da far nascere; è mia personale convinzione infatti che è più semplice narrare una storia in prima persona: ci sono meno inconvenienti nella sua stesura ed è meno faticoso redigerlo.
Ciononostante io mi sto sforzando in modo che sia capace di scrivere sia in prima persona, sia in terza persona …
Oggi inizio la sua stesura ed al bordo del blog metterò il solito pannello nel quale verranno scritti i progressi, di capitolo in capitolo, fino a quando esso verrà alla luce.
Fatemi un grosso “in bocca al lupo”, affinché, da solo e senz’alcuna collaborazione, io possa finire anche l’ennesimo manoscritto.
Un saluto a tutti i lettori del blog.
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