In questi giorni sono successe un sacco di cose: nubifragi, deragliamento di un treno (per fortuna che il deragliamento è stato parziale e che i 200 passeggeri ne siano usciti tutti sani e salvi), acciacchi di vario genere e chi più ne ha, più ne metta.
Scrivere è stata veramente un’impresa poiché il maltempo è durato molto e dunque i disagi hanno influito su tutto quanto.
Ma … Sono comunque uno scrittore e pertanto devo scrivere, qualunque cosa accada.
Come vedete un altro capitolo è stato terminato e le pagine che ho stilato sono salite a 150 A5.
Io personalmente non vedo l’ora di finire questa saga, ma temo che dovrò interrompere la sua stesura per un certo periodo a causa di forza maggiore.
Ebbene sì … Devo traslocare nuovamente e, detto fra noi, incomincio a detestare i traslochi.
D’altro canto, i traslochi sono l’unica opzione quando non si può comperare una casa.
Cifre superiori a € 200.000 per 60 metri quadri sono una somma immane per le persone oneste ed accendere un mutuo di questi periodi non è consigliabile.
L’affitto è la soluzione migliore, ne deriva che ogni quattro anni, a meno che non si trovi un buon proprietario di casa, devi lasciare l’appartamento in cui hai vissuto (e questo è un bel problema).
Dunque …
Per tre settimane le mie energie saranno tutte rivolte a queste esigenze:
Pratiche amministrative per cambi della residenza, cessazione di contratti luce, gas, telefono, acqua e una miriade di tasse tra cui districarsi etc.
Smontare mobili nell’appartamento in cui vivo, trasportarli nel nuovo (4° piano) e rimontarli.
Riallacciare tutte le fonti d’energia (gas, luce, acqua, telefono) nel nuovo appartamento.
Pratiche amministrative per cambi della residenza, cessazione di contratti luce, gas, telefono, acqua e una miriade di tasse tra cui districarsi etc.
Smontare mobili nell’appartamento in cui vivo, trasportarli nel nuovo (4° piano) e rimontarli.
Riallacciare tutte le fonti d’energia (gas, luce, acqua, telefono) nel nuovo appartamento.
Devo fare tutto questo dopo aver imbiancato sia il nuovo appartamento, sia il vecchio appartamento, smontato i lampadari nel vecchio appartamento e messo in sicurezza l’impianto elettrico di quest’ultimo.
Ma non è finita: nel nuovo appartamento ci sarà da sistemare l’impianto elettrico, montare i lampadari, cambiare le prese elettriche e rimontare tutti i mobili.
… E dovrò farle io queste cose; speriamo di uscirne vivi.
Non avrò dunque tempo per scrivere, ma penso che una volta terminato il trasloco potrò aumentare il ritmo di scrittura (finalmente avrò uno studio tutto mio, dove rinchiudermi e lavorare senza interruzioni o rumori che disturbano).
Novità non ce ne sono, sempre la stessa situazione e pertanto non posso dirvi granché.
Una sola cosa volevo portare alla vostra attenzione: non potete immaginare quanti ragazzi, più giovani di me, sono nella mia stessa situazione.
Facendo una ricerca su internet ho trovato molti blog e siti nei quali sono raccontate storie simili alla mia e, in alcuni casi, mi sembra di rivedermi in questi ragazzi o ragazze.
Tutti loro cercano di far vivere i romanzi che hanno scritto, tutti hanno scritto alle stesse case editrici a cui o scritto io e tutti hanno avuto le stesse risposte che ho avuto io; alcuni hanno stampato con piccole case editrici sconosciute e dei loro libri si è persa traccia.
Ma ancora non ho trovato nessuno disposto a regalare i libri che ha scritto; ciò che mi ha più impressionato, tuttavia, è l’ingente quantità di scrittori che esiste in Italia.
Quando leggevo le loro storie non ero dispiaciuto per gli autori, ma per i loro libri; spero che quelli scritti da me non scompaiano come è successo ai loro, in fondo, come ho sempre sostenuto, l’autore è solo un tramite: colui che ha il compito di mettere nero su bianco la storia.
Il romanzo è il protagonista e dunque è lui che non deve scomparire, chi l’ha scritto non è importante.
Detto questo, vi saluto e vi do appuntamento al prossimo post (che penso riuscirò a scrivere fra tre settimane “auguratemi in bocca al lupo per il trasloco”).
Ciao a tutti.
Spedizione testi in valutazione il 15/01/2014; le mail sono sicuramente arrivate all’editore ed è arrivata questa mail al mio indirizzo:
----- Di seguito, viene riportata una risposta automatica
al messaggio generata per conto di: manoscritti@"privacy".it
Grazie per averci inviato il tuo manoscritto.
I tempi di lettura e valutazione si aggirano intorno ai 6 mesi. Qualora il manoscritto non venga ritenuto idoneo alla pubblicazione la casa editrice non invierà necessariamente all'autore una risposta. Passato il periodo di 6 mesi, se l'autore non avesse ricevuto ancora nessuna comunicazione, il manoscritto potrà essere considerato non conforme alla linea editoriale dell'editore.
Cordiali saluti.
nessuna notizia d’interessamento è giunta all’autore.
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