È tempo di tirare le somme.
Il 26/07/2010 decisi di aprire questo blog, ecco ciò che è successo durante questo anno:
Chiunque frequenti queste pagine sa che non vivo di scrittura, ma sono un lavoratore come tutti voi; ho un piccolo difetto: da qualche tempo mi piace scrivere storie fantasy e oggi posso dire di aver redatto un’intera trilogia Fantasy che conta ben 2000 pagine in b5; eh sì, proprio un bel “mattone” volume .
Tant’è vero che leggerla comporta un investimento di tempo rilevante, ma a chi piacciono i fantasy suppongo che ciò non dispiaccia: più è lunga la storia, più è bella la lettura (almeno io la vedo così), a condizione che lo scritto sia interessante ovviamente.
Beh, sapete già che di stampa non se ne parla, almeno non con i canali convenzionali e cioè con case editrici che non richiedono contributi.
Potrei andare in stampa, questo è vero, ma non sono disposto a pagare per essa; primo perché sono contro l’editoria a pagamento (la stampa la paga l’autore e in più cede tutti i diritti), poi perché se facessi una cosa simile ammetterei di non valere nulla come scrittore e offenderei non solo me stesso, ma anche il lavoro che ho svolto così faticosamente, avallando il pensiero che se non avessi pagato esso non sarebbe stato stampato.
Ho sempre sostenuto che non credo di aver svolto il capolavoro del secolo e lo sostengo tuttora, ho solo messo per iscritto una bella storia nella quale credo e crederò fino all’ultimo mio respiro.
Nei vari invii e nelle varie chiacchierate che si sono susseguite in quest’anno, si è evinto come un pensiero regna sovrano:
«anche gli altri hanno pagato, persino gli scrittori famosi. Per fare i soldi bisogna prima spenderli, successivamente arriveranno».
Concetto sbagliato in pieno …
Non si scrive per divenire ricchi, questo l’ho sempre sostenuto;
Non si paga per aver lavorato;
Se la storia è bella, prima o poi un professionista a cui piace fare il suo lavoro la noterà e saprà valorizzarla.
Il concetto che ho scritto sopra è la causa di tutti i problemi che si riscontrano quando tu proponi il tuo lavoro; ognuno crede che investendo somme di danaro sul suo manoscritto poi avrà profitti e si sistemerà, tant’è che alla fine costoro si ritrovano nelle mani di lestofanti ben noti; però dobbiamo dire che un po’ se la sono anche cercata.
Questo è ciò che io ho capito in siffatto periodo.
Ovviamente è inevitabile che un manoscritto per essere appellato libro debba essere lavorato da una casa editrice; ciò è propedeutico per la cura di esso e per la pubblicità che altrimenti risulterebbe inesistente.
E dico questo perché non è esatto affermare che per mezzo di internet c’è la possibilità di farsi conoscere.
Diciamoci la verità: l’ebook è fallimentare; nessuno legge volentieri un libro per mezzo di uno schermo freddo che non da emozioni. La carta, con il suo profumo, con la sua corposità e il contatto che trasmette attraverso le mani con cui la si sfoglia, dona emotività che al momento non sono state ancora raggiunte dal digitale (probabilmente non verranno mai nemmeno sfiorate).
Beh, dopo un anno dall’apertura del blog è anche ora di capire qual è la realtà e di come stanno veramente le cose; infatti dice un vecchio proverbio:
«errare è umano, ma perseverare è diabolico».
Dopo questa esperienza non farò più alcuno invio alle case editrici, non ne sento più la necessità.
È sparita anche quell’ansia che contraddistingue l’attesa per la risposta; sono divenuto un chiaroveggente, già so l’opinione prima che essa arrivi; è dunque inutile fremere per qualcosa che già conosci.
Rimane una sola costante: nonostante le imperfezioni, sia esse grammaticali, sia esse di scorrevolezza, Maximilian è un romanzo e questo nessuno lo può negare.
Sono altresì dinnanzi a un altro bivio: continuare ad aggiornare il blog, narrando la stesura del 4° ed ultimo libro che scriverò, oppure lasciarlo così com’è dopo aver postato le foto dei tre volumi che ho scritto, in quanto la sua funzione l’ha assolta: esso è testimone dell’esistenza di Maximilian Arlstain e della sua saga.
Da un certo punto di vista ho affidato il mio romanzo all’oceano di internet come un naufrago affida il suo messaggio d’aiuto in bottiglia al mare, sperando che venga colto da chi possa aiutarlo; che cosa romantica …
che cos’altro avrei potuto fare?
Vi piace leggere? Vi piacciono le storie? Beh … Se la risposta alle domande è sì, allora siete arrivati nel posto giusto. Questo è un blog dal quale potrete leggere un bel po’ di storie …
La magia di narrare storie.
La magia di narrare storie 2
Do you enjoy reading? Do you like stories? Well ... If the answer to the questions is yes, then you've come to the right place. This is a blog where you can read a lot 'of stories …
All the books featured on the blog are not published.
The rights were not given to anyone, they have been printed by the author unaided by any publishing house or publishing fee.
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Pagine
Per scaricare uno dei miei manoscritti (o più), andate alla pagina "Download book (libri in PDF scaricabili gratuitamente".
Il link è tra i collegamenti delle pagine sopra queste righe.
Dalla pagina dei download avrete accesso ai libri in PDF.
Trilogia stampata su carta
Inedito; stampato dall'autore in autonomia senz'appoggio di alcuna casa editrice o di print on demand.
Diario di un Aspirante Scrittore ...
Questo è il blog di un aspirante scrittore ...
Egli non scrive per soldi, non scrive per fama; scrive perché ha delle storie da raccontare.
Il blog non è stato pensato come forma pubblicitaria, ma come un diario; diario che testimonia il lavoro svolto da un qualsiasi aspirante scrittore, che vi assicuro è enorme.
L'aspirante scrittore è giorno e notte dedito alla stesura del proprio romanzo sottraendo tempo alle persone care; ciononostante, soprattutto se non ha la forza economica necessaria per accedere alla stampa, egli lo fa soltanto per puro amore dei personaggi del libro: affinché loro non muoiano.
Per chiunque pensi che scrivere un libro equivalga ad arricchirsi: beh, vi devo dare una spiacevole notizia ...
Nessuno vi aiuterà; non ci saranno amici; non ci saranno editori parsimoniosi che caparbiamente scruteranno il vostro testo, a maggior ragione per uno sconosciuto; ogni vostra richiesta ad una qualsiasi persona verrà intesa come fastidiosa poiché ognuno vuole ascoltare solo se stesso e non si è disposti ad ascoltare gli altri; tutto quello che vi guadagnerete non ve lo regalerà nessuno, ma ve lo suderete faticosamente e, a meno che non siate in grado di comprarvelo (facendo così ucciderete ciò che avete scritto però), sarà un calvario.
Scrivere significa dedicarsi interamente alla storia e nessuno lo fa per arricchirsi, soprattutto chi conosce il mondo dei libri nel nostro paese.
Io spero che questo diario informatico, un giorno, testimoni l’immane fatica che ogni scrittore esordiente fa per stendere il proprio romanzo; e a coloro i quali pensano che ognuno di noi scrive per soldi dico: «Scrivete per un po’ ... Poi darete il vostro parere».
Voi sarete soli, con una mole di lavoro da svolgere e nessun aiuto; noterete la diffidenza delle persone alle quali vi siete rivolti e avrete la necessità di raccontare una storia.
Ecco: questo è l’aspirante scrittore.
Egli non scrive per soldi, non scrive per fama; scrive perché ha delle storie da raccontare.
Il blog non è stato pensato come forma pubblicitaria, ma come un diario; diario che testimonia il lavoro svolto da un qualsiasi aspirante scrittore, che vi assicuro è enorme.
L'aspirante scrittore è giorno e notte dedito alla stesura del proprio romanzo sottraendo tempo alle persone care; ciononostante, soprattutto se non ha la forza economica necessaria per accedere alla stampa, egli lo fa soltanto per puro amore dei personaggi del libro: affinché loro non muoiano.
Per chiunque pensi che scrivere un libro equivalga ad arricchirsi: beh, vi devo dare una spiacevole notizia ...
Nessuno vi aiuterà; non ci saranno amici; non ci saranno editori parsimoniosi che caparbiamente scruteranno il vostro testo, a maggior ragione per uno sconosciuto; ogni vostra richiesta ad una qualsiasi persona verrà intesa come fastidiosa poiché ognuno vuole ascoltare solo se stesso e non si è disposti ad ascoltare gli altri; tutto quello che vi guadagnerete non ve lo regalerà nessuno, ma ve lo suderete faticosamente e, a meno che non siate in grado di comprarvelo (facendo così ucciderete ciò che avete scritto però), sarà un calvario.
Scrivere significa dedicarsi interamente alla storia e nessuno lo fa per arricchirsi, soprattutto chi conosce il mondo dei libri nel nostro paese.
Io spero che questo diario informatico, un giorno, testimoni l’immane fatica che ogni scrittore esordiente fa per stendere il proprio romanzo; e a coloro i quali pensano che ognuno di noi scrive per soldi dico: «Scrivete per un po’ ... Poi darete il vostro parere».
Voi sarete soli, con una mole di lavoro da svolgere e nessun aiuto; noterete la diffidenza delle persone alle quali vi siete rivolti e avrete la necessità di raccontare una storia.
Ecco: questo è l’aspirante scrittore.
Scrittore è:
Uno scrittore è chiunque crei un lavoro scritto e chi scrive in diverse forme e generi più o meno codificati.
E come esimersi dal citare:
« Io ho nelle ossa l'odio per l'apartheid; e più di ogni cosa io detesto la segregazione e la separazione di Linguaggio e Letteratura. Non m'importa quale di essi voi riteniate Bianco. »
"John Ronald Reuel T."
Questa poi, è bellissima:
« Il lettore più critico di tutti, me stesso, ora riesce a vedere molti difetti, grandi e piccoli, ma non essendo sotto l'obbligo di revisionare il libro o di riscriverlo ancora una volta, lascerà che essi rimangano nel silenzio, eccetto per uno che è stato notato dagli altri: il libro è troppo corto. »
"John Ronald Reuel T."
E come esimersi dal citare:
« Io ho nelle ossa l'odio per l'apartheid; e più di ogni cosa io detesto la segregazione e la separazione di Linguaggio e Letteratura. Non m'importa quale di essi voi riteniate Bianco. »
"John Ronald Reuel T."
Questa poi, è bellissima:
« Il lettore più critico di tutti, me stesso, ora riesce a vedere molti difetti, grandi e piccoli, ma non essendo sotto l'obbligo di revisionare il libro o di riscriverlo ancora una volta, lascerà che essi rimangano nel silenzio, eccetto per uno che è stato notato dagli altri: il libro è troppo corto. »
"John Ronald Reuel T."
Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo art. 27.
«Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico e ai suoi benefici.
Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.»
Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.»
"La libertà senza la giustizia sociale non è che una conquista fragile, che si risolve per molti nella libertà di morire di fame".
Sandro. P. (1896 – 1990)
Sandro. P. (1896 – 1990)