Volevo rispondere ad alcune domande che mi sono state poste:
A=Amici
A: «Perché ti sei messo a scrivere?».
Io: «non mi è ben chiaro perché ; ma posso dirvi il motivo per il quale sarebbe stupido farlo: i soldi».
A: «come mai hai inviato la prima stesura alla siae senza correggerla?».
Io: «perché in questo modo riesco a dimostrare di non aver copiato da nessuno e di aver lavorato veramente sul testo».
A: «non potevi aspettare prima di mandarlo in visione alle case editrici?».
Io: «ho peccato d’ingenuità; pensavo che se avessero visto la potenzialità del racconto, mi avrebbero aiutato nel lavoro di correzione. Mi sono accorto che è stato uno sbaglio; se un lavoro è valido, prima o poi viene alla luce, anche senza le case editrici».
A: «ma ne è valsa la pena?».
Io: «ogni singolo secondo speso sui libri è stato per me motivo di crescita. Lo rifarei in ogni momento, indipendentemente dalla pubblicazione. Non è per quella che ho redatto i libri».
A: «non hai paura di essere scambiato per una persona strana?».
Io: «beh, in verità in un primo momento ho cercato la discrezione (visto anche il mio carattere); L’argomento fantasy in Italia, non è proprio visto come in altri paesi: la cosa mi spaventava. Poi ho capito che quello di cui scrivevo, era un pezzo di me e certo non potevo nascondermi. Ho preso coraggio e ho fatto ciò che è giusto: cerco di far conoscere il libro».
A: «da quale idea è scaturita la saga?».
Io: «fin da bambino ho avuto sempre una spiccata immaginazione; mi è bastato unire la fantasia che possiedo ai miei sogni ed è nato Maximilian Arlstain. Le situazioni descritte nel libro, sono sogni che facevo e faccio tutt’ora».
A: «non ti sei mai domandato se "era" il caso di smettere?».
Io: «costantemente. Ogni giorno mi sono posto questa domanda; i tre libri mi sono costati uno sforzo enorme, in quanto non vivo di scrittura e nell’Italia del Bunga Bunga, le famiglie sono in ginocchio: uno stipendio non basta alla sopravvivenza. Ma ciò nonostante non potevo lasciare incompleta la saga: dovevo terminarla; la correzione sarebbe stata la tappa successiva».
A: «perché hai insistito tanto nel completarla se non hai avuto nessun riscontro?».
Io: «solo dieci anni fa, io non leggevo e non scrivevo; le mie priorità erano altre. Poi, dopo aver frequentato l’università, mi sono avvicinato alla lettura ed è stato amore a prima vista. Da allora quando potevo, leggevo spesso; in seguito qualcosa è scattato in me e ho incominciato a scrivere, arrivando a finire la trilogia che conta quasi 1900 pagine in b5. Il fatto che non arrivino riscontri ha poca importanza».
A: «la verità è che chi scrive lo fa per i soldi».
Io: «non posso rispondere a quest’affermazione; suppongo di no. Tuttavia, posso dirvi come la vedo io: chi scrive lo fa per dare un messaggio. Io aggiungo di più: lo scrittore lascia un pezzo di sé che non morirà mai, è come conquistarsi un posto anche dopo la morte; ci sono migliaia di esempi: Peter Pan; Pinocchio; etc. questi lavori vivranno per sempre».
Vi piace leggere? Vi piacciono le storie? Beh … Se la risposta alle domande è sì, allora siete arrivati nel posto giusto. Questo è un blog dal quale potrete leggere un bel po’ di storie …
La magia di narrare storie.
La magia di narrare storie 2
Do you enjoy reading? Do you like stories? Well ... If the answer to the questions is yes, then you've come to the right place. This is a blog where you can read a lot 'of stories …
All the books featured on the blog are not published.
The rights were not given to anyone, they have been printed by the author unaided by any publishing house or publishing fee.
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Pagine
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Trilogia stampata su carta
Inedito; stampato dall'autore in autonomia senz'appoggio di alcuna casa editrice o di print on demand.
Diario di un Aspirante Scrittore ...
Questo è il blog di un aspirante scrittore ...
Egli non scrive per soldi, non scrive per fama; scrive perché ha delle storie da raccontare.
Il blog non è stato pensato come forma pubblicitaria, ma come un diario; diario che testimonia il lavoro svolto da un qualsiasi aspirante scrittore, che vi assicuro è enorme.
L'aspirante scrittore è giorno e notte dedito alla stesura del proprio romanzo sottraendo tempo alle persone care; ciononostante, soprattutto se non ha la forza economica necessaria per accedere alla stampa, egli lo fa soltanto per puro amore dei personaggi del libro: affinché loro non muoiano.
Per chiunque pensi che scrivere un libro equivalga ad arricchirsi: beh, vi devo dare una spiacevole notizia ...
Nessuno vi aiuterà; non ci saranno amici; non ci saranno editori parsimoniosi che caparbiamente scruteranno il vostro testo, a maggior ragione per uno sconosciuto; ogni vostra richiesta ad una qualsiasi persona verrà intesa come fastidiosa poiché ognuno vuole ascoltare solo se stesso e non si è disposti ad ascoltare gli altri; tutto quello che vi guadagnerete non ve lo regalerà nessuno, ma ve lo suderete faticosamente e, a meno che non siate in grado di comprarvelo (facendo così ucciderete ciò che avete scritto però), sarà un calvario.
Scrivere significa dedicarsi interamente alla storia e nessuno lo fa per arricchirsi, soprattutto chi conosce il mondo dei libri nel nostro paese.
Io spero che questo diario informatico, un giorno, testimoni l’immane fatica che ogni scrittore esordiente fa per stendere il proprio romanzo; e a coloro i quali pensano che ognuno di noi scrive per soldi dico: «Scrivete per un po’ ... Poi darete il vostro parere».
Voi sarete soli, con una mole di lavoro da svolgere e nessun aiuto; noterete la diffidenza delle persone alle quali vi siete rivolti e avrete la necessità di raccontare una storia.
Ecco: questo è l’aspirante scrittore.
Egli non scrive per soldi, non scrive per fama; scrive perché ha delle storie da raccontare.
Il blog non è stato pensato come forma pubblicitaria, ma come un diario; diario che testimonia il lavoro svolto da un qualsiasi aspirante scrittore, che vi assicuro è enorme.
L'aspirante scrittore è giorno e notte dedito alla stesura del proprio romanzo sottraendo tempo alle persone care; ciononostante, soprattutto se non ha la forza economica necessaria per accedere alla stampa, egli lo fa soltanto per puro amore dei personaggi del libro: affinché loro non muoiano.
Per chiunque pensi che scrivere un libro equivalga ad arricchirsi: beh, vi devo dare una spiacevole notizia ...
Nessuno vi aiuterà; non ci saranno amici; non ci saranno editori parsimoniosi che caparbiamente scruteranno il vostro testo, a maggior ragione per uno sconosciuto; ogni vostra richiesta ad una qualsiasi persona verrà intesa come fastidiosa poiché ognuno vuole ascoltare solo se stesso e non si è disposti ad ascoltare gli altri; tutto quello che vi guadagnerete non ve lo regalerà nessuno, ma ve lo suderete faticosamente e, a meno che non siate in grado di comprarvelo (facendo così ucciderete ciò che avete scritto però), sarà un calvario.
Scrivere significa dedicarsi interamente alla storia e nessuno lo fa per arricchirsi, soprattutto chi conosce il mondo dei libri nel nostro paese.
Io spero che questo diario informatico, un giorno, testimoni l’immane fatica che ogni scrittore esordiente fa per stendere il proprio romanzo; e a coloro i quali pensano che ognuno di noi scrive per soldi dico: «Scrivete per un po’ ... Poi darete il vostro parere».
Voi sarete soli, con una mole di lavoro da svolgere e nessun aiuto; noterete la diffidenza delle persone alle quali vi siete rivolti e avrete la necessità di raccontare una storia.
Ecco: questo è l’aspirante scrittore.
Scrittore è:
Uno scrittore è chiunque crei un lavoro scritto e chi scrive in diverse forme e generi più o meno codificati.
E come esimersi dal citare:
« Io ho nelle ossa l'odio per l'apartheid; e più di ogni cosa io detesto la segregazione e la separazione di Linguaggio e Letteratura. Non m'importa quale di essi voi riteniate Bianco. »
"John Ronald Reuel T."
Questa poi, è bellissima:
« Il lettore più critico di tutti, me stesso, ora riesce a vedere molti difetti, grandi e piccoli, ma non essendo sotto l'obbligo di revisionare il libro o di riscriverlo ancora una volta, lascerà che essi rimangano nel silenzio, eccetto per uno che è stato notato dagli altri: il libro è troppo corto. »
"John Ronald Reuel T."
E come esimersi dal citare:
« Io ho nelle ossa l'odio per l'apartheid; e più di ogni cosa io detesto la segregazione e la separazione di Linguaggio e Letteratura. Non m'importa quale di essi voi riteniate Bianco. »
"John Ronald Reuel T."
Questa poi, è bellissima:
« Il lettore più critico di tutti, me stesso, ora riesce a vedere molti difetti, grandi e piccoli, ma non essendo sotto l'obbligo di revisionare il libro o di riscriverlo ancora una volta, lascerà che essi rimangano nel silenzio, eccetto per uno che è stato notato dagli altri: il libro è troppo corto. »
"John Ronald Reuel T."
Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo art. 27.
«Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico e ai suoi benefici.
Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.»
Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.»
"La libertà senza la giustizia sociale non è che una conquista fragile, che si risolve per molti nella libertà di morire di fame".
Sandro. P. (1896 – 1990)
Sandro. P. (1896 – 1990)