Finito il 23° capitolo.
Ho una comunicazione da fare: Avevo annunciato 30 capitoli per l’ultimo libro; questa era la mia intenzione.
Dopo un’attenta valutazione, ho ritenuto di accorciare ulteriormente il manoscritto e intendo terminarlo al 25° capitolo. Non ho preso questa decisione perché non desidero scrivere di Maximilian, oppure perché mi sono stufato: nient’affatto; fosse per me, sarei andato avanti ancora per molto. Tuttavia è il caso di comprendere quando ci si deve fermare: sono quasi cinque anni che scrivo questo libro e il volume delle sue pagine incomincia a incutere un po’ di timore anche a me; mettetevi nei panni del lettore che si trova davanti una mole di lavoro del genere: avrà voglia di leggere? Ma esso non è il motivo principale per il quale l’ho accorciato ulteriormente. Ho voglia di vederlo finito e di osservare il lavoro da me fatto con la parola fine in fondo alle 1906 pagine in b5. Solo con quella mitica parola in effetti si può dire concluso un romanzo, il quale acquisisce tale status. Un romanzo, senza la parola fine, non esiste ed è la paura di ogni autore quella di aver lavorato per nulla. Il terzo libro, come annunciato, conta circa 600 pagine ed è quello che sancisce la fine della trilogia: Maximilian ha dato il suo messaggio, questo è quanto ho realizzato. Per chi segue dalla nascita questo blog, sa che Maximilian, non ha ancora una casa editrice, probabilmente non l’avrà, con sommo dispiacere dell’autore, in quanto io credo che sia veramente una bella storia, meritevole di essere portata all’attenzione di chi ama il genere Fantasy; ma questo non spetta dirlo a me, io sono l’autore e in quanto tale: di parte; per forza lo devo vedere come un libro speciale: l’ha partorito il mio cervello. Ciò nonostante, le ho provate tutte: l’ho mandato in visione a molti professionisti Italiani, ma finora nessuna risposta. È anche per questo che mi accingo a mettere la parola fine alla trilogia: è ora di editarlo e di porre le basi per un eventuale distribuzione. Non posso perdere altro tempo, dilungandomi nella storia, i personaggi mi impongono di fare di tutto affinché essi non muoiano: quello che succede ai personaggi dei libri non letti. In fondo, se ho scritto il libro, è per un unico scopo: esso deve essere letto, di certo non l’ho fatto per i soldi e lo ribadirò con forza fino alla fine. È ovvio che nel momento in cui finirò il terzo libro, mi ci vorrà ancora altro tempo, prima di terminare l’editing e la correzione finale: c’è da tagliare alcuni refusi, c’è da correggere imperfezioni e da renderlo simile a un romanzo disponibile nelle librerie. Vi ricordo che per adesso è una bozza e come tale, è scritta giustificata e senza andare a capo quando si deve; aggiungete che non posso arrogarmi il titolo di Editor: per fare questo tipo di lavoro c’è bisogno di studio e di conoscere alla perfezione la lingua Italiana, ma vi prometto che farò del mio meglio per scremare dalle imperfezioni il lavoro e a Dio piacendo distribuirlo, facendolo leggere: è questa la più grande soddisfazione che uno scrittore può avere; il suo libro deve essere letto. È dunque arrivato il momento dei ringraziamenti:
A blogger di Google, che mi ha dato la possibilità di far conoscere Maximilian: a voi va tutta la mia stima, poiché senza richiedere un centesimo permettete che i sogni delle persone si avverino e diffondete la libertà; la vera libertà: la parola. Grazie a voi il mio romanzo ha visto la luce, quando molti professionisti non lo hanno degnato nemmeno di uno sguardo. E anche se non vedrà mai la stampa, persiste una costante: nell’anno 2011, un tale sconosciuto che risponde al nome di Santamaria Pasquale, ha terminato una saga fantastica su cui ha lavorato sodo per cinque anni, facendola divenire un romanzo: il tempo svelerà se avrà lavorato bene.
A te, che dal Giappone hai continuato a visitare il mio blog, nonostante la devastazione che ha colpito la tua terra e che tuttora continui a visitarlo. Mi piacerebbe farti leggere il mio romanzo per poi chiederti cosa ne pensi, ma sono consapevole di non poterlo tradurre nella tua lingua, poiché non la padroneggio. Però, potrò fartelo avere in Italiano. Quando nella sezione Pubblico vedevo Giappone, non nego che mi faceva molto piacere e non sai quanto aiuto mi hai dato: sono stato in perenne tentazione di lasciare perdere tutto, data la desolazione che percepivo tutt’attorno a me. La tua presenza, come le altre presenze, mi ha spronato a terminare ciò che ho iniziato. Grazie di cuore.
A te, che dagli Usa hai visualizzato molte pagine del blog, spronandomi a non lasciar perdere;
A voi, che dalla Slovenia, Canada, Danimarca, Germania e Malesia, con le vostre visite, mi avete fatto comprendere la potenzialità della saga.
E come non ringraziare:
A te, Simona L. Quando mi hai detto: «non ti permettere di smettere di scrivere; adesso mi hai fatto leggere i primi due libri della saga: esigo che tu mi faccia leggere anche il terzo. È vero che ci sono errori, ma non posso fare a meno di leggerlo; però questa volta ti ho segnalato le zone da aggiustare e tutti gli errori presenti, in modo da aiutarti nella correzione». I complimenti che sono arrivati dopo mi hanno reso orgoglioso del tempo speso per Max;
A te, Daniela W. Hai letto il primo libro e hai avuto la pazienza di segnalarmi tutti gli errori presenti. Grazie;
A te, Antonella B. Che mi hai dato un sacco di suggerimenti e sei stata sincera come Simona e Daniela;
A te, Madia, per le dritte ricevute;
A voi, che avete visualizzato per più di 2000 volte le pagine di questo Blog;
e a te Sandra L. con le tue critiche mi hai fatto affinare la storia, migliorandola.
Adesso lo posso dire: è vero; nel mondo esistono un sacco di brave persone.
Vi piace leggere? Vi piacciono le storie? Beh … Se la risposta alle domande è sì, allora siete arrivati nel posto giusto. Questo è un blog dal quale potrete leggere un bel po’ di storie …
La magia di narrare storie.
La magia di narrare storie 2
Do you enjoy reading? Do you like stories? Well ... If the answer to the questions is yes, then you've come to the right place. This is a blog where you can read a lot 'of stories …
All the books featured on the blog are not published.
The rights were not given to anyone, they have been printed by the author unaided by any publishing house or publishing fee.
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Pagine
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Trilogia stampata su carta
Inedito; stampato dall'autore in autonomia senz'appoggio di alcuna casa editrice o di print on demand.
Diario di un Aspirante Scrittore ...
Questo è il blog di un aspirante scrittore ...
Egli non scrive per soldi, non scrive per fama; scrive perché ha delle storie da raccontare.
Il blog non è stato pensato come forma pubblicitaria, ma come un diario; diario che testimonia il lavoro svolto da un qualsiasi aspirante scrittore, che vi assicuro è enorme.
L'aspirante scrittore è giorno e notte dedito alla stesura del proprio romanzo sottraendo tempo alle persone care; ciononostante, soprattutto se non ha la forza economica necessaria per accedere alla stampa, egli lo fa soltanto per puro amore dei personaggi del libro: affinché loro non muoiano.
Per chiunque pensi che scrivere un libro equivalga ad arricchirsi: beh, vi devo dare una spiacevole notizia ...
Nessuno vi aiuterà; non ci saranno amici; non ci saranno editori parsimoniosi che caparbiamente scruteranno il vostro testo, a maggior ragione per uno sconosciuto; ogni vostra richiesta ad una qualsiasi persona verrà intesa come fastidiosa poiché ognuno vuole ascoltare solo se stesso e non si è disposti ad ascoltare gli altri; tutto quello che vi guadagnerete non ve lo regalerà nessuno, ma ve lo suderete faticosamente e, a meno che non siate in grado di comprarvelo (facendo così ucciderete ciò che avete scritto però), sarà un calvario.
Scrivere significa dedicarsi interamente alla storia e nessuno lo fa per arricchirsi, soprattutto chi conosce il mondo dei libri nel nostro paese.
Io spero che questo diario informatico, un giorno, testimoni l’immane fatica che ogni scrittore esordiente fa per stendere il proprio romanzo; e a coloro i quali pensano che ognuno di noi scrive per soldi dico: «Scrivete per un po’ ... Poi darete il vostro parere».
Voi sarete soli, con una mole di lavoro da svolgere e nessun aiuto; noterete la diffidenza delle persone alle quali vi siete rivolti e avrete la necessità di raccontare una storia.
Ecco: questo è l’aspirante scrittore.
Egli non scrive per soldi, non scrive per fama; scrive perché ha delle storie da raccontare.
Il blog non è stato pensato come forma pubblicitaria, ma come un diario; diario che testimonia il lavoro svolto da un qualsiasi aspirante scrittore, che vi assicuro è enorme.
L'aspirante scrittore è giorno e notte dedito alla stesura del proprio romanzo sottraendo tempo alle persone care; ciononostante, soprattutto se non ha la forza economica necessaria per accedere alla stampa, egli lo fa soltanto per puro amore dei personaggi del libro: affinché loro non muoiano.
Per chiunque pensi che scrivere un libro equivalga ad arricchirsi: beh, vi devo dare una spiacevole notizia ...
Nessuno vi aiuterà; non ci saranno amici; non ci saranno editori parsimoniosi che caparbiamente scruteranno il vostro testo, a maggior ragione per uno sconosciuto; ogni vostra richiesta ad una qualsiasi persona verrà intesa come fastidiosa poiché ognuno vuole ascoltare solo se stesso e non si è disposti ad ascoltare gli altri; tutto quello che vi guadagnerete non ve lo regalerà nessuno, ma ve lo suderete faticosamente e, a meno che non siate in grado di comprarvelo (facendo così ucciderete ciò che avete scritto però), sarà un calvario.
Scrivere significa dedicarsi interamente alla storia e nessuno lo fa per arricchirsi, soprattutto chi conosce il mondo dei libri nel nostro paese.
Io spero che questo diario informatico, un giorno, testimoni l’immane fatica che ogni scrittore esordiente fa per stendere il proprio romanzo; e a coloro i quali pensano che ognuno di noi scrive per soldi dico: «Scrivete per un po’ ... Poi darete il vostro parere».
Voi sarete soli, con una mole di lavoro da svolgere e nessun aiuto; noterete la diffidenza delle persone alle quali vi siete rivolti e avrete la necessità di raccontare una storia.
Ecco: questo è l’aspirante scrittore.
Scrittore è:
Uno scrittore è chiunque crei un lavoro scritto e chi scrive in diverse forme e generi più o meno codificati.
E come esimersi dal citare:
« Io ho nelle ossa l'odio per l'apartheid; e più di ogni cosa io detesto la segregazione e la separazione di Linguaggio e Letteratura. Non m'importa quale di essi voi riteniate Bianco. »
"John Ronald Reuel T."
Questa poi, è bellissima:
« Il lettore più critico di tutti, me stesso, ora riesce a vedere molti difetti, grandi e piccoli, ma non essendo sotto l'obbligo di revisionare il libro o di riscriverlo ancora una volta, lascerà che essi rimangano nel silenzio, eccetto per uno che è stato notato dagli altri: il libro è troppo corto. »
"John Ronald Reuel T."
E come esimersi dal citare:
« Io ho nelle ossa l'odio per l'apartheid; e più di ogni cosa io detesto la segregazione e la separazione di Linguaggio e Letteratura. Non m'importa quale di essi voi riteniate Bianco. »
"John Ronald Reuel T."
Questa poi, è bellissima:
« Il lettore più critico di tutti, me stesso, ora riesce a vedere molti difetti, grandi e piccoli, ma non essendo sotto l'obbligo di revisionare il libro o di riscriverlo ancora una volta, lascerà che essi rimangano nel silenzio, eccetto per uno che è stato notato dagli altri: il libro è troppo corto. »
"John Ronald Reuel T."
Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo art. 27.
«Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico e ai suoi benefici.
Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.»
Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.»
"La libertà senza la giustizia sociale non è che una conquista fragile, che si risolve per molti nella libertà di morire di fame".
Sandro. P. (1896 – 1990)
Sandro. P. (1896 – 1990)