Dunque …
Dato che la fase di stesura libri è terminata, non mi rimane che organizzare i prossimi passi.
Per organizzazione dei prossimi passi, voglio dire la gestione del lavoro che intendo compiere ancora sui testi già scritti.
Ci sono otto libri inediti da curare, di cui cinque sono già stati stampati; ovvio che essi non sono stati stampati da alcun editore, ma da me stesso in tutta autonomia e senza l’ausilio di nessun “professionista del settore”.
Lo stampare in proprio include il sobbarcarsi di tutti gli oneri che ciò comporta, incluso gli obblighi di revisione del testo, correzione, impaginazione, stampa, cura della grafica, rilegare i testi, assemblaggio e stampa della copertina; il tutto per far nascere quelli che saranno i libri.
Prima di procedere nella scrittura di questo post ci tengo a precisare che il blog è stato pensato per lasciare una traccia dei miei lavori, poiché non si riusciva, e tuttora non si riesce, a trovare un canale di stampa per portare all’attenzione del pubblico le storie che ho scritto.
Come ho sempre detto, l’aver scritto un libro di certo non dà il diritto alla stampa; quella si deve guadagnare con il lavoro.
È anche vero che il dubbio della leggibilità (da parte mia) debba essere sempre tenuto presente, in tutta onestà.
Tuttavia, da autore, sinceramente mi dispiace che nessuno legga i miei romanzi.
È per questo motivo che, pur di farli leggere, ho aperto il blog.
Esso ha la funzione di testimoniare il lavoro fatto da una singola persona che, bene o male, ha sviluppato una sua personale convinzione: se ti piace fare qualcosa, perché non metterla a disposizione di chi ha la tua stessa passione.
Sappiate che una singola persona di certo non può sperare d’arrivare alla perfezione; è logico che qualche manchevolezza la troverete: siamo tutti umani e ciò comporta l’imperfezione.
Ma una cosa è certa: perché rinunciare? E non è forse una testimonianza d’interesse genuino quello d’esporsi in prima persona, addirittura mettendo a disposizione la prima stesura gratuitamente (parliamo di 256 pagine a4 e di quasi ottocento ore di lavoro).
Sappiate che con il tempo sarà messa a disposizione gratuitamente anche la seconda avventura di Maximilian (400 pagine a4 e tante ore di lavoro spese sopra il testo che non sono in grado di quantificare poiché ad un certo punto ho perso il conto).
Un solo rammarico … Se avessi trovato collaborazione, avrei potuto scrivere di più, fare di più, inventare di più; ma come si evince, non è scritto che ciò debba accadere.
Ma ritorniamo al discorso degli oneri che accompagnano l’aver deciso di scrivere dei romanzi in un luogo dove non c’è bisogno di scriverli …
La collaborazione costa uno sproposito; questi alcuni preventivi che mi sono arrivati:
Correzione ed editing: € 2500;
Aggiustamento della grafica: € 7000;
Rilegare e stampare circa 300 esemplari: € 3000.
€ 2500 + € 7000 + € 3000 = € 12500 … Praticamente sei mesi di stipendio lordo di un operaio.
E sicuramente ho dimenticato di citare alcune cose: pubblicità etc.
Mi dite voi se si può chiedere una tale somma ad un autore sconosciuto? Voi non pensereste d’esser stati scambiati per un pollo da spennare se vi arrivassero tali proposte?
Ho l’impressione che la pensiate allo stesso mio modo …
Comunque; se queste sono le prospettive, beh … Vi piace leggere fantasy? Ebbene, potreste provare a leggere le avventure di Maximilian Arlstain: la storia che ha scritto uno sconosciuto e per la quale ha lavorato molti anni.
Il concetto è semplice: ci sono “mondi” chiusi da preconcetti, corporativismi e quant’altro, in cui un estraneo non deve nemmeno provare ad entrare; non importa se costui ha delle buone capacità o meno, o peggio: è geniale … L’importante è proteggere la posizione di chi quel “mondo” lo sente il proprio.
Ci sono miriadi di esempi a tale proposito:
Giuseppe Verdi – Respinto al conservatorio per ragioni sconosciute ed arcane;
Guglielmo Marconi – Scacciato dal ministero delle poste e telecomunicazioni alla sola età di vent’anni poiché la sua idea della telegrafia senza fili via onde radio non era ritenuta valida (grazie a Dio gli inglesi hanno capito l’importanza di quel progetto; fosse stato per noi …).
Potrei riempire pagine e pagine di esempi uguali a quelli appena fatti, ma per sopraggiunto senso di profonda tristezza ometterò di farlo.
Ma torniamo alle mie intenzioni:
dato che già sono cinque i libri i quali hanno avuto i natali su carta, adesso mi sono concentrato sui restanti manoscritti.
Sto correggendo il manoscritto “Disperso nel tempo – l’epilogo –“, una volta terminato procederò alla sua stampa, in seguito lo rilegherò; e così via per tutti i testi che sono rimasti, fino a quando anche l’ultimo sarà stato rilegato.
Allora io avrò finito il mio lavoro e ciò sarà testimoniato dalla pubblicazione di una foto che ritrae tutti gli otto libri stampati; in quell’istante anche il blog non avrà più motivo d’essere aggiornato: converrete con me che non avrei argomenti di cui scrivere e potrei divenire noioso e ripetitivo.
Ciò sarebbe un peccato, poiché il blog ha proprio l’obiettivo di testimoniare l’esperienza di colui che quando ha iniziato era un ragazzo e che ha continuato a lavorare nonostante una desolante sensazione, che poi è divenuta una certezza, purtroppo …
È opportuno che chi abbia letto il blog fino a questo momento lo continui a leggere volentieri, cosa che non avverrebbe se diventassi ripetitivo; non credete?
Un saluto a tutti i lettori; al prossimo post …
Vi piace leggere? Vi piacciono le storie? Beh … Se la risposta alle domande è sì, allora siete arrivati nel posto giusto. Questo è un blog dal quale potrete leggere un bel po’ di storie …
La magia di narrare storie.
La magia di narrare storie 2
Do you enjoy reading? Do you like stories? Well ... If the answer to the questions is yes, then you've come to the right place. This is a blog where you can read a lot 'of stories …
All the books featured on the blog are not published.
The rights were not given to anyone, they have been printed by the author unaided by any publishing house or publishing fee.
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Pagine
Per scaricare uno dei miei manoscritti (o più), andate alla pagina "Download book (libri in PDF scaricabili gratuitamente".
Il link è tra i collegamenti delle pagine sopra queste righe.
Dalla pagina dei download avrete accesso ai libri in PDF.
Trilogia stampata su carta
Inedito; stampato dall'autore in autonomia senz'appoggio di alcuna casa editrice o di print on demand.
Diario di un Aspirante Scrittore ...
Questo è il blog di un aspirante scrittore ...
Egli non scrive per soldi, non scrive per fama; scrive perché ha delle storie da raccontare.
Il blog non è stato pensato come forma pubblicitaria, ma come un diario; diario che testimonia il lavoro svolto da un qualsiasi aspirante scrittore, che vi assicuro è enorme.
L'aspirante scrittore è giorno e notte dedito alla stesura del proprio romanzo sottraendo tempo alle persone care; ciononostante, soprattutto se non ha la forza economica necessaria per accedere alla stampa, egli lo fa soltanto per puro amore dei personaggi del libro: affinché loro non muoiano.
Per chiunque pensi che scrivere un libro equivalga ad arricchirsi: beh, vi devo dare una spiacevole notizia ...
Nessuno vi aiuterà; non ci saranno amici; non ci saranno editori parsimoniosi che caparbiamente scruteranno il vostro testo, a maggior ragione per uno sconosciuto; ogni vostra richiesta ad una qualsiasi persona verrà intesa come fastidiosa poiché ognuno vuole ascoltare solo se stesso e non si è disposti ad ascoltare gli altri; tutto quello che vi guadagnerete non ve lo regalerà nessuno, ma ve lo suderete faticosamente e, a meno che non siate in grado di comprarvelo (facendo così ucciderete ciò che avete scritto però), sarà un calvario.
Scrivere significa dedicarsi interamente alla storia e nessuno lo fa per arricchirsi, soprattutto chi conosce il mondo dei libri nel nostro paese.
Io spero che questo diario informatico, un giorno, testimoni l’immane fatica che ogni scrittore esordiente fa per stendere il proprio romanzo; e a coloro i quali pensano che ognuno di noi scrive per soldi dico: «Scrivete per un po’ ... Poi darete il vostro parere».
Voi sarete soli, con una mole di lavoro da svolgere e nessun aiuto; noterete la diffidenza delle persone alle quali vi siete rivolti e avrete la necessità di raccontare una storia.
Ecco: questo è l’aspirante scrittore.
Egli non scrive per soldi, non scrive per fama; scrive perché ha delle storie da raccontare.
Il blog non è stato pensato come forma pubblicitaria, ma come un diario; diario che testimonia il lavoro svolto da un qualsiasi aspirante scrittore, che vi assicuro è enorme.
L'aspirante scrittore è giorno e notte dedito alla stesura del proprio romanzo sottraendo tempo alle persone care; ciononostante, soprattutto se non ha la forza economica necessaria per accedere alla stampa, egli lo fa soltanto per puro amore dei personaggi del libro: affinché loro non muoiano.
Per chiunque pensi che scrivere un libro equivalga ad arricchirsi: beh, vi devo dare una spiacevole notizia ...
Nessuno vi aiuterà; non ci saranno amici; non ci saranno editori parsimoniosi che caparbiamente scruteranno il vostro testo, a maggior ragione per uno sconosciuto; ogni vostra richiesta ad una qualsiasi persona verrà intesa come fastidiosa poiché ognuno vuole ascoltare solo se stesso e non si è disposti ad ascoltare gli altri; tutto quello che vi guadagnerete non ve lo regalerà nessuno, ma ve lo suderete faticosamente e, a meno che non siate in grado di comprarvelo (facendo così ucciderete ciò che avete scritto però), sarà un calvario.
Scrivere significa dedicarsi interamente alla storia e nessuno lo fa per arricchirsi, soprattutto chi conosce il mondo dei libri nel nostro paese.
Io spero che questo diario informatico, un giorno, testimoni l’immane fatica che ogni scrittore esordiente fa per stendere il proprio romanzo; e a coloro i quali pensano che ognuno di noi scrive per soldi dico: «Scrivete per un po’ ... Poi darete il vostro parere».
Voi sarete soli, con una mole di lavoro da svolgere e nessun aiuto; noterete la diffidenza delle persone alle quali vi siete rivolti e avrete la necessità di raccontare una storia.
Ecco: questo è l’aspirante scrittore.
Scrittore è:
Uno scrittore è chiunque crei un lavoro scritto e chi scrive in diverse forme e generi più o meno codificati.
E come esimersi dal citare:
« Io ho nelle ossa l'odio per l'apartheid; e più di ogni cosa io detesto la segregazione e la separazione di Linguaggio e Letteratura. Non m'importa quale di essi voi riteniate Bianco. »
"John Ronald Reuel T."
Questa poi, è bellissima:
« Il lettore più critico di tutti, me stesso, ora riesce a vedere molti difetti, grandi e piccoli, ma non essendo sotto l'obbligo di revisionare il libro o di riscriverlo ancora una volta, lascerà che essi rimangano nel silenzio, eccetto per uno che è stato notato dagli altri: il libro è troppo corto. »
"John Ronald Reuel T."
E come esimersi dal citare:
« Io ho nelle ossa l'odio per l'apartheid; e più di ogni cosa io detesto la segregazione e la separazione di Linguaggio e Letteratura. Non m'importa quale di essi voi riteniate Bianco. »
"John Ronald Reuel T."
Questa poi, è bellissima:
« Il lettore più critico di tutti, me stesso, ora riesce a vedere molti difetti, grandi e piccoli, ma non essendo sotto l'obbligo di revisionare il libro o di riscriverlo ancora una volta, lascerà che essi rimangano nel silenzio, eccetto per uno che è stato notato dagli altri: il libro è troppo corto. »
"John Ronald Reuel T."
Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo art. 27.
«Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico e ai suoi benefici.
Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.»
Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.»
"La libertà senza la giustizia sociale non è che una conquista fragile, che si risolve per molti nella libertà di morire di fame".
Sandro. P. (1896 – 1990)
Sandro. P. (1896 – 1990)