In
due giorni io sono riuscito a recuperare buona parte delle immagini che erano
andate perse.
Alcune
sono state già messe sul blog, altre, quelle più vecchie, non potrò più
associarle ai messaggi in cui erano, dunque le dovrò postare in questo (le foto
sono importanti affinché il blog testimoni il lavoro che ho svolto).
La
foto che faceva da sfondo al blog non la posso più mettere e pertanto ne ho dovuta
scegliere una tra quelle disponibili nei modelli standard.
Or
dunque …
Fin
da quando ho iniziato a scrivere sul blog, mi era chiaro che non potevo solo
postare testo su di esso, ma per rendere l’idea del lavoro che stavo facendo il
testo doveva essere accompagnato da alcune foto.
In
quel periodo mi trovai a fronteggiare un bel po’ di problemi, in primis l’invio
dei miei lavori alle case editrici.
Quando
si incominciano a muovere i primi passi in quest’ambiente si è inesperti e dunque
si commettono ingenuità che non andrebbero fatte.
A
tal proposito: « Mai mandare le prime stesure dei vostri lavori in visione alle
case editrici, piccole o grandi che siano ».
Ma
secondo voi a me bastava inviare i miei romanzi in valutazione presso le case
editrici?
Certo
che no …
Io
volevo che il mio lavoro fosse fatto, perfezionato e persino curato in ogni
minimo particolare da me stesso.
Sono
opere partorite dalla mia fantasia e pertanto volevo che fossero viste così
come le avevo concepite: senza interventi esterni.
Che
cosa ho fatto allora?
Ho
pensato che non potevo limitarmi a scrivere e, come se già il lavoro che stavo
facendo non fosse titanico, pensai bene di stampare i miei testi, rilegarli e
dargli forma di libro finito.
Studiai
il metodo per rilegarli, studiai il metodo per fare le copertine e poi assemblai
il frutto del mio lavoro.
Man
mano, in undici anni, ho rilegato, dando loro vita, ben nove libri.
Tenendo
ben a mente il comandamento “Aiutati che il ciel ti aiuta”, mi misi a lavoro e
alla fine riuscii a stampare il mio primo libro; eccolo:
È
un libro vero e proprio, sebbene il testo che egli contiene sia la prima
stesura.
Ma
non mi bastava ancora … Dopo aver scritto ottocento pagine A5 stampai e rilegai
anche il mio secondo libro; eccolo:
Anche
“Lui” era dunque divenuto un libro vero e proprio.
Nel
frattempo io continuavo a studiare i modi migliori di rilegare i libri.
Il
tempo passò e terminai anche il mio terzo libro che contava più di seicento
pagine A5; a questo punto non potevo far altro che stamparlo e rilegarlo …
Eccolo:
Stampai
pure il mio quarto libro e qui sotto Vi posto una spiegazione visiva di come l’ho
rilegato:
Questa
volta ero deciso a migliorare e tentai di assemblare il libro con la copertina
in pelle, poi stampai addirittura la “sovracopertina”; il tutto usando
materiale riciclato e non spendendo un centesimo (anche la carta che ho usato
per “Lui” non mi è costata nulla).
Eravamo
però solo al quarto libro, mica potevo fermarmi.
Stampai
anche il quinto libro e questa volta cercai di migliorare ancora (mischiai eco pelle
e cartoncino per le copertine, in più incominciai a decorare i libri con colore
dorato); ecco il libro:
Il sesto libro lo scrissi velocemente ed era mai possibile che io non lo stampassi?
Certo che no; eccolo:
Il
settimo libro lo provai a rilegare usando materiali di jeans, ma devo dire che
questa prova non mi soddisfò; ecco il libro:
I'ottavo libro fu stampato a occhi chiusi perché ormai avevo appreso bene il
procedimento; incominciai persino a plastificare le copertine, in modo da farle
sopravvivere al tempo.
Ecco
il libro:
Il nono libro fu il mio miglior lavoro dal punto di vista dell’assemblaggio;
eccolo:
Il
decimo libro e l’undicesimo sono in fase di lavorazione e, non appena sarò in
grado di farlo, li assemblerò.
Ora
il mio lavoro di ripristino grafica del blog è finito, dunque posso
concentrarmi sulla scrittura.
Se
voi lettori visualizzerete un vecchio post, tuttavia, non ci saranno le foto;
visualizzerete solo un rettangolo con una "x" al centro; sappiate che se dovesse
accadere è per via del problema di cui vi ho parlato nel post precedente (di
colpo è scomparsa tutta la grafica del blog).
Ci
risentiamo quando scriverò il prossimo messaggio sul blog.
Ciao
a tutti.

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