Due settimane di lavoro per progettare, disegnare (c’è poco disegno però), assemblare e colorare la copertina del libro che a tutt’oggi sto ancora scrivendo.
Come ho precedentemente scritto non ho fatto grandi disegni, anzi: ciò che c’è sulla copertina ha un significato simbolico (tutto).
Il colore è stato un vero e proprio rompicapo: ero molto indeciso questa volta.
Il rosso l’ho sfruttato tanto, il bianco è stato usato parecchio, il verde già l’ho adoperato, del nero ne ho abusato; e dunque ho dovuto cercare una tonalità nuova.
Ebbene, il lavoro non è venuto poi tanto male; reputo che sia accettabile e che renda l’idea di cosa io abbia scritto nel libro.
Pensavo di non riuscire ad inventarmi qualcosa questa volta, ma alla fine, di colpo, l’idea è giunta inaspettata.
Finita la copertina è arrivata l’ora di concentrarmi sul testo; testo sul quale mi sono letteralmente impantanato.
Di solito, se stessi nelle condizioni giuste, a quest’ora lo avrei finito; ma dato il periodo che sto attraversando mi debbo accontentare di avanzare pian piano.
Ho persino diradato le pubblicazioni sul blog; e questo è un male.
Spero che io riesca a riprendere i ritmi di un tempo, anche se lavorare tanto fino a questo momento non è servito a granché, così potrò terminare l’ennesima saga.
Ah … dimenticavo: ho inviato un mio scritto a un altro concorso letterario; mah … Voi che dite?
Sarà la volta giusta?
Oramai ho imparato che non bisogna nutrire grosse speranze e dunque non è più come un tempo, quando aspettavo con trepidazione le risposte delle case editrici.
Ho appreso che quando invii un testo bisogna comportarsi come se non l’avessi fatto.
Ho scritto 210 pagine e se solo riuscissi a concentrarmi come avveniva un po’ di tempo fa, potrei iniziare la stesura del libro per bambini entro un mese.
Eh sì … Dopo questo libro lascerò per un attimo la stesura delle storie segrete dei tre regni nascosti e mi dedicherò all’ultimo libro per bambini da me pensato.
Esso sarà veramente l’ultimo libro per bimbi al quale mi dedicherò e pertanto voglio finirlo quanto prima.
Invero voglio finirlo presto perché così avrò più tempo per correggerlo e a Dio piacendo, l’anno prossimo, lo spedirò al concorso letterario il quale sta vedendo spesso la mia partecipazione.
Ecco: questo, probabilmente, è il vero motivo della mia fretta nello scrivere il terzo e ultimo mio libro rivolto ai più giovani.
I tre quarti del secondo episodio della saga sono stati dunque raggiunti, la copertina è stata fatta, l’impaginazione è fatta di volta in volta … Non mi rimane che darci dentro e cercar d’entrare nuovamente nel regno fantastico che ho immaginato circa un anno fa.
Auguratemi buona fortuna … E soprattutto: buon lavoro.
Ciao a tutti.
PS: non è giunta ancora nessuna notizia riguardante gli invii che ho fatto circa tre mesi fa ...