Essendo riuscito ad entrare nella storia ho incominciato nuovamente a scrivere con una certa costanza, tant’è vero che è andato anche il quarto capitolo del 5° libro che sto scrivendo.
Pensate: 112 pagine appena stese formate da 20.000 parole.
Altre 10.000 ed arriverò alle dimensioni di un racconto standard.
Ma io non voglio fare un racconto, bensì un romanzo; e dunque dovrò arrivare almeno a 90.000 parole … il ché mi porterà via altri tre mesi, se non di più.
Il libro che sto scrivendo è l’unico di cui avevo ben chiara la dinamica, persino la fine, sto tuttavia riconsiderando la narrazione e ricostruendo la storia man mano che vado avanti.
Ciò avviene poiché l’esperienze che sto vivendo hanno fatto cambiare il modo in cui mi approcciavo alla scrittura: per me era fisiologico mettermi seduto e scrivere la mia storia, non mi importava quanto fosse lunga; anche a costo di stendere mille pagine per romanzo, come d’altronde è successo.
Beh, dopo la bellezza di sette anni si è evinto che la mole di un romanzo è intesa come impedimento alla sua lettura.
Preso atto di ciò mi sono ripromesso di non andare oltre le centomila parole, che, udite, udite, secondo alcuni sono fin troppe (Chi leggerà mai tutto il libro? Non vale la pena esaminarlo … “parole dette da un eminente esponente del settore”).
Di tanto in tanto mi soffermo a chiacchierare con lettori accaniti di libri, parlo di lettori che hanno letto centinaia di libri e forse qualcosa di più; loro mi hanno consigliato di indagare sull’animo umano e di tentare di descriverlo nei miei libri, poiché se riuscissi a fare una cosa del genere di certo i libri acquisirebbero una ben più spessa consistenza.
Nelle piacevoli chiacchierate che si susseguono con loro si evince la passione che hanno per la letteratura, poiché quando parlano di libri, soprattutto classici, si accende nel loro sguardo un lume particolare.
L’animo umano è stato oggetto di molta attenzione, ma so per certo che il solo tentare di comprenderlo è impresa ardua, anzi diciamo la verità: impossibile.
Figuriamoci se si può tentare di raccontarlo nei libri.
Risulterebbe un libro dell’orrore …
Alcuni di voi potrebbero obiettare, anzi sicuramente lo faranno; ciò nonostante converrete con me che l’animo umano non è una costante, ma bensì una variabile e di solito una variabile di un peso enorme.
Penso che se solo si tentasse l’impresa di descriverlo si rischierebbe la follia.
Come cataloghereste voi l’animo di coloro che hanno ucciso 26 bambini e 21 donne.
Il solo osservare i filmati che giravano su internet in questi giorni ed i corpi di quei poveri bambini martoriati mi ha fatto vergognare di appartenere al genere umano: Dio; ma con che coraggio si leva la mano su di un bambino, l’essere più innocente che esista. Per non parlare anche delle donne … eppure l’uomo riesce a stupirci continuamente per quanto riguarda la ferocia.
Vorrei mettere i link al video integrale di ciò che l’uomo ha combinato, ma temo che siano immagini forti; io sono riuscito solo a guardare due minuti dei quindici programmati: immagini terrificanti che non riesco nemmeno a descrivere.
Non me la sento di postarli sul blog …
Però posso farvi vedere qualcos’altro, allo stesso modo vile e vergognoso; ed è successo in Italia.
Un tempo venivano chiamati campi di concentramento in Italia; oggi, in pieno trasformismo politico, sono mutati anch’essi e le chiamano case di riposo.
Vi avviso: sono immagini dure e potrebbero turbare la sensibilità, pertanto cliccate sul link solo se vi ritenete abbastanza forti.
http://youtu.be/dSmJqXtYix0?t=1m4s
Esatto, se avete avuto la pazienza di guardare avrete notato le violenze perpetrate su degli anziani inermi con forti problemi di salute.
Penso che un grazie ed un grande merito vada riconosciuto alle forze dell’ordine che hanno scoperto queste violenze ed hanno assicurato i colpevoli alla giustizia.
Dunque; direi proprio che dell’animo umano c’è poco da descrivere, si commenta da solo.
Ma è tuttavia importante sottolineare che vale la pena sperare in coloro che cercano di rendere migliore il posto in cui viviamo, perché grazie a Dio esistono.
Allo stesso modo è lecito partecipare alla miglioria con ogni mezzo a nostra disposizione ed è un dovere di tutti.
Vi piace leggere? Vi piacciono le storie? Beh … Se la risposta alle domande è sì, allora siete arrivati nel posto giusto. Questo è un blog dal quale potrete leggere un bel po’ di storie …
La magia di narrare storie.
La magia di narrare storie 2
Do you enjoy reading? Do you like stories? Well ... If the answer to the questions is yes, then you've come to the right place. This is a blog where you can read a lot 'of stories …
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The rights were not given to anyone, they have been printed by the author unaided by any publishing house or publishing fee.
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Pagine
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Trilogia stampata su carta
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Diario di un Aspirante Scrittore ...
Questo è il blog di un aspirante scrittore ...
Egli non scrive per soldi, non scrive per fama; scrive perché ha delle storie da raccontare.
Il blog non è stato pensato come forma pubblicitaria, ma come un diario; diario che testimonia il lavoro svolto da un qualsiasi aspirante scrittore, che vi assicuro è enorme.
L'aspirante scrittore è giorno e notte dedito alla stesura del proprio romanzo sottraendo tempo alle persone care; ciononostante, soprattutto se non ha la forza economica necessaria per accedere alla stampa, egli lo fa soltanto per puro amore dei personaggi del libro: affinché loro non muoiano.
Per chiunque pensi che scrivere un libro equivalga ad arricchirsi: beh, vi devo dare una spiacevole notizia ...
Nessuno vi aiuterà; non ci saranno amici; non ci saranno editori parsimoniosi che caparbiamente scruteranno il vostro testo, a maggior ragione per uno sconosciuto; ogni vostra richiesta ad una qualsiasi persona verrà intesa come fastidiosa poiché ognuno vuole ascoltare solo se stesso e non si è disposti ad ascoltare gli altri; tutto quello che vi guadagnerete non ve lo regalerà nessuno, ma ve lo suderete faticosamente e, a meno che non siate in grado di comprarvelo (facendo così ucciderete ciò che avete scritto però), sarà un calvario.
Scrivere significa dedicarsi interamente alla storia e nessuno lo fa per arricchirsi, soprattutto chi conosce il mondo dei libri nel nostro paese.
Io spero che questo diario informatico, un giorno, testimoni l’immane fatica che ogni scrittore esordiente fa per stendere il proprio romanzo; e a coloro i quali pensano che ognuno di noi scrive per soldi dico: «Scrivete per un po’ ... Poi darete il vostro parere».
Voi sarete soli, con una mole di lavoro da svolgere e nessun aiuto; noterete la diffidenza delle persone alle quali vi siete rivolti e avrete la necessità di raccontare una storia.
Ecco: questo è l’aspirante scrittore.
Egli non scrive per soldi, non scrive per fama; scrive perché ha delle storie da raccontare.
Il blog non è stato pensato come forma pubblicitaria, ma come un diario; diario che testimonia il lavoro svolto da un qualsiasi aspirante scrittore, che vi assicuro è enorme.
L'aspirante scrittore è giorno e notte dedito alla stesura del proprio romanzo sottraendo tempo alle persone care; ciononostante, soprattutto se non ha la forza economica necessaria per accedere alla stampa, egli lo fa soltanto per puro amore dei personaggi del libro: affinché loro non muoiano.
Per chiunque pensi che scrivere un libro equivalga ad arricchirsi: beh, vi devo dare una spiacevole notizia ...
Nessuno vi aiuterà; non ci saranno amici; non ci saranno editori parsimoniosi che caparbiamente scruteranno il vostro testo, a maggior ragione per uno sconosciuto; ogni vostra richiesta ad una qualsiasi persona verrà intesa come fastidiosa poiché ognuno vuole ascoltare solo se stesso e non si è disposti ad ascoltare gli altri; tutto quello che vi guadagnerete non ve lo regalerà nessuno, ma ve lo suderete faticosamente e, a meno che non siate in grado di comprarvelo (facendo così ucciderete ciò che avete scritto però), sarà un calvario.
Scrivere significa dedicarsi interamente alla storia e nessuno lo fa per arricchirsi, soprattutto chi conosce il mondo dei libri nel nostro paese.
Io spero che questo diario informatico, un giorno, testimoni l’immane fatica che ogni scrittore esordiente fa per stendere il proprio romanzo; e a coloro i quali pensano che ognuno di noi scrive per soldi dico: «Scrivete per un po’ ... Poi darete il vostro parere».
Voi sarete soli, con una mole di lavoro da svolgere e nessun aiuto; noterete la diffidenza delle persone alle quali vi siete rivolti e avrete la necessità di raccontare una storia.
Ecco: questo è l’aspirante scrittore.
Scrittore è:
Uno scrittore è chiunque crei un lavoro scritto e chi scrive in diverse forme e generi più o meno codificati.
E come esimersi dal citare:
« Io ho nelle ossa l'odio per l'apartheid; e più di ogni cosa io detesto la segregazione e la separazione di Linguaggio e Letteratura. Non m'importa quale di essi voi riteniate Bianco. »
"John Ronald Reuel T."
Questa poi, è bellissima:
« Il lettore più critico di tutti, me stesso, ora riesce a vedere molti difetti, grandi e piccoli, ma non essendo sotto l'obbligo di revisionare il libro o di riscriverlo ancora una volta, lascerà che essi rimangano nel silenzio, eccetto per uno che è stato notato dagli altri: il libro è troppo corto. »
"John Ronald Reuel T."
E come esimersi dal citare:
« Io ho nelle ossa l'odio per l'apartheid; e più di ogni cosa io detesto la segregazione e la separazione di Linguaggio e Letteratura. Non m'importa quale di essi voi riteniate Bianco. »
"John Ronald Reuel T."
Questa poi, è bellissima:
« Il lettore più critico di tutti, me stesso, ora riesce a vedere molti difetti, grandi e piccoli, ma non essendo sotto l'obbligo di revisionare il libro o di riscriverlo ancora una volta, lascerà che essi rimangano nel silenzio, eccetto per uno che è stato notato dagli altri: il libro è troppo corto. »
"John Ronald Reuel T."
Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo art. 27.
«Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico e ai suoi benefici.
Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.»
Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.»
"La libertà senza la giustizia sociale non è che una conquista fragile, che si risolve per molti nella libertà di morire di fame".
Sandro. P. (1896 – 1990)
Sandro. P. (1896 – 1990)