Non so se a voi piace l’idea, ma a me ha sempre affascinato il pensiero di stilare una lista di cose da fare nella vita; cose che si vorrebbero realizzare prima di …
Fra le tante cose che mi sarebbe piaciuto fare vi è sempre stata quella di scrivere un libro di storia mista al fantasy; ed è proprio quello che mi sto accingendo ad eseguire.
No, vi prego, non pensate: “ma se non sei mai stato pubblicato, cosa scrivi a fare?”; non girate il coltello nella ferita, siate umani … e che aspiro alla pubblicazione postmortem, mi vedo già l’effige sulla lapide: Qui riposa un visionario che in vita fu scambiato per pazzo, e finalmente riuscirò a laurearmi.
A parte gli scherzi: sto per iniziare la prima stesura del quarto libro; come sapete esso parlerà di avvenimenti accaduti nel 1942 ed avrà come protagonista un uomo catapultato in una guerra non sua che cercherà di ritornare a casa dalla propria famiglia.
Ora, per fare un libro del genere, non è possibile scrivere senza un’adeguata preparazione, anche perché non posso scrivere inesattezze, dunque dovrà essere tutto documentato meticolosamente onde evitare brutte figure; ovviamente ci sarà anche la componente fantasy, che questa volta risulterà appena velata.
Quindi: niente creature magiche, ma solo strani episodi e situazioni alquanto bizzarre.
Dunque, se un domani qualcuno leggerà questo manoscritto, preparatevi a una guerra non proprio convenzionale; ma vi assicuro che l’intento di esso sarà come al solito benevolo.
Come sempre ci sarà l’incognito “stampa”, se verrà mai stampato vi renderete conto anche voi delle allucinazioni che l’autore percepiva all’epoca della sua stesura; “anche in questo caso vi assicuro che esse sono genuine, non indotte” …
Ovviamente sto scherzando …
Il libro, come mio solito, sarà diviso in venti capitoli; non perché ci sia una particolare motivazione ma è una questione di mio gusto: non so se capita anche a voi, quando state leggendo e vi siete addentrati nella storia, nel bel mezzo della narrazione si viene interrotti dalla fine del capitolo. E allora perché non ovviare a questo inconveniente allungando i capitoli?
Poi è questione di punti di vista.
La sua lunghezza sarà più o meno sempre intorno alle 400 cartelle standard; stiamo parlando di misure che sono di 1800 battute, spazi inclusi, ogni cartella. Dovrebbero essere all’incirca 700 pagine in b5 e questo libro non avrà seguito: sarà un unico libro; questa volta niente continuazione.
La sua lavorazione porterà via almeno un anno, e parlo solo della stesura; per quanto concerne l’acquisizione d’informazioni, beh: quella è già avvenuta da circa due mesi, e continuo a ricercare materiale, poiché ancora non ho finito di documentarmi.
Ho pensato molto prima di incamminarmi lungo questa strada; in fondo non ho vissuto in prima persona gli avvenimenti che mi accingo a narrare, ma mi sono sempre chiesto come mi sarei comportato se mi fossi trovato nella situazione di tanti ragazzi di allora, ventenni o poco più.
Mi sono posto tante domande:
Che diritto ho di raccontare tali avvenimenti se non li ho vissuti in prima persona?
Oppure:
È morta tanta gente, non è il caso di fantasticare …
Alla fine però mi sono convinto che parlare di alcuni avvenimenti, non vuol dire offendere la memoria di coloro che sono caduti per un’idea nefasta, ma al contrario, significa tenere viva la memoria e l’attenzione su problemi che sono tutt’ora esistenti.
Certo: non sono uno storico, e non ho la pretesa di diventarlo, mi mancano i titoli; tuttavia le informazioni sui libri di storia sono accessibili a tutti e la mia intenzione di certo non è malvagia, dunque perché non fare ciò che mi sono prefissato; sarà poi il tempo a stabilire se è una cosa giusta oppure una scelta errata.
Vi piace leggere? Vi piacciono le storie? Beh … Se la risposta alle domande è sì, allora siete arrivati nel posto giusto. Questo è un blog dal quale potrete leggere un bel po’ di storie …
La magia di narrare storie.
La magia di narrare storie 2
Do you enjoy reading? Do you like stories? Well ... If the answer to the questions is yes, then you've come to the right place. This is a blog where you can read a lot 'of stories …
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The rights were not given to anyone, they have been printed by the author unaided by any publishing house or publishing fee.
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Pagine
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Diario di un Aspirante Scrittore ...
Questo è il blog di un aspirante scrittore ...
Egli non scrive per soldi, non scrive per fama; scrive perché ha delle storie da raccontare.
Il blog non è stato pensato come forma pubblicitaria, ma come un diario; diario che testimonia il lavoro svolto da un qualsiasi aspirante scrittore, che vi assicuro è enorme.
L'aspirante scrittore è giorno e notte dedito alla stesura del proprio romanzo sottraendo tempo alle persone care; ciononostante, soprattutto se non ha la forza economica necessaria per accedere alla stampa, egli lo fa soltanto per puro amore dei personaggi del libro: affinché loro non muoiano.
Per chiunque pensi che scrivere un libro equivalga ad arricchirsi: beh, vi devo dare una spiacevole notizia ...
Nessuno vi aiuterà; non ci saranno amici; non ci saranno editori parsimoniosi che caparbiamente scruteranno il vostro testo, a maggior ragione per uno sconosciuto; ogni vostra richiesta ad una qualsiasi persona verrà intesa come fastidiosa poiché ognuno vuole ascoltare solo se stesso e non si è disposti ad ascoltare gli altri; tutto quello che vi guadagnerete non ve lo regalerà nessuno, ma ve lo suderete faticosamente e, a meno che non siate in grado di comprarvelo (facendo così ucciderete ciò che avete scritto però), sarà un calvario.
Scrivere significa dedicarsi interamente alla storia e nessuno lo fa per arricchirsi, soprattutto chi conosce il mondo dei libri nel nostro paese.
Io spero che questo diario informatico, un giorno, testimoni l’immane fatica che ogni scrittore esordiente fa per stendere il proprio romanzo; e a coloro i quali pensano che ognuno di noi scrive per soldi dico: «Scrivete per un po’ ... Poi darete il vostro parere».
Voi sarete soli, con una mole di lavoro da svolgere e nessun aiuto; noterete la diffidenza delle persone alle quali vi siete rivolti e avrete la necessità di raccontare una storia.
Ecco: questo è l’aspirante scrittore.
Egli non scrive per soldi, non scrive per fama; scrive perché ha delle storie da raccontare.
Il blog non è stato pensato come forma pubblicitaria, ma come un diario; diario che testimonia il lavoro svolto da un qualsiasi aspirante scrittore, che vi assicuro è enorme.
L'aspirante scrittore è giorno e notte dedito alla stesura del proprio romanzo sottraendo tempo alle persone care; ciononostante, soprattutto se non ha la forza economica necessaria per accedere alla stampa, egli lo fa soltanto per puro amore dei personaggi del libro: affinché loro non muoiano.
Per chiunque pensi che scrivere un libro equivalga ad arricchirsi: beh, vi devo dare una spiacevole notizia ...
Nessuno vi aiuterà; non ci saranno amici; non ci saranno editori parsimoniosi che caparbiamente scruteranno il vostro testo, a maggior ragione per uno sconosciuto; ogni vostra richiesta ad una qualsiasi persona verrà intesa come fastidiosa poiché ognuno vuole ascoltare solo se stesso e non si è disposti ad ascoltare gli altri; tutto quello che vi guadagnerete non ve lo regalerà nessuno, ma ve lo suderete faticosamente e, a meno che non siate in grado di comprarvelo (facendo così ucciderete ciò che avete scritto però), sarà un calvario.
Scrivere significa dedicarsi interamente alla storia e nessuno lo fa per arricchirsi, soprattutto chi conosce il mondo dei libri nel nostro paese.
Io spero che questo diario informatico, un giorno, testimoni l’immane fatica che ogni scrittore esordiente fa per stendere il proprio romanzo; e a coloro i quali pensano che ognuno di noi scrive per soldi dico: «Scrivete per un po’ ... Poi darete il vostro parere».
Voi sarete soli, con una mole di lavoro da svolgere e nessun aiuto; noterete la diffidenza delle persone alle quali vi siete rivolti e avrete la necessità di raccontare una storia.
Ecco: questo è l’aspirante scrittore.
Scrittore è:
Uno scrittore è chiunque crei un lavoro scritto e chi scrive in diverse forme e generi più o meno codificati.
E come esimersi dal citare:
« Io ho nelle ossa l'odio per l'apartheid; e più di ogni cosa io detesto la segregazione e la separazione di Linguaggio e Letteratura. Non m'importa quale di essi voi riteniate Bianco. »
"John Ronald Reuel T."
Questa poi, è bellissima:
« Il lettore più critico di tutti, me stesso, ora riesce a vedere molti difetti, grandi e piccoli, ma non essendo sotto l'obbligo di revisionare il libro o di riscriverlo ancora una volta, lascerà che essi rimangano nel silenzio, eccetto per uno che è stato notato dagli altri: il libro è troppo corto. »
"John Ronald Reuel T."
E come esimersi dal citare:
« Io ho nelle ossa l'odio per l'apartheid; e più di ogni cosa io detesto la segregazione e la separazione di Linguaggio e Letteratura. Non m'importa quale di essi voi riteniate Bianco. »
"John Ronald Reuel T."
Questa poi, è bellissima:
« Il lettore più critico di tutti, me stesso, ora riesce a vedere molti difetti, grandi e piccoli, ma non essendo sotto l'obbligo di revisionare il libro o di riscriverlo ancora una volta, lascerà che essi rimangano nel silenzio, eccetto per uno che è stato notato dagli altri: il libro è troppo corto. »
"John Ronald Reuel T."
Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo art. 27.
«Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico e ai suoi benefici.
Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.»
Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.»
"La libertà senza la giustizia sociale non è che una conquista fragile, che si risolve per molti nella libertà di morire di fame".
Sandro. P. (1896 – 1990)
Sandro. P. (1896 – 1990)