Beh; l’ho fatto di proposito, così da poter terminare le varie faccende che stavo svolgendo.
In verità annunciare la fine di un capitolo ogni tre giorni non è che sia argomento di discussione o motivo di vanto.
Come sempre ho scritto, più che altro è un modo d’aiutarmi.
Il blog è uno stimolo per me, poiché m’induce a non fermarmi; se solo sapeste quante volte, esausto, con il morale a pezzi, con le varie vicissitudini da affrontare e con il tempo che come al solito scarseggia, ho pensato di chiudere questa parentesi ormai lunga quasi un decennio.
Poi, guardando il traffico del blog, mi sono convinto che non posso arrestarmi fin quando non avrò terminato i manoscritti progettati; se smettessi, sarebbe irrispettoso verso coloro che leggono il blog ormai da tempo.
Una cosa è certa: non è semplice scrivere storie, poiché comporta tanti sacrifici; e parlo di ciò che avviene ogni santo giorno.
C’è chi dice che è per questo che taluni lo considerano un lavoro, non si può scrivere per altri motivi perché ci si deve dedicare ad esso con anima e corpo.
Da un lato devo dare ragione a chi afferma che scrivere assorbe molte energie che , oltretutto, non sempre vengono ripagate; anzi: quasi mai …
Ma quale testimonianza più profonda della passione per tale arte se non quella di colui che scrive e mette a disposizione la sua produzione senza chiedere nulla in cambio.
“Ma la qualità riprodotta da una casa editrice è di ben altra fattura”, alcuni mormorano.
Eh … vorrei ben vedere; il lavoro di una sola persona non si può paragonare ad un lavoro di un team di gente.
È pur sempre un libro; per di più un manoscritto dove all’interno c’è l’anima dello scrittore, non quella dell’editor o del ghost writer; dove lo scrittore non ha paura di mettere a nudo il suo modo di scrivere e di esporsi in prima persona.
In fondo, quando si legge un qualsiasi testo, lavorato da una qualunque casa editrice, non potete negare che qualche refuso fa la sua bella figura fra le pagine del libro scrutato da occhi esperti.
Sapete perché si scrive?
Hm … ve lo dico: quando una persona mette per iscritto una qualunque storia egli se ne libera, poiché essa, nel momento in cui viene terminata, cessa di spingere lo scrittore a redigerla.
È una liberazione enorme e vi assicuro che ci si sente più leggeri, come se ci si fosse liberati di un enorme peso.
Dunque non scambiatemi per pazzo quando annuncio i capitoli terminati; capisco che è un argomento futile, ma per me vedere anche una sola persona seguire il blog equivale ad un “forza: vai avanti. Non ti arrendere”.
Poi, in un mondo dove il danaro ha superato di gran lunga il valore della parola, la sola presenza di un singolo individuo che legge ciò che scrivi vale tantissimo.
Capisco che possano apparire come parole di un idealista queste, ma so bene anche che non sono menzognere le frasi sopraccitate.
Per quanto riguarda il blog dunque, devo molto a chi lo ha letto finora e a chi lo leggerà.
Perché?
Lo scrivo subito …
Immaginate un paese nel quale un ragazzo che ha fatto un brillante esame viene bocciato perché i posti sono riservati ai figli dei conoscenti, sentite addirittura l’intercettazione telefonica dove quegli scriteriati esaminatori ( Dotti ) ammettono la genialità del ragazzo, ma poi asseriscono: « Purtroppo i posti sono già assegnati, ma sarà il primo dei non ammessi ». Ovviamente la tristezza di queste frasi è incommensurabile, dato anche che i posti in questione erano posti con contratto a termine e con uno stipendio di 900 euro al mese della durata di sei mesi; non immagino cosa sarebbe successo se si fosse trattato di un posto fisso …
Il sopraccitato caso è solo un assaggio delle prelibatezze che offriamo e a quanto pare è diffuso un po’ in tutti i campi.
Eh sì; benvenuti nel bel paese.
Ecco; in quest’ambiente, dove la genialità viene uccisa in nome del danaro, qualunque persona volenterosa e lavoratrice deve combattere aspramente per far avverare le sue ambizioni ed anche la più piccola percezione d’esser ascoltati è d’aiuto; eccome se è d’aiuto …
In solitudine è impossibile procedere per la via giusta, ma in compagnia quella via è più facile da percorrere ed il sapere che non si è soli rende la lotta meno pesante; questo è ciò che può rappresentare uno spazio web libero ed è per questo motivo che ogni qual volta in cui ho bisogno di ricaricarmi scrivo un post, il feedback che ricevo e la forza che mi trascina.
Da questo presupposto nasce la scelta di distribuire personalmente via mail le storie che ho scritto; ovviamente dopo averle corrette per bene.
Molte persone mi chiedono del perché non insista nello spedire i manoscritti in visione; beh, in tutto avrò fatto venticinque invii, di 25 invii ho ricevuto solo 6 risposte.
Penso di aver recepito il messaggio e detto francamente non mi piace chiedere la questua; nient’affatto …
Piuttosto che chiedere l’elemosina preferisco scelte estreme; mai in vita mia l’ho chiesta e non inizierò adesso lesinando la stampa genuflesso.
Chi vorrà leggere non dovrà fare altro che chiedere.
Potrei dire che già sono migliaia le richieste al mio indirizzo mail, in fondo chi potrà mai obiettare le mie affermazioni, i dati non sono consultabili.
Ma preferisco dire la verità: le richieste ammontano a poco più di un centinaio e sono state tutte evase; a coloro che hanno richiesto il file pdf è stata inviata una mail con il documento allegato.
Sapete … c’era un sogno una volta; un’illusione che aveva preso la forma di una libreria libera, un sito web dove ogni uomo o donna, di ogni nazione e lingua, potessero mettere a disposizione il proprio manoscritto sotto forma di pdf.
Una libreria informatica libera dalla pubblicità, dagli sciacalli, da gente senza scrupoli; solo libri contenenti l’anima di chi li ha redatti ed accessibili a chiunque volesse leggerli, rendendo l’accesso alla letteratura facile ed immediato.
Quel sogno non è stato mai realizzato; temo anche però, che, di questi tempi, la sua realizzazione sia solo utopia …
Ebbene, è giunto il momento di dirvi ciò che ho fatto in questi giorni.
Ho rilegato il libricino “L’avventura di Luminos”, in verità volevo postare le foto del libro finito, ma ho bruciato la stampante e pertanto manca la copertina; dunque la posterò nel prossimo messaggio.Si può dire dunque che io abbia adempiuto alla promessa fatta, ora posso concentrarmi sui lavori che rimangono.
Nel contempo ho steso ben tre capitoli dell’ultimo manoscritto della storia “Disperso nel tempo”; devo dire che incomincio ad essere più costante, dunque, nonostante il caldo, riesco a tenere una buona media lavorativa.
Conto di terminarlo nel mese Novembre.
Al prossimo post e buone vacanze a tutti.