Beh … Sappiate che è proprio quello che è successo a me nei giorni precedenti.
Lunedì 10/06/2013 ore 08:30 circa …
Stavo viaggiando tranquillamente in macchina, quando arrivo ad una rotonda; vi domanderete cosa c’è di strano in questo, ora lo scrivo: il fatto è che alla rotonda vedo una macchina che la percorreva in senso orario e cioè contromano.
Al ché freno di botto e fortuna che nessuno mi ha tamponato: si sono fermati tutti in tempo.
Scendiamo dalla macchina, perché non sono sceso solo io, ma anche coloro che seguivano dietro di me.
«Cosa sta succedendo là davanti?». MI chiedevano gli automobilisti dietro di me.
«Nooo …». Gli ho risposto in un primo momento, poi ho aggiunto: «Guardate là!». Riproducendo un’espressione che non saprei descrivervi.
Beh; la signora, perché si trattava di una signora anziana, stava girando in tondo e l’ha fatto per tre volte, e tutte le volte in senso orario.
«Ma la signora si è ubriacata?». Chiedevano alcuni.
Altri affermavano: «Sta male».
Fatto sta che dopo aver fatto il girotondo se n’è andata come nulla fosse, e pure sorridendo, imboccando una strada e per fortuna questa volta nel senso giusto.
Al ché tutti ci siamo guardati in faccia riproducendo un’espressione d’incredulità; e mentre alcuni stavano chiamando la polizia per far presente che c’era una signora allegra e sorridente che guidava una macchina contromano, io ho continuato per la mia strada.
Lunedì 10/06/2013 ore 18:00 circa …
Mi accingo a cambiare una boccetta di inchiostro nero; le istruzioni parlano chiaro: premere qui prima dell’utilizzo.
Lo faccio e … Dopo poco si sente un debole botto.
Indovinate?
La boccetta d’inchiostro è esplosa e l’esclamazione in questo caso è stata d’obbligo: «Ma che cavolo!».
Mi rendo conto di ciò che è successo e guardo in giro; il risultato: i muri sono diventati bianco-neri con schizzi di nero ovunque e l’inchiostro mi ha investito completamente; non vi scrivo com’ero ridotto.
Pensate che ancora adesso non mi capacito di come sia potuto succedere …
Di conseguenza i miei vestiti erano conciati come dei cenci e ci ho dovuto pure prendere il treno vestito così; dovevate vedere come mi guardavano le persone che incontravo.
Voi pensate che sia finita, invece no!
Lunedì 10/06/2013 ore 19:00 circa …
Dopo essermi lavato ed aver lavato il luogo dove è esplosa la boccetta d’inchiostro riprendo a lavorare ed apro una cartellina contenente importanti documenti.
Come appena tocco la cartellina l’elastico si spacca e per poco l’elastico non mi centra un occhio …
Non vi dico come sono rimasto, ma posso affermare che dopo l’ennesima disavventura mi sono convinto che fosse un giorno storto, dunque ho convenuto che sarebbe stato meglio non fare altro; chissà cosa sarebbe successo ancora?
La giornata è passata e siamo a Martedì 11/06/2013, ore 09:00 circa …
Decido di usare il mio giorno libero della settimana per scrivere il mio ennesimo libro e lo faccio.
Apro il file word e non passano nemmeno due minuti che mi appare la scritta “file danneggiato”, ovvio che word si è richiuso automaticamente.
Paura … Poiché tutti i file della pendrive erano scomparsi, con essi tutto il mio lavoro di scrittore.
Certo; di alcuni ho fatto il backup, ma due libri mi erano sfuggiti e non ne avevo copia, incluso i libri che sto scrivendo.
E non c’era modo di trovarli: la pendrive risultava vuota …
Le due giornate più orribili di sempre!
Beh, fortunatamente sono riuscito a recuperare i file per mezzo di programmi appositi ed ho finalmente fatto copie di backup, persino dei libri in corso d’opera; l’esperienza mi è bastata e non vorrei ripeterla.
Mi fermo qui; eh sì: perché ci sarebbe ancora altro da raccontare, ma meglio che vi risparmi il seguito, credetemi …
Or dunque: un altro capitolo del libro per bambini terminato, il lavoro procede secondo la tabella di marcia (giorni sfortunati permettendo).
Penso che entro fine mese dovrei essere in grado di postare la copertina, per adesso invio un saluto a tutti voi che seguite il blog da lungo tempo (e speriamo che giorni così non si ripetano più).
Ci risentiamo al prossimo post.