Maggio,
Giugno, Luglio, Agosto e dieci giorni di Settembre; ecco quanto tempo mi c’è
voluto per correggere, impaginare e avvicinarmi alla perfezione per quanto
concerne due dei miei libri.
Ho
dovuto fare tutto quanto, persino la grafica dei libri che, come avete visto, è
stata curata nel migliore dei modi.
In
pratica, lo affermo da sempre, ho fatto il lavoro che in genere svolge uno
staff di professionisti presso una casa editrice.
Un
uomo, da solo, è riuscito a dare vita a undici romanzi in tutti i loro aspetti;
e lo ha fatto non pagando un centesimo contando solo sulle proprie forze
(questo per quanto riguarda la versione in lingua italiana dei testi; diversa è
la storia per quanto riguarda la favola di Luminos in lingua inglese della
quale poi vi dirò).
Il
lavoro che ho fatto è stato tanto, ma infine i risultati mi ripagano di tutti i
sacrifici che ho dovuto fare (niente ferie per me, niente svaghi … Solo
lavoro).
L’ho
fatto perché è una mia passione quella di raccontare le storie ed ho una
predilezione per le storie a sfondo fantasy.
Undici
anni di lavoro e di scrittura sono la palese dimostrazione di quanto ho appena
scritto …
Sono
stati undici anni nei quali è successo di tutto (avevo appena ventisette anni
ed ero pieno di speranze).
A
quell’età già avevo un bambino di un anno e dunque delle responsabilità cui
adempiere.
Io
non dovevo solo dedicarmi alla scrittura, ma dovevo anche provvedere alla
famiglia come ogni padre normale fa.
Eh
… dal 1997 al 2010 non è stato un bel periodo in queste zone; e mentre voi
ridevate per le italiche vicende (politica del bunga bunga), le famiglie
italiane non ridevano per niente …
Ogni
uomo che io conosco, e persino ogni donna, dopo il primo lavoro correva a
cercarne un altro, poiché lo stipendio non bastava per sopravvivere (ovvio: c’è
chi ha tenuto un elevato standard di vita, ma costoro si sono indebitati fino
al collo e non so se siano riusciti a uscirne fuori alla fine).
Anche
io ho avuto gli stessi problemi e sono arrivato a fare quindici ore giornaliere
di lavoro, ma nonostante le numerose ore di lavoro, quando rincasavo, dopo una
bella doccia, mi dedicavo alla scrittura (almeno due ore e mezzo).
Capirete
che scrivere nella situazione sopraccitata non è semplice e che è logico che i
lavori fatti in quel periodo abbiano bisogno di una revisione.
Ormai
ogni lettore del blog sa che io non vivo di scrittura e ogni mio invio alle
varie case editrici si è risolto in un nulla di fatto o, per meglio specificare,
con tale risposta: “Ci dispiace informarla che il suo lavoro non è stato
ritenuto adatto ai nostri programmi editoriali”.
…
Questo nella più rosea delle ipotesi, molti altri invii sono stati
semplicemente ignorati e dunque non è arrivata nessuna risposta; ho dovuto
immaginarla.
Io
continuo a scrivere perché a me piace e questo blog ne è la testimonianza.
Il
blog è il posto nel quale io condivido la mia passione per la scrittura e l’ho
fatto mettendovi a disposizione gratuitamente persino due romanzi.
Per
carità … Ciò che io scrivo non è una lamentela o una protesta verso particolari
realtà; non l’ho mai fatto sul blog e non lo farò mai.
Anzi
… Io devo ringraziare quelle realtà, senza i loro rifiuti editoriali io non mi
sarei impegnato così tanto e dirò di più: i loro rifiuti hanno contribuito alla
mia crescita come scrittore; più loro rifiutavano i miei lavori, più io
studiavo e scrivevo.
Ho
postato gratuitamente i miei lavori perché avevo bisogno di dimostrarvi che il
blog non era fondato sulla menzogna, ma i libri esistono veramente.
Ora
voi avete avuto la prova che i miei undici romanzi esistono e che ne sto
scrivendo altri; e vi ho dimostrato che non scrivo perché voglio diventare
ricco, ma perché io amo la scrittura.
Rilasciando
i miei due romanzi su internet liberamente ho contribuito alla loro vita,
poiché ogni lettore che li leggerà sarà un testimone della storia narrata nel
romanzo.
So
perfettamente che un uomo da solo non potrà mai sostituirsi a una casa
editrice, ma è tutto ciò che sono riuscito a fare; penso che per aver fatto da
solo abbia raggiunto un buon risultato, non credete?
Dopo
undici anni passati a spedire i miei lavori senza che mi arrivasse alcun riscontro,
temo che l’unica speranza di far sopravvivere i miei libri sia proprio questa:
farveli leggere gratuitamente.
Un
solo uomo non potrà mai correggere velocemente undici libri (qualcosa come 5500
pagine A5), ma vi prometto che farò del mio meglio; pertanto abbiate pazienza
poiché non appena possibile mi dedicherò alla correzione dell’ennesimo romanzo
e ve lo farò leggere gratuitamente in formato PDF.
Poi
… Se mai dovesse avvenire il miracolo dell’apparizione di una casa editrice,
ben venga: vorrà dire che non sarò più solo, ma con me ci saranno altre persone
le quali contribuiranno alla vita dei miei libri.
Ne
beneficeremo tutti: Io, perché il lavoro sarà più leggero; Voi, perché i libri
saranno disponibili più velocemente.
Da
lunedì prossimo inizierò la stesura del terzo libro della saga “Le storie
segrete dei tre regni nascosti”, dunque per voi lettori sarà meno divertente.
Lo
so che leggere un libro è più bello che leggere un post dove l’autore annuncia
d’aver terminato un capitolo, ma è necessario che io mi concentri sulla
trilogia che ho iniziato … Non posso lasciarla a metà.
Prometto,
tuttavia, che una volta finito di scrivere il terzo libro vi farò leggere un
romanzo di 300 pagine A5.
In
teoria dovrei farvi leggere il seguito di Maximilian Arlstain, ma noi parliamo
di quasi 800 pagine A5; da solo mi ci vorrebbe un’eternità per correggerlo,
dunque dovrete accontentarvi di un romanzo fantascientifico a sfondo storico
(300 pagine A5).
Or
dunque … Ho scritto abbastanza per oggi.
Mi
riposerò quattro giorni, Lunedì inizierò la stesura del “Regno dei negromanti”;
vi ho anche detto il titolo del romanzo …
Ciao
a tutti.